L’immobiliarista etico che ha fatto fortuna dopo un affare sbagliato. E ora insegna agli altri come fare

Cesare Rosati, imprenditore e ideatore di IoInvesto Academy
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È il momento dell’immobiliare etica. E del suo profeta: Cesare Rosati, investitore e business coach di successo, divenuto milionario a soli 28 anni partendo da zero e da due startup. Una delle ultime creazioni dell’imprenditore è IoInvesto Academy, un percorso formativo attraverso il quale fornire le giuste competenze a persone che desiderano migliorare la propria condizione economica e concretizzare progetti immobiliari. “In Italia manca tuttora un corretto approccio alla gestione dei risparmi e delle entrate”, spiega Rosati. “Si tende a pensare che sia sempre lo Stato, in fondo, a doverci garantire un sostegno economico nei momenti di difficoltà. Secondo la mia esperienza, sono davvero poche le persone che si creano un piano B con il quale tutelarsi nei momenti difficili, come ad esempio la perdita del lavoro”.

La sua storia comincia con un affare sbagliato e, in effetti, ha molto a che fare con la capacità di trovare un piano B quando le cose vanno male. Ancora giovanissimo, Rosati organizza eventi nei locali più in voga della vita notturna e nelle spiagge del litorale pontino. “Sono stato tra i primi a introdurre le lotterie durante le serate e nei lidi più esclusivi, grazie alle quali vincere viaggi esotici o automobili”, racconta. “L’attività decolla, avevo trovato un bell’ufficio per l’agenzia e assunto dipendenti che mi aiutassero. Ma quando un giorno decido di organizzare un concerto unico, due giorni di musica interamente gratuiti a Latina, anticipando tutti i miei guadagni per coprire le spese, qualcosa va storto. Sbaglio a gestire l’evento e in poche ore, a 21 anni, mi ritrovo solo”.

La svolta della prima operazione immobiliare

Ed è proprio dalla consapevolezza dell’errore commesso che scaturisce la forza per rialzarsi: Rosati destina il 20% delle sue entrate a sanare il debito e accantona il 10%. È così che accumula i primi 4500 euro da investire in un’operazione immobiliare che, tra saldo e stralcio e cessione del preliminare di vendita, gli consente un guadagno di 84.900 euro in poco più di un mese. La strada imboccata funziona: “Per risanare i miei debiti comincio a vendere case in cantiere. Trascorro nove ore in un container senza riscaldamento e aria condizionata in attesa dei clienti. Nel frattempo, per massimizzare i guadagni, studio come vendere immobili, perché il mio stipendio dipende direttamente dalla quantità di contratti chiusi. In sei mesi riesco a vendere il 70% degli immobili del cantiere. Nei tempi morti del lavoro mi dedico anche allo studio del Codice Civile, per capire come investire secondo le regole e in maniera efficace”.

Ed ecco la svolta che nasce da un’analisi del sistema Italia: “Il nostro Paese è l’ultimo nella classifica G20 in quanto a educazione finanziaria, e da questa lacuna dipende la stabilità di un’intera nazione. Da qui ho avuto l’idea di creare IoInvesto Academy”.

Due startup che tendono una mano a chi è a rischio sfratto

Proprio per rispondere alle esigenze di un nuovo business etico Rosati fonda due startup innovative per la gestione dei crediti in sofferenza. La prima è SalvaCasa che assiste chi è a rischio sfratto, acquistando l’immobile prima che sia messo all’asta. Questo consente do venderlo a un prezzo di mercato corretto e poter saldare così il debito dell’esecutato. “L’idea è nata dopo aver incontrato centinaia di debitori e creditori e aver analizzato a fondo le loro problematiche specifiche. Vendendo un immobile all’asta, per esempio, molti esecutati non riescono a saldare interamente il loro debito. E i creditori possono rifarsi su altri beni immobili, sul loro stipendio, sulla loro pensione o su eventuali garanti, portandoli in una situazione ancor più drammatica. Per i creditori, dall’altro lato, spesso un’asta non è sufficiente al recupero del loro credito, perché qui, di fatto, gli immobili vengono svenduti. Questo comporta per loro un allungamento di tempi e di spese giudiziarie”.

La seconda startup si chiama ReCredito e si occupa di gestire e recuperare i crediti in sofferenza per conto delle banche. “In questo modo aiutiamo gli esecutati a chiudere la loro posizione debitoria e le banche a svolgere le operazioni di recupero crediti, il tutto mantenendo un risvolto etico e sociale. Credo fermamente che, in un momento come questo, essere di aiuto sia un dovere”.

Secondo Rosati gli ingredienti per il successo sono innumerevoli, ma ci sono alcuni aspetti prioritari. Per esempio, lo studio e la formazione continua, caposaldo per apprendere le competenze richieste dal mercato. Un altro tema centrale è mantenere una mentalità aperta e ricettiva, così da comprendere quali sono i trend in atto e saperli sfruttare a proprio vantaggio. “Molte persone invidiano la ricchezza altrui, ma non il processo sottostante che ha generato quel risultato economico. La realtà dei fatti è che la mancanza o il raggiungimento di grandi obiettivi, in definitiva, dipende solo e soltanto da noi stessi”.