Guerra all’inflazione: così Banca Mediolanum vuole cambiare la mentalità dei risparmiatori italiani

Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum
Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum
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Articolo apparso sul numero di luglio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

“L’eccesso di risparmio da parte delle famiglie italiane non è un fatto nuovo, ma assume un rilievo maggiore oggi, a fronte di un tasso di inflazione che non si vedeva da decenni. Quando parliamo di risparmio, facciamo riferimento a ciò da cui dipende la possibilità di realizzare i propri sogni e i propri progetti di vita”. Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, si rivolge alle famiglie italiane dopo che l’ultimo dato sul carovita, relativo a maggio, ha indicato una crescita del 6,9% rispetto a 12 mesi prima, il livello più alto dal 1986. Dunque, il rallentamento di aprile si è rivelato illusorio e l’incremento anche della componente non legata all’energia segnala che, probabilmente, dovremo convivere ancora a lungo con una situazione che opera come una patrimoniale monetaria, erodendo il valore reale dei risparmi.

Volpato, che ha una lunga esperienza nella consulenza finanziaria, maturata nell’istituto della famiglia Doris dalla metà degli anni Ottanta, cita due dati emblematici: tra il 2010 e il 2021 la ricchezza finanziaria delle famiglie americane è più che raddoppiata, mentre in Europa il progresso è stato limitato a un terzo. “Oltreoceano si è guardato maggiormente alle prospettive di medio-lungo periodo senza lasciarsi condizionare dagli inevitabili cicli borsistici negativi e da situazioni caratterizzate da forti incertezze dei mercati finanziari, come quella attuale. Per questo è necessaria la lungimiranza di guardare al futuro, affidandosi a un professionista che ci aiuti a pianificare in base alle nostre esigenze finanziarie e a effettuare scelte virtuose, agganciando i risparmi alla più straordinaria macchina in grado di produrre ricchezza: l’economia reale”.

In Italia la consapevolezza della posta in gioco è inferiore rispetto ai Paesi vicini, soprattutto a causa della lunga esperienza con titoli di Stato generosi, che garantivano un sostanzioso flusso cedolare. Uno scenario irripetibile, al quale si aggiunge la politica monetaria della Banca centrale europea, che presto potrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse. “Occorre uno sforzo di sistema condiviso per creare cultura finanziaria”, dice Volpato. “Grazie al lavoro di consulenza dei nostri family banker, siamo costantemente al fianco dei clienti e il dialogo si rivela l’arma migliore per far comprendere il contesto economico. Oggi siamo dinanzi a un ossimoro: lasciando i propri risparmi in conto corrente perché sopraffatti dalla paura, si va incontro a una perdita certa, proprio a causa del lavoro di erosione svolto dall’inflazione”.

Anche se la recente correzione dei listini finanziari era da mettere in conto, dopo la lunga corsa al rialzo degli ultimi anni, le numerose incognite che caratterizzano lo scenario macro-economico, come la pandemia e le tensioni geopolitiche, non consentono previsioni sull’andamento a breve dei mercati finanziari. “Ma se guardiamo alla storia, emerge chiaramente come ogni grande problema abbia spinto l’umanità a cercare una soluzione. Per quante difficoltà siano state affrontate, nulla ha mai fermato il progresso”.

Anche le reti di consulenza sono reduci da una lunga stagione di crescita, con un patrimonio che a fine 2021 ha raggiunto quota 786 miliardi di euro. Una cifra che, secondo Assoreti, può aumentare di ulteriori mille miliardi entro il 2025. Ma per il futuro occorre puntare su nuovi professionisti che parlino la lingua dei millennial, completamente diversa da quella dei loro genitori e nonni. “Il ricambio generazionale è fondamentale per offrire risposte adeguate ai bisogni emergenti e ai nuovi risparmiatori”, sottolinea Volpato. 

La squadra dei giovani banker consultant del programma Next che operano in Lombardia. Photo By Ruggero Farina

Proprio da questa consapevolezza è nato il programma di Banca Mediolanum denominato Next, che consiste nell’affiancare profili junior, giovani e brillanti neolaureati, ai consulenti più esperti. Un’attività sul campo a cui si aggiunge la formazione in aula, per garantire l’eccellenza nella consulenza finanziaria. “Puntiamo su un lavoro di squadra e i risultati ci danno ragione: questo nuovo modello di lavoro produce risultati 2,6 volte superiori, perché combina l’entusiasmo e la capacità dei giovani di intercettare le nuove tendenze con l’esperienza dei professionisti senior. Quanto alle prospettive future,  puntiamo a un centinaio di inserimenti ogni anno, almeno per i prossimi cinque anni”.

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Le testimonianze su Next

“Questo programma mi evoca una metafora”, spiega Umberto Castano, senior banker di Mediolanum, “il concetto di bottega rinascimentale, come quella del Verrocchio a Firenze. Il maestro che coltiva e affianca i giovani talenti che diverranno gli artisti del futuro, Botticelli, Leonardo e Michelangelo. All’interno di questa metafora vi è il professionista con esperienza e i talenti con lauree prestigiose che arricchiscono l’offerta di consulenza da offrire al cliente, che è il committente. In questa dinamica il senior banker si arricchisce dell’entusiasmo e dello slancio del giovane banker consultant il quale a sua volta si avvale della sua esperienza”.

“E’ un’opportunità unica di crescita personale e professionale”, dice Giulia Castano, banker consultant. “Ha avuto inizio con un percorso di formazione, proseguito poi con un primo affiancamento sul campo in osservazione e ascolto, con margini di autonomia sempre maggiori. E’arricchente e sfidante perché ogni giorno incontro famiglie che mi permettono di conoscere i loro progetti di vita e i loro sogni e di costruirli insieme”.

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