La startup che applica la gamification alla formazione e si rivolge a studenti universitari e aziende

Christian Drammis e Christian Locatelli
Christian Drammis e Christian Locatelli
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Articolo tratto dal numero di aprile 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Una startup fondata da studenti per studenti che si propone di intrattenere e coinvolgere una generazione, quella Z, che spesso, oltre ai voti, non riesce a trarre altri vantaggi dallo studio. Con questo obiettivo è nata Thefaculty, startup attiva nell’ambito dell’education, fondata da Christian Drammis e Christian Locatelli, rispettivamente classe 1995 e 1999. I due si propongono di offrire degli strumenti agli universitari, dando un’alternativa alle aziende per espandersi verso nuovi target. Tra i clienti che attualmente lavorano con Thefaculty ci sono Deliveroo, Carrefour, McFit e la Feltrinelli.it.

“Ho fondato la startup nel 2018 insieme a Locatelli, che adesso è responsabile degli sviluppi front end”, racconta. La realtà, come spesso accade in questi casi, è nata da un’esigenza personale, quando Drammis era al terzo anno di medicina e Locatelli all’ultimo anno di liceo. “Decisi di intervistare circa 200 universitari e chiesi loro: ‘vi piacerebbe se le vostre conoscenze universitarie oltre ai soliti voti vi dessero vantaggi esclusivi come sconti coupon o altro?’ L’idea si basava partendo da due problemi comuni per gli universitari: pochi studenti di solito lavorano e quindi, spesso, gravano sulle casse dei genitori. Lo studio è inoltre poco incentivato e limitato al solo risultato accademico”, dicono. La startup è composta da un team di dieci ragazzi. “L’età media della nostra squadra è 24 anni”, spiega Drammis. “Mi piace sempre citare le competenze ‘a T’ del mio team, ciascuno è competente e responsabile in un ambito. Ma con la capacità di comprenderne anche altri e confrontarsi efficacemente per migliorare”.

In questi anni di attività Thefaculty si è affermata come startup esperta di gamification applicata all’edutainment, con due modelli di business: uno b2c e uno b2b. Il primo si concretizza con l’app dedicata agli studenti universitari: attraverso il gioco a quiz vengono aiutati gli studenti a ripassare ciò che studiano e a risparmiare grazie agli sconti offerti dalle aziende che investono nell’app come canale di marketing digitale per raggiungere la GenZ. Il modello b2b, invece, consiste nel fornire alle aziende clienti il software brevettato in licenza, così che possano creare e personalizzare innovativi canali di marketing digitale per la fidelizzazione, l’intrattenimento educativo e la profilazione dei loro clienti. Il tutto sulla base di meccaniche gamificate.

“Oggi Thefaculty conta più di 150mila studenti iscritti”, dice Drammis, “con un tempo medio di permanenza giornaliera in app superiore ai 10 minuti. Sono 15 milioni le risposte date ai nostri quesiti”. Il database di domande è in costante evoluzione grazie alla partnership industriale stretta nel 2020 con Selexi, azienda italiana attiva nella creazione di test a risposta multipla per l’ammissione alle università e per i concorsi pubblici. “Selexi garantisce i più elevati standard qualitativi di tutti i quesiti che gli studenti trovano giocando in app, che sono scritti da professionisti delle varie discipline. Al momento abbiamo più di 45mila domande suddivise in 70 materie universitarie”.

Per il futuro gli obiettivi sono diversi. Nel breve periodo Thefaculty si propone di aumentare il numero di partnership con le aziende. Un obiettivo sul quale il team sta già lavorando. “Una delle più importanti banche d’Italia ha inserito le nostre capacità nella loro app reward dedicata all’engagement di clienti, integrando il nostro software”. Novità anche per i finanziamenti esterni, visto che la startup è prossima alla chiusura di un grosso round di investimento”. Grazie ai nuovi investimenti si pensa poi a come valorizzare ulteriormente la partnership con Selexi e il team commerciale è già al lavoro su nuovi contatti interessanti.

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