Poteva essere l’anno dei record, della rinascita economica dai mesi più duri della pandemia, e, invece, al momento, il 2022 si sta rivelando un anno da dimenticare per le principali borse mondiali. Che, generalmente, hanno chiuso uno dei peggiori semestre di sempre, dopo il rilancio iniziato dalla fine del 2020. Le cause? La guerra russa iniziata in Ucraina e l’inflazione, che sta attirando l’attenzione delle principali banche centrali mondiali, che hanno deciso di innalzare il costo del denaro per cercare di contrastare la sua avanzata record.
Il Ftse Mib in 6 mesi
Restringendo l’analisi ai mercati italiani, il Ftse Mib, principale indice di Piazza Affari, dal lunedì 3 gennaio (primo giorno di negoziazione utile del 2022) al 30 giugno 2022 ha fatto registrare una perdita del 21,7%, passando da 27.730,32 punti a 21.293,86 punti, ai minimi da novembre 2020, quando il principale paniere di Borsa Italiana, aveva iniziato il suo sensibile recupero dopo il crollo avvertito a marzo 2020.
I top 5 titoli del Ftse Mib
Se da una parte la guerra in Ucraina ha causato il ribasso dei principali indici mondiali, contemporaneamente, ha mandato al rialzo le azioni di alcune società, attive in settori quali la sicurezza, la difesa, le armi, oppure ancora nel campo petrolifero e del gas. Ne sono un esempio in questo senso Leonardo e Tenaris, che dal 3 gennaio al 30 giugno hanno fatto registrare crescite record, guadagnandosi la corona di migliori titoli del Ftse Mib nel primo semestre del 2022. Si salva anche Banco Bpm, unico titolo bancario italiano ad aver chiuso in positivo questi primi sei mesi.
- Leonardo: +57,71%
- Tenaris: +32,7%
- Atlantia: +28,11%
- Terna: +4,53%
- Banco Bpm: +3,53%
I flop 5 titoli
Guardando ai flop, sono diversi i titoli bancari che non si sono salvati, anche in virtù delle esposizioni russe e dell’aumento dell’inflazione e delle nuove decisioni in termini di politica monetaria della Bce. Fa peggio di tutti il titolo Nexi che ‘conquista’ la maglia nera di Piazza in questi primi sei mesi.