Fater compie 30 anni: così la joint venture tra Angelini Industries e P&G punta su sostenibilità e spirito di collaborazione

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Da sinistra a destra: Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Industries;;Fama Francisco, CEO Baby, Feminine and Family Care Procter & Gamble; Antonio Fazzari, General Manager Fater
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Fater, azienda che opera nel mercato dei prodotti assorbenti per la persona in Italia e dei detergenti in altri 37 Paesi del mondo, festeggia i suoi primi 30 anni di joint venture. Una realtà capace di entrare con il tempo nelle case degli italiani, tanto che in 3 famiglie su 4 si ritrova almeno un prodotto dei suoi brand.

Dal 1992, Fater è una joint venture paritetica tra gli azionisti Angelini Industries e Procter & Gamblee e, attraverso brand come Lines, Pampers, Ace, promuove un dialogo aperto con le persone e le comunità. L’azienda segue un approccio che mette al primo posto le esigenze delle persone a partire dai dipendenti e dai consumatori, con un forte impegno verso la sostenibilità e l’innovazione.

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Antonio Fazzari, General Manager Fater

Un connubio perfetto

Fater è stata fondata nel 1958 a Pescara dall’imprenditore Francesco Angelini. L’attività dell’azienda è legata alla creazione di un modello di business in grado di coniugare la cultura manageriale e di marketing della multinazionale Procter&Gamble con la creatività e l’innovazione di Angelini Industries. “Abbiamo raggiunto un bellissimo traguardo”, dichiara Antonio Fazzari, general manager Fater. “30 anni di una joint venture paritetica è una vera e propria eccezione a livello mondiale. Si tratta di un connubio speciale tra due gruppi che condividono un principio di fondo: prendersi cura delle persone”.

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Fama Francisco, ceo Baby, Feminine and Family Care Procter & Gamble

Una filosofia che, come ribadisce Fama Francisco, ceo Baby, Feminine and Family Care Procter & Gamble, mette il focus su diversi elementi. “Ulteriore elemento che ci caratterizza sta nel nostro focus su prodotti di qualità, nell’innovazione e nello spirito di collaborazione che condividiamo. Inoltre come shareholders portiamo insieme nella JV il meglio dei due mondi: la profonda conoscenza delle esigenze del consumatore italiano, la rapidità verso il mercato e l’agilità dei team, con persone di talento, in Fater che si affiancano alla capacità di innovazione di una delle più grandi aziende di beni di largo consumo come Procter & Gamble”.

“Una joint venture che dura da tre decenni è sicuramente un unicum nel panorama delle partnership tra aziende. Siamo riusciti a tagliare questo traguardo perché la nostra collaborazione ha continuato, in tutti questi anni, a creare valore, prendendo il meglio dalle differenze dei due soci”, aggiunge Sergio Marullo di Condojanni, ceo di Angelini Industries.

“Il segreto di questo connubio è un mix di diversi elementi. Innanzitutto, una comunanza di valori, grazie alla quale è cresciuta, nel tempo, la fiducia reciproca. E poi la capacità di darci obiettivi ambiziosi e misurabili, insieme alla determinazione per raggiungerli. Su queste basi abbiamo costruito una governance snella ed efficiente, fondata su un dialogo sempre trasparente, che è stato sicuramente aiutato dalla cura dei rapporti personali”.

L’attenzione verso le persone

Lo stretto rapporto di fiducia con i suoi dipendenti è alla base di Fater. Non a caso l’azienda è stata tra le prime ad adottare un modello ibrido, dando la possibilità di lavorare da casa anche 5 giorni su 5. La joint venture segue in questo senso l’approccio ‘People First’, che consiste nell’ascoltare e connettere i propri talenti per creare un network di persone felici.

Un effetto che raggiunge anche consumatori e cittadini, come dimostra il lancio dell’App Pampers, nata con l’obiettivo di instaurare una relazione sempre più stretta con i genitori. Nel frattempo, il marchio ha annunciato ulteriori investimenti sul digitale in diverse aree di business, allo scopo di costruire nuove modalità di relazione con il cliente.

“Oggi più che mai l’innovazione per Angelini Industries rappresenta la nostra bussola per il futuro. Incoraggiamo la sperimentazione di soluzioni efficaci e concrete per lo sviluppo di tutte le nostre società operative. Abbiamo una strategia mirata di acquisizioni per crescere nei settori di business in cui siamo presenti”, dichiara Sergio Marullo di Condojanni. “In particolare, negli ultimi due anni, abbiamo lanciato due startup, Angelini Consumer e Angelini Ventures, che investiranno in maniera intensiva in soluzioni innovative, con l’obiettivo di rafforzare due dei nostri core businesses, ovvero il farmaceutico e i beni di consumo”.

Il modello ‘People First’ ha un impatto anche sull’efficacia delle attività dell’azienda, riducendo le tempistiche. L’assorbente compostabile Lines Natura, ad esempio, è stato lanciato in metà del tempo standard grazie al lavoro di un team multifunzionale che ha individuato le materie prime specifiche, valutato la fattibilità, trovato partner di business e sviluppato una serie di test in condizioni reali con diverse tecnologie di compostaggio.

Numeri in crescita per Fater

In 30 anni di storia, Fater ha registrato numeri in costante crescita. Nell’anno 2020-2021, l’azienda ha fatturato 874 milioni di euro, con un trend positivo nei due ultimi esercizi, mentre i suoi brand sono tra i primi 5 per vendite in valore nel mercato complessivo dei prodotti igiene persona e igiene casa.

La realtà conta 1.600 dipendenti e 4 stabilimenti di produzione (Pescara, Campochiaro, Porto-Portogallo e Gebze-Turchia). Nel primo, produce ogni anno 4.5 miliardi di pezzi (Lines, Pampers, Lines Specialist), mentre gli altri tre stabilimenti producono, complessivamente, 157 milioni di bottiglie di ACE.

L’impegno verso la sostenibilità di Fater

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Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Industries

La volontà da parte di Fater di migliorare la vita delle persone si lega a obiettivi di responsabilità sociale e di riduzione degli impatti ambientali. Fater punta ad abbassare le proprie emissioni per contribuire a contenere il riscaldamento globale entro 1.5 gradi al 2030 e a raggiungere Net Zero al 2040. Il programma aziendale, inoltre, prevede un packaging più sostenibile e l’impegno di ridurre del 50% l’uso di plastica vergine entro il 2025.

Fater, che ha già il 100% delle confezioni dei suoi prodotti riciclabile, ha iniziato a lanciare prodotti di minor impatto ambientale, come Lines Natura, assorbente e salva slip 100% compostabile, Ace Green, una linea Ace virgin plastic-free e il nuovo nato Pampers Green Generation, che riduce del 30% i rifiuti post uso.

“In Procter & Gamble sentiamo di avere la responsabilità di rendere il mondo migliore, questa è la ragione per cui la sostenibilità è integrata in ogni cosa che facciamo. La maggior parte dei consumatori si aspetta che le marche che loro acquistano li aiutino ad avere uno stile di vita più consapevole sotto il profilo ambientale e noi siamo determinati nel dare una risposta a questa richiesta. Inoltre, nutriamo l’ambizione di raggiungere net zero per le emissioni di gas serra per le nostre attività e per la supply chain, dalle materie prime ai retailer, entro il 2040”, aggiunge Fama Francisco. “Questo significa utilizzare meno materie prime e più sostenibili, minimizzando gli impatti del manufacturing, innovando per lanciare prodotti e soluzioni che riducano i rifiuti”.

L’appoggio alla sostenibilità di Fater è testimoniato ulteriormente dal collegamento dei vari brand a chiari purpose di responsabilità sociale: Lines è impegnato in prima linea nella lotta contro gli stereotipi di genere con la collaborazione con l’associazione WeWorld, Pampers è sceso in campo nel supportare la genitorialità grazie alla partnership con Heart4Children, mentre Ace è al fianco delle persone che vogliono prendersi cura degli spazi pubblici con l’associazione Retake.

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