Così la digital company Bit aiuta le aziende a implementare e gestire servizi cloud

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Fabio Meloni (a sinistra) e Daniele Caputo (a destra)
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Insights tratto dal numero di settembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

INSIGHTS – BIT| PAID PROGRAM

In uno scenario tecnologico sempre più competitivo non è facile emergere. Tra le aziende che sono riuscite nell’impresa c’è Bit, digital company nata a Torino nel 2015, che oggi conta più di 130 dipendenti e guida le aziende nei processi di digital transformation, per migliorarne competitività e produttività sul mercato.

La grande competenza in ambito IT, unita a un approccio trasparente e a una struttura flessibile, hanno permesso all’azienda di imporsi con decisione sul mercato. Oggi Bit mette in campo competenze che vanno dallo sviluppo di applicazioni cloud native a sistemi IoT per l’industria 4.0, passando per la cyber security, fino all’ultima frontiera del metaverso.

Tre modelli di business per Bit

Bit aiuta i propri clienti a progettare, implementare e gestire infrastrutture e servizi cloud basati su Microsoft Azure e Amazon Aws, grazie a partnership siglate nel corso degli anni. Le competenze acquisite spaziano su diversi settori, quali food, fashion, banking, automotive, retail, energia, healthcare e aerospazio.

L’azienda opera con tre modelli di business a seconda delle esigenze del cliente: tramite forniture consulenziali, oppure lo sviluppo di progetti turn key che propongono soluzioni su misura, o ancora la creazione di una suite di prodotti al servizio delle evoluzioni di mercato. Ciò che ha permesso la rapida crescita dell’azienda è, in primis, la forte sinergia all’interno del gruppo di lavoro. “Il rapporto che viene coltivato con i dipendenti permette a ogni risorsa inserita nel team di sentirsi parte attiva e integrante di un progetto e di un obiettivo comune.

La formazione dedicata ai giovani

Il capitale umano è la nostra forza motrice, contraddistinta dalla passione per il proprio lavoro”, dice Giovanna Davoli, hr manager di Bit. Grande importanza viene data al processo di apprendimento dei ragazzi, che, dopo un periodo di formazione e perfezionamento, possono partecipare a progetti di prestigio.

L’Academy Bit, nata nel 2019 dalla visione del ceo Daniele Caputo e del cto Fabio Meloni, offre un training strutturato su diversi stack tecnologici, attraverso un percorso formativo che alterna lezioni teoriche e pratiche per fornire ai giovani solide basi per costruire la loro carriera professionale. La formazione, però, non si limita a coloro che vogliono muovere i primi passi nel mondo IT.

L’azienda organizza infatti seminari e workshop che permettono di ottenere certificazioni e aggiornamenti tecnologici. “Ciò che ispira Bit è il desiderio di crescita. I principali puntidi forza che ci hanno permesso di raggiungere i nostri obiettivi sono stati formazione e rapporto con i dipendenti. Non a caso knowledge is power è il nostro motto. Grazie alla conoscenza e al continuous learning è possibile portare avanti l’evoluzione e il cambiamento costante”, sottolinea Caputo.

L’organizzazione solida e un preciso metodo di lavoro hanno permesso a Bit di raggiungere il successo, testimoniato anche dai numeri in crescita nonostante la pandemia. “La nostra realtà è riuscita a impostare una metodologia solida che, grazie a un’organizzazione strutturata, ha generato un volano di crescita di fatturato costante negli anni e superiore al 45%”, dice Andrea Cristaldi, sales director di Bit. “Nonostante la situazione economica non semplice e le difficoltà evidenti del mercato, la flessibilità delle strategie si è dimostrata vincente e determinante per il raggiungimento di questi risultati”.

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