La giovane transizione. Il piano di A2A per ridurre le emissioni passa anche attraverso le nuove generazioni

Carlotta Ventura A2A
Carlotta Ventura, direttore communication, sustainability and regional affairs di A2A
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Articolo tratto dal numero di luglio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Un piano ambizioso e articolato, che pone le basi per l’azzeramento delle emissioni dirette e indirette generate dal gruppo entro il 2040. Con uno sguardo attento verso le nuove generazioni, sensibili alle tematiche ambientali e desiderose di salvaguardare il pianeta, A2A punta al futuro e si impone come una delle realtà più convinte nel contribuire alla transizione ecologica del Paese. “A2A”, spiega Carlotta Ventura, direttore communication, sustainability and regional affairs del gruppo, “ha presentato un piano industriale decennale 2021-2030, aggiornato quest’anno a gennaio, incentrato sulla sostenibilità e basato su due pilastri: economia circolare e transizione energetica, per cui verranno investiti rispettivamente sette e 11 miliardi di euro. Oltre a contribuire all’ammodernamento delle infrastrutture del Paese affinché raggiunga gli obiettivi di sostenibilità richiesti dall’Europa, il nostro piano permetterà al gruppo di raggiungere il target delle emissioni zero entro il 2040, con un decennio di anticipo rispetto alla data prevista del 2050”.

Sia gli investimenti per la transizione energetica che quelli per l’economia circolare concorrono al raggiungimento dei traguardi di sostenibilità del gruppo. A2A, infatti, è leader nel settore ambientale con grandi risultati: solo nel 2021 ha finalizzato l’acquisizione dell’unico impianto di trattamento dei rifiuti industriali in Calabria, mentre sono state depositate nuove istanze per realizzare infrastrutture di trattamento e smaltimento rifiuti. L’aggiornamento del piano industriale ha inoltre posto l’attenzione su ulteriori quattro ambiti di attività: l’ampliamento del portafoglio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, lo sviluppo del biometano, l’idrogeno e la creazione di Green Hydrogen Valley, il rilancio dell’impegno sulla mobilità elettrica. Ma il gruppo è anche alla ricerca di nuove tecnologie per la cattura dell’anidride carbonica e si impegna per l’elettrificazione dei consumi finali della clientela.

Il percorso di A2A prevede il miglioramento del fattore emissivo di gruppo già al 2030, rispetto all’obiettivo approvato dalla Science Based Targets initiative, con la riduzione del 49% delle emissioni rispetto al 2017.

L’emergenza geopolitica in corso non deve infatti far dimenticare che il tema del cambiamento climatico rimane e che la transizione ecologica resta una necessità.

“Il passaggio a un’economia green e low carbon”, continua Ventura, “avrà impatti positivi non solo ambientali, fra cui la crescita dell’occupazione nel settore. Si tratta di un circolo virtuoso: con l’impegno di tutti, la transizione ecologica può non solo salvaguardare i posti di lavoro, ma farli aumentare. Sono convinta che le tre componenti dell’acronimo ‘esg’ debbano lavorare in sinergia, mettendo a sistema la E della tutela dell’ambiente, la S della cura del sociale e la G della buona organizzazione”.

La sfida portata avanti da A2A ha bisogno di alleati che abbiano a cuore le sorti del pianeta e la life company li ha individuati nelle nuove generazioni. I più giovani sono infatti i promotori di questa esigenza. Ed è a loro che A2A vuole dar voce con Azzurra, personaggio a fumetti simbolo di una generazione sensibile alle tematiche ambientali e desiderosa di influenzare il futuro.

Nata da un’idea di A2A e realizzata dalla redazione Fonti Attendibili, di cui fanno parte giovani giornalisti di Radioimmaginaria e allievi della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Reggio Emilia, Azzurra è una ragazza protagonista di una serie di vignette che promuoveranno pratiche virtuose e concrete, attuabili da chiunque nel quotidiano. Il personaggio si rivolgerà agli adulti, attraverso le parole dei ragazzi, per aiutarli a ottimizzare i consumi, fornendo consigli per un migliore utilizzo di energia e acqua.

“Le ispirazioni che hanno fatto nascere Azzurra sono l’ascolto delle nuove generazioni e l’aggiornamento dell’Articolo 9 della Costituzione”, spiega Ventura. “Crediamo che occorra dare spazio a questi ragazzi, che hanno una spinta sincera verso l’ambiente. L’aggiornamento dell’articolo 9 riporta invece che il nostro Paese ‘tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni’. Quando abbiamo letto che la Costituzione faceva questo salto in avanti, abbiamo deciso di provare a fare la nostra parte con i mezzi che abbiamo a disposizione, con una scelta precisa: fare comunicazione con una campagna culturale come quella di Azzurra”.

A2A ha voluto inoltre dare ad Azzurra un palcoscenico da cui parlare: parteciperà al Jova Beach Party 2022, la festa musicale di Jovanotti che toccherà 12 location italiane, con il progetto Rispettare energia, acqua e ambiente #Giovaatutti, pensato per promuovere uno stile di vita più sostenibile. La redazione di A2A Fonti Attendibili, impegnata a disegnare e a diffondere i messaggi di Azzurra durante ogni tappa, attiverà inoltre un social hub itinerante, producendo contenuti e vignette, video live dell’evento, interviste a ragazzi e ospiti su tematiche ambientali.

La comunicazione, come spiega Ventura, giocherà un ruolo sempre più importante per il futuro delle aziende. “Fare comunicazione oggi significa essere costantemente verificabile: i tanti canali a disposizione e l’avanzamento tecnologico e digitale impongono alle aziende la massima trasparenza. I vecchi paradigmi sono superati, bisogna rispettare nuove regole. In primis la concretezza: occorre prima agire e solo dopo comunicare, il concetto del ‘walk the talk’ non è più attuale. Credo poi che sia necessario essere sempre consapevoli del contesto in cui si comunica e avere empatia, perché l’arroganza non è più consentita”.

Impegno per la transizione ecologica, ascolto delle nuove generazioni e anche un importante focus su inclusione e diversità. Anche su quest’ultimo fronte i piani di A2A sono ambiziosi, con obiettivi in parte già raggiunti. “L’azienda”, dice Ventura, “ha un buon bilanciamento dei salari e c’è la volontà di raggiungere nuovi obiettivi al 2030: il 35% di manager donna, il 90% in termini di gender balance nei consigli di amministrazione delle società del gruppo e il 50% di donne tra i nuovi assunti. Un traguardo significativo però è già stato raggiunto: siamo stati inclusi nel Bloomberg Gender-Equality Index, l’indice che misura la performance delle aziende per equilibrio di genere, inclusione e trasparenza dei dati. E ne siamo davvero soddisfatti”.

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