Spread in crescita, Milano positiva: Borse caute nel giorno dopo le elezioni

Piazza Affari risultato elezioni
(foto Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
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L’esito delle elezioni italiane non scompone la Borsa di Milano. Il Ftse Mib sta facendo registrare la migliore performance europea con un rialzo di oltre un punto percentuale. Segno che la vittoria del centrodestra non è stata una sorpresa per gli investitori. In positivo, anche se intorno alla parità, il Dax di Francoforte (+0,4%), l’Eurostoxx (+0,4%), il Cac 40 di Parigi (+0.2%). Girano al ribasso, invece, l’Ibex 35 di Madrid (-0,6%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%), che guarda con attenzione alle quotazioni della sterlina, che in mattinata è crollata ai minimi storici contro il dollaro (1,032). Così come l’euro. In rialzo, invece, di oltre il 5% lo spread Btp-Bund.

Elezioni 2022: i prossimi test del governo

Se i mercati già scontavano una vittoria alle elezioni della coalizione di centrodestra, “gli acquisti delle ultime ore – secondo Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia – sono legati al fatto che in un brevissimo periodo potremmo avere un governo con una maggioranza chiara e forte”. Eppure sono già diversi i test che dovrà affrontare il nuovo governo. In primis il giudizio dell’agenzia di rating Moody’s (venerdì 30 settembre) sul debito italiano. “Con una valutazione Baa3 con outlook negativo il rischio è che gli esperti dell’agenzia di rating possano decidere per il downgrade a ‘junk’. La nostra view  – evidenzia Diodovich – è che Moody’s rimanderà tale decisione dopo la scelta della composizione del governo e della legge di bilancio 2023. Proprio questi due ultimi punti sono particolarmente seguiti dagli investitori”.

Se la scelta dei ministri, in particolare quello dell’economia, sarà fondamentale per capire le probabili intenzioni del nuovo governo su diversi temi caldi, dai rapporti con l’Ue al Pnrr, “la legge di bilancio sarà significativa per comprendere le decisioni sulla spesa e il possibile intervento governativo per il caro-bollette. Abbiamo già visto nel Regno Unito come il piano di budget del ministro delle finanze Kwarteng sia stato bocciato pesantemente dal mercato”, ha concluso Diodovich. Questa mattina, infatti, la sterlina è crollata ai minimi storici contro il dollaro (1,032).

Anche Pietro Baffico, european economist di abrdn, guarda già alla legge di bilancio. “Sarà il primo banco di prova. Le tensioni tra il nuovo governo e le istituzioni europee sono quindi un rischio, che potrebbe compromettere l’erogazione dei fondi europei, aggiungere rischi al ribasso per le prospettive dell’Italia e limitare la capacità della Bce di contenere gli spread sovrani”.

Occhio allo spread e all’euro

In controtendenza con Piazza Affari, lo spread Btp-Bund, sintomo dell’affidabilità che i mercati attribuiscono all’Italia. All’indomani delle elezioni si trova in area 240 puti base, con il rendimento del decennale italiano che si attesta intorno al 4,5%. Domani, peraltro, è in calendario la vendita di Btp fino a 2,5 miliardi con scadenza a due anni, mentre mercoledì toccherà ai Bot a sei mesi per 5 miliardi di euro. Sempre più in basso anche l’euro nei confronti del dollaro, che ha fatto segnare un nuovo bottom degli ultimi 20 anni a 0,9550.

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