Mondi generazionali a confronto: l’evento dedicato ai giovani e alla loro cultura

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Fabio Salvatore, regista, scrittore e ideatore dei Magna Grecia Awards
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Contenuto tratto dal numero di agosto 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

La cultura è impresa. E si riferisce all’insieme di idee e valori condivisi per il raggiungimento di un obiettivo. Fabio Salvatore, regista e scrittore che vive a pieno l’arte anche come forma d’impresa, è pienamente consapevole dell’appeal generato dalla cultura. “Dobbiamo capire che, in Italia, abbiamo un’impresa culturale dalle grandi potenzialità ma non la sfruttiamo abbastanza. Siamo un grande Paese, ma non riusciamo mai a fare sistema”, dice.

Il settore, se pur provato dalla pandemia, sta ripartendo anche grazie alle sensibilità economiche e politiche del Paese. “Il Pnrr può essere una grande occasione. Se le imprese riescono a creare un circolo virtuoso economico, noi ne possiamo beneficiare”. La valorizzazione del territorio è un altro degli elementi centrali del pensiero di Salvatore. “Vivo in una regione, la Puglia, che ha subito una rivoluzione culturale incredibile. Oggi è una delle più invidiate al mondo, e non di rado viene scelta per ospitare set cinematografici importanti”.

Magna Grecia Awards, le nuove generazioni al centro del dibattito

Proprio nella sua regione natale, Bari, il regista e scrittore ha deciso di organizzare i Magna Grecia Awards, una manifestazione giunta alla 25esima edizione, di cui è ideatore e conduttore. “L’idea nasce da un profondo dolore. Tutto è iniziato con la voglia di sentire vicino mio padre, mancato qualche tempo fa, e far capire alla gente che i dispiaceri possono diventare un’opportunità per esprimere la bellezza dei sentimenti”.

Il progetto è nato nel 1997, in un momento in cui il dialogo tra le persone sostituiva i social network, canale di comunicazione prediletto dai giovani. Una generazione che i Magna Grecia Awards ha riunito in un unico grande evento. “I ragazzi hanno voglia di raccontare ed essere ascoltati, sono informati su tutto quello che accade. Sono rimasto colpito dalle loro conoscenze”. Attraverso l’incontro con gli adulti può nascere un dialogo che può arricchire entrambi.

“Oggi noi adulti dovremmo fare un passo indietro, ascoltare e mettere in campo tutta la nostra esperienza. Gli adulti dovrebbero ascoltare i giovani”. Secondo Salvatore, spetta proprio agli adulti avvicinarsi alle nuove generazioni senza nessun tipo di pregiudizio. “Noi, da uomini di cultura, dobbiamo riavvicinare i linguaggi. Lo sforzo deve venire dalla nostra generazione. Non dobbiamo essere giudici ma uomini che si mettono in continua discussione”.

La connessione con i giovani e i loro linguaggi

Fin dalla prima edizione, i Magna Grecia Awards hanno messo al centro l’amore verso sé stessi e verso gli altri. Un sentimento che ha spinto l’essere umano a compiere imprese straordinarie dispensando bellezza, senza risparmiarsi mai. L’edizione 2022, che si è svolta il 2 luglio all’interno del teatro Kursaal Santalucia di Bari, ha scelto di ispirarsi non a caso a San Giovanni Paolo II, figura carismatica capace di promuovere l’amore in tutte le sue forme.

L’evento ha visto la partecipazione di personaggi del mondo della cultura, della comunicazione e dello spettacolo, selezionati per il contributo offerto alla società con la propria attività artistica, civile e sociale. Accanto a loro si sono alternati talenti e influencer, con l’obiettivo di consolidare la connessione con i giovani e i loro linguaggi. Un palinsesto ricco di contenuti e ospiti, che ha affiancato momenti d’intrattenimento e svago a occasioni di confronto e approfondimento.

Al centro sempre loro, i giovani, protagonisti del cambiamento e costretti a convivere, loro malgrado, con quelle problematiche legate a una società che non ammette difetti. Si lega proprio a questo tema la collaborazione con l’Onlus Never Give Up, partner dell’evento, impegnata ogni giorno ad aiutare i ragazzi nel trattamento di disturbi della nutrizione, dell’alimentazione e dell’immagine.

Dalla prossima edizione, l’evento cambierà radicalmente il suo approccio, mantenendo intatta la dimensione culturale e umana. “Sarà una vera rivoluzione. La serata di gala si intreccerà con il Festival: stiamo cercando di utilizzare tutto quello che abbiamo per far emergere la bellezza”.

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