Acer a tutta sostenibilità e riutilizzo con il nuovo Aspire Vero, il primo pc green

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Già incamminata sul sentiero della sostenibilità e del riutilizzo dei materiali, Acer espande ulteriormente la propria linea di prodotti Vero con una progettazione attenta all’impatto ambientale. La serie Vero, infatti, è una linea di PC green che include il laptop consumer Acer Aspire Vero e il laptop per uso professionale Acer TravelMate Vero. Dai PC alle periferiche, i dispositivi Vero condividono nella loro progettazione un approccio che prevede l’utilizzo di materiali plastici Post-Consumer Recycled (PCR) e packaging riciclabile. I PCR sono realizzati con plastica riciclata da materiali di scarto provenienti da strutture domestiche, commerciali, industriali e pubbliche. I rifiuti post-consumer, del resto, rappresentano il più grande flusso di materiali di scarto al mondo e qualsiasi sforzo per ridurre questo flusso permette di ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente. “Il tutto senza rinunciare alle performance – spiega Tiziana Ena, product business unit head di Acer Italia – questi eco-laptop infatti sono equipaggiati con le tecnologie più innovative sul mercato, inclusa l’intelligenza artificiale di ultima generazione, per garantire ai professionisti dall’anima green tutto ciò di cui hanno bisogno per lavorare al meglio, in ufficio e in mobilità”.

I nuovi laptop sostenibili

Acer Aspire Vero (AV15-51) ha una progettazione che aiuta a ridurre gli sprechi. Grazie al nuovo sistema operativo Windows 11, questo laptop è anche incredibilmente semplice da usare. Con un display IPS FHD da 15,6 pollici riciclabile al 99%, il dispositivo è basato su processori Intel Core di undicesima generazione e grafica Intel Iris X. Quando il PC lavora su carichi meno intensi, il nuovo software VeroSense di Acer offre agli utenti la possibilità di selezionare una modalità duso ottimizzata per lefficienza energetica e una maggiore durata della batteria. Per completare lesperienza green di Acer Vero sono disponibili inoltre gli accessori eco Macaron Vero Mouse (AMR020), Vero Mousepad (AMP 120/AMP121) e la custodia Vero Sleeve (ABG 131/ABG132).

Acer TravelMate Vero (TMV 15-51), invece, è dotato di processore Intel Core i7 di undicesima generazione, di 16 GB di memoria DDR4 e di una SSD da 1 TB, caratteristiche che lo rendono adeguato a sostenere carichi di produttività gravosi. Una Discrete TPM (Trusted Platform Module) fornisce gli elevati livelli di sicurezza e gestibilità che le aziende si aspettano, mente lalloggiamento per i Kensington assicura la protezione fisica dei dati. Gli utenti di TravelMate Vero possono inoltre affidare la loro sicurezza ad Acer ProShield Plus, una soluzione all-in-one con funzioni di cifratura edecifratura, autenticazione biometrica attraverso unapplicazione di riconoscimento facciale simile a quella di Windows 11 Pro. TravelMate Vero utilizza il 30% di materiali plastici PCR nello chassis, è progettato per essere riparato e potenziato con facilità e viene consegnato con un packaging riciclabile al 100%.

Anche un desktop mini a completare la gamma

Acer Veriton Vero Mini (VVN4690G) è un mini PC eco-friendly progettato per offrire le prestazioni che si aspetta un utente professionale. Disponibile nelle dimensioni di uno, due e tre litri, presenta diverse opzioni in termini di drive, spazio di storage, porte e altro. Il tutto in una dimensione abbastanza contenuta che consente di inserire il dispositivo in uno zaino o applicarlo al retro di un monitor con attacco VESA in modo da liberare spazio sulla scrivania. Veriton Vero Mini è dotato di processori fino ai più recenti Intel Core vPro e di strumenti di gestione dedicati quali Acer Office Manager e Acer Control Center, che consentono allIT aziendale di gestire con facilità lintera flotta di PC aziendali. Lo chassis ventilato del dispositivo è realizzato al 25% in materiali plastici PCR e il mini PC viene consegnato in scatole riciclabili al 100%.

Una multinazionale votata al green

La multinazionale taiwanese con la gamma Vero ha dato forma concreta alla sua vocazione green. E, oltre ai prodotti, si è presa importanti impegni sul fronte della sostenibilità. Uno dei primi passi è stata ladesione alliniziativa RE100, un programma mondiale che riunisce oltre 100 aziende leader impegnate nella tutela dellambiente. Lobiettivo è arrivare a utilizzare il 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2035. La multinazionale tech, però, già nel 2012 si è imposta limiti più bassi nella produzione di carbonio e nel 2020 ha ridotto le emissioni del 60%, raggiungendo nello stesso anno il 44% di utilizzo di energia rinnovabile a livello globale. 

La piattaforma Earthion e Project Humanity

Acer ha deciso di perseguire il proprio impegno verso lambiente attraverso Earthion (Eart + Mission), una piattaforma che ospita tutte le azioni virtuose messe in campo dallazienda e dai propri stakeholders. Un progetto ambizioso, in cui ogni persona coinvolta ha un ruolo attivo e concreto. Earthion è la naturale evoluzione di Project Humanity, iniziativa lanciata già nel 2017 dallazienda leader dellIT e finalizzata a sensibilizzare i dipendenti sullimportanza della riduzione degli sprechi, del riutilizzo e del riciclo. Negli ultimi anni, grazie alla partecipazione attiva di oltre il 75% dei dipendenti Acer in 50 Paesi, sono state rigenerate oltre 50 tonnellate metriche di batterie.

Con la piattaforma Earthion Acer ha fatto un grosso passo avanti – spiega Diego Cavallari, Country Manager di Acer Italia – estendendo a partner e fornitori uniniziativa ormai radicata allinterno della cultura aziendale. Lobiettivo, sfidante e ambizioso, è quello di unire le forze e generare un impatto ancora più forte”. Le azioni sono molteplici e interessano diversi fronti: dal design del prodotto e del packaging – in linea con i principi di riuso e riciclo – alla logistica e alla produzione – che dovranno ridurre al minimo limpatto ambientale e lasciare la più piccola impronta di carbonio possibile. Si pensi che solo nel 2020 gli imballaggi dei pc realizzati in carta riciclata hanno permesso un risparmio di 20 milioni di sacchetti di plastica”, conclude Cavallari.

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