Come Sanixair sta portando l’aria sanificata negli alberghi di lusso italiani

sanixair
Sheraton Milano Malpensa Airport Hotel & Conference Centre. Foto di Matteo Barro.
Share

Continua la scalata di Sanixair all’interno dell’hospitality, uno dei settori più colpiti dal Covid-19, dalle limitazioni governative imposte dai singoli paesi, e dalle normative sanitarie sempre più stringenti. Come dimostra la scelta degli alberghi Sheraton Milan San Siro, Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre, e del Courtyard by Marriott Rome Central Park del gruppo Marriott International, di affidarsi al sistema di sanificazione Sanixair per migliorare la qualità dell’aria indoor nelle stanze e in tutte le aree comuni.

sanixair

Capace di rispondere alle richieste sempre più crescenti di sicurezza e di benessere salutare, il sistema della startup tecnologica permette di abbattere nell’aria e sulle superfici fino al 99,9% di batteri, virus, lieviti, muffe e odori. Offrendo agli ospiti e al personale ambienti più sicuri, la cui salubrità è garantita a un livello costante (grazie al fatto che i suoi dispositivi lavorano in continuo), e seguendo un trend, quello di garantire aria pulita nelle strutture alberghiere che, per motivi diversi da quelli attuali (come plus per gli ospiti o per prevenire alcune possibili allergie), stava iniziando a prendere forma negli hotel di alta qualità di tutto il mondo. Come dimostra uno dei primissimi sistema di sanificazione d’aria implementato nel 2019 dal Cordis Hotel di Shanghai. Creato e voluto ‘come segno distintivo’ visto che la Cina è uno dei paesi più inquinati al mondo. Proprio nel 2019, tra l’altro, è stato il paese ad aver emesso più gas serra a livello mondiale: ossia il 27% del totale dei gas serra prodotti.

Il bisogno di sicurezza negli hotel

Quindi, se inizialmente garantire un’aria pulita ai propri ospiti era quasi un “surplus”, adesso, per gli hotel è diventato prima di tutto sintomo di sicurezza. Capace, al tempo stesso, di trasformarsi in un elemento distintivo di scelta sia per i clienti e per il personale stesso. Infatti, secondo la ricerca “Global Staffing Report: Employee Experience Impacts Hospitality” pubblicato da Zingle, il 48% dei lavoratori non è rimasto assolutamente soddisfatto della gestione, a partire dall’avvento della pandemia, del proprio hotel. Tant’è che l’ha definita “semplicemente ok”. Ma non è tutto. Sempre secondo lo studio, il motivo principale che ha portato e sta portando a una diminuzione del personale nel settore dell’hospitality è legato proprio a “problemi di salute e sicurezza”. Seguito, subito dopo, da “mancanza di sicurezza sul posto di lavoro”. Dimostrazioni emblematiche di quanto sta ormai diventando fondamentale l’implementazione di nuovi strumenti di sicurezza sanitaria, come può essere il sistema di sanificazione.

Il sistema di Sanixair

Il sistema di Sanixair utilizza la tecnologia della fotocatalisi, riproducendo un fenomeno chimico assolutamente naturale, che si verifica quando l’irraggiamento solare in presenza di metalli nobili e altre sostanze fotocatalitiche trasforma l’umidità presente nell’aria in perossido di idrogeno, ovvero la comune acqua ossigenata.

I moduli di fotocatalisi Sanixair sono stati installati all’interno delle condotte aerauliche esistenti, in quantità calcolata caso per caso a seconda dei volumi e delle architetture degli edifici, ma anche dei flussi di persone che transitano negli spazi da trattare. Attraverso le condotte dell’aria, l’acqua ossigenata in forma di vapore viene messa in circolo e va a caccia degli agenti patogeni che sporcano gli ambienti chiusi – aria e superfici – abbattendoli quasi completamente. Il tutto avviene in totale sicurezza per le persone, ospiti e dipendenti, che possono continuare a muoversi negli spazi mentre il sistema è in azione, senza accorgersene. Garantendo massima efficacia senza rendere necessaria l’interruzione dell’attività o la chiusura al pubblico degli spazi trattati.

Le scelte degli hotel

La tecnologia messa a punto da Sanixair è adattabile e si plasma sugli spazi a seconda delle necessità. Negli hotel sono stati installati anche i dispositivi appositamente pensati per le cabine degli ascensori, luoghi fortemente soggetti a contaminazione, e gli AIR FROST, apparati efficaci nelle celle frigorifere. I due Sheraton e il Courtyard by Marriott hanno, inoltre, in dotazione gli ionizzatori portatili BreatheMe, che allontanano gli agenti patogeni dalla persona che li indossa, creando una sorta di spazio protetto attorno all’individuo: gli ospiti potranno indossarli per recarsi all’esterno, proteggendosi su mezzi pubblici, musei, negozi e qualsiasi altro spazio chiuso, prolungando così la situazione di aria sicura garantita all’interno degli hotel.

Altre strutture di primario livello hanno scelto la tecnologia Sanixair, tra queste: l’Hilton Molino Stucky di Venezia, che lo ha installato nel suo centro congressi, il relais 5 stelle lusso Villa Crespi sulle sponde del lago d’Orta e Capofaro Locanda & Resort, sull’isola di Salina, che oltre agli spazi ricettivi ha installato sulla navetta che trasporta gli ospiti anche AIR CAR di Sanixair, il dispositivo che sanifica in continuo gli abitacoli dei mezzi di trasporto, sempre con la tecnologia della fotocatalisi.

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it Iscriviti