Airbnb contro le feste in casa. Come funziona l’algoritmo per prevenire le prenotazioni “a rischio party”

(Photo by Carl Court/Getty Images)
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Airbnb continua la sua battaglia contro le feste negli appartamenti senza il consenso degli host e si avvale di un nuovo strumento: un algoritmo in grado di identificare le prenotazioni ad alto rischio party.

Dopo l’annuncio arrivato a giugno che ha reso permanente il divieto, prima temporaneo, di organizzare feste nelle case, ecco il nuovo alleato degli host. “Annunciamo”, si legge nel comunicato diffuso da Airbnb,  “l’introduzione, negli Stati Uniti e in Canada, di nuovi strumenti anti-party per aiutare a identificare le prenotazioni ad alto rischio e impedire a quegli utenti di utilizzare la nostra piattaforma. Per esempio, questo sistema esamina fattori come la cronologia delle recensioni positive (o l’assenza di recensioni positive), la durata della permanenza dell’ospite su Airbnb, la durata del viaggio, la distanza dall’alloggio e la scelta del fine settimana rispetto ai giorni feriali. L’obiettivo principale è tentare di ridurre le possibilità per i malintenzionati di organizzare feste non autorizzate che potrebbero avere un impatto negativo sui nostri host, sul vicinato e sulle comunità ospitanti”.

In Australia, dove la sperimentazione è in corso dall’ottobre 2021, “abbiamo assistito a un calo del 35% degli episodi di feste non autorizzate nelle aree in cui è stato applicato questo progetto pilota”, spiega l’azienda. Il piano è in fase di lancio a livello nazionale

Come funziona nella pratica

Questa tecnologia anti-festa è progettata per impedire che il tentativo di prenotazione di un malintenzionato vada a buon fine. Gli ospiti che, a causa di questo algoritmo, non riusciranno a prenotare l’intera casa, potranno comunque prenotare una camera privata (quindi in un appartamento dove è più probabile che l’Host sia presente) o una stanza d’albergo tramite Airbnb.

Questo sistema è una versione “aggiornata” del sistema “under 25” in vigore nel Nord America dal 2020, che si concentra principalmente sulle prenotazioni degli ospiti di età inferiore ai 25 anni senza recensioni positive. “Prevediamo”, continua la nota dell’azienda, “che questo nuovo sistema aiuterà a prevenire la presenza di “cattivi utenti” sulla nostra piattaforma, avendo un impatto meno brusco sugli ospiti che non stanno cercando di organizzare una festa”.

Airbnb si rende comunque disponibile a modificare il sistema se ci fossero disguidi. “Sebbene siamo ottimisti sul fatto che questa tecnologia avrà un impatto positivo sulla sicurezza della nostra comunità e sul nostro obiettivo di ridurre le feste non autorizzate, vogliamo essere chiari sul fatto che nessun sistema è perfetto“, conclude l’azienda. “Cerchiamo continuamente di collaborare con esperti e comunità per integrare i loro sforzi in materia di sicurezza e continuiamo a investire nella nostra linea di supporto del vicinato per facilitare la comunicazione diretta con i vicini in merito a potenziali feste in corso o organizzate”.

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