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Tecnologia 7 Novembre, 2019 @ 3:30

La trasformazione digitale delle aziende italiane secondo Oracle

di Forbes.it

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Spoletini sul palco

Clienti, partner, utenti, appassionati di tecnologia: c’era tutto il mondo attorno a Oracle all’evento che si è svolto ieri nelle sale del MiCo di Milano. Anzi, per l’esattezza tre eventi paralleli dedicati all’innovazione cloud, raccontata dagli esperti del settore e dalle aziende italiane che stanno guadagnando, in termini di efficienza e competitività, grazie alle soluzioni cloud offerte dalla società. Tre, dicevamo, gli appuntamenti che hanno riunito oltre 1.500 partecipanti: Modern CX Summit, dedicato a tutte le applicazioni con cui i brand costruiscono per i loro clienti una customer experience innovativa; Modern Business Summit, rivolto alla trasformazione cloud dei processi aziendali interni, dalla gestione delle risorse umane alla supply chain e, da ultimo ma non meno importante, il Modern Cloud Day, focalizzato sull’innovazione dell’infrastruttura IT e dello sviluppo applicativo alla luce delle potenzialità del cloud e delle tecnologie emergenti.

A parlare di dati, analytics, intelligenza artificiale e machine learning è stato Fabio Spoletini, country manager Oracle Italia, con una riflessione sull’evoluzione delle funzioni di business alla luce della proliferazione dei dati e di fenomeni come IoT e 5G. “Le capacità umane non saranno mai sostituite dalle macchine”, ha detto il manager, “ma governare il cambiamento indotto dalla mole crescente di dati disponibili, così come analizzare, interpretare, e prendere decisioni informate da questi stessi dati è un compito che oggi si può assolvere solo con strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale. Oracle è in grado di semplificare l’uso di questi strumenti, mettendo a disposizione dei manager e C-Level di ogni linea di business delle soluzioni agili e semplici da usare, senza peraltro far aumentare la superficie di attacco per eventuali sfide di sicurezza, che è poi il tratto differenziante e unico del nostro Cloud di seconda generazione”.

Secondo la società multinazionale del settore informatico, insomma, il manager di oggi può sfruttare questa mole di dati a suo vantaggio, se può e sa avvalersi di intelligenza artificiale e machine learning secondo il modello dell’“Augmented CXO”, ovvero il C-level ‘potenziato’, in grado di sfruttare le tecnologie integrate con il cloud Oracle come leva strategica per far crescere il business e le persone. Oggi più che mai, l’adozione del cloud integrato e rafforzato da tecnologie come l’intelligenza artificiale, il machine learning e l’IoT, offre opportunità specifiche per creare efficienze e innovazione dentro e fuori l’azienda oltre ai tipici vantaggi del cloud quali flessibilità, scalabilità, standardizzazione dei processi di business, aggiornamento continuo e riduzione dei costi.

Ne abbiamo parlato con Gianfranco Caimi, Country Leader per le Cloud Applications di Oracle Italia.

Gianfranco Caimi

Quali sono ad oggi le applicazioni cloud di Oracle?

Dal punto di vista applicativo, il cosiddetto SaaS (Software as a Service), Oracle ha sviluppato soluzioni per l’ambito HR ovvero la suite HCM (Human Capital Management), per l’ambito CX, dedicato a customer experience e marketing, e infine per l’ambito Finance e Operations, ovvero l’ERP (Enterprise Resource Planning), che nel business di oggi sono le aree indispensabili per gestire e migliorare le performance aziendali e promuovere l’eccellenza operativa in tutta l’organizzazione. La giusta soluzione ERP, che è un po’ la “spina dorsale” dell’azienda, automatizza le attività manuali a basso valore in modo che sia possibile concentrarsi sulle iniziative strategiche che faranno crescere il business. Non si può dimenticare la parte PaaS (Platform as a service), che consente di sviluppare, testare e implementare nuove applicazioni  – o complementi di applicazioni già esistenti – in modo sicuro e nativo in cloud a costi contenuti (ad esempio, servizi web e app per aumentare il coinvolgimento dei clienti attraverso i dispositivi mobile e interazioni social) e quella IaaS (Infrastructure as a Service), che fornisce le infrastrutture “di base, hardware e software “virtualizzati” – ad esempio Autonomous Database di Oracle – per lavorare con performance e sicurezza elevate in Cloud. C’è un ampio spettro di possibilità, che ciascuna azienda può adottare secondo le sue esigenze e i suoi tempi.

Che ruolo gioca l’intelligenza artificiale?

L’AI è un elemento chiave, che insieme al cosiddetto RPA (Robotic Process Automation), è parte integrante delle soluzioni che offriamo. Il motivo? Per ridurre i costi dei servizi condivisi in azienda è necessario snellire e rendere più efficienti i processi amministrativi, e questo è possibile tramite l’automazione. Si tratta di sistematizzare le attività semplici e ripetibili affidandole a dei (ro)bot software, appunto. Un altro esempio dell’uso di AI e machine learning è costituito dagli assistenti digitali vocali Oracle, una sorta di Alexa o Siri ma in chiave enterprise: oggi riconoscono parole ed espressioni del business e aiutano il manager a trovare le risposte corrette a domande anche complesse, in modo semplice ed efficiente. Il proliferare dei dati oggi – che verrà spinto ulteriormente da IoT e 5G –  è in costante crescita, ma saperli sfruttare non è semplice. In questo senso la tecnologia di Oracle permette di ricorrere all’intelligenza artificiale per gestire una grande mole di dati rendendo più semplici i processi decisionali delle aziende.

Come rendere più profittevoli le singole aree aziendali, raggiungendo la massima efficienza operativa?

Innanzitutto la nostra piattaforma assicura l’unicità del dato. Due aspetti fondamentali che aiutano un’azienda a raggiungere la massima efficienza operativa affidandosi al Cloud sono, soprattutto, la riduzione dei tempi e delle risorse economiche per gestire l’IT. Purtroppo, alla base della diffidenza nell’adottare simili soluzioni c’è a volte un gap culturale. Tuttavia, oggi la domanda non è ‘cloud sì o no’ ma piuttosto ‘quando adottarlo, con quale percorso e con quale infrastruttura?’ Cloud pubblico, ibrido, o ancora meglio lasciare una parte delle applicazioni e dei dati “on-premise” (quindi, sui propri server, nel data center aziendale)? Per chi è ancora in dubbio o per le organizzazioni che hanno la necessità di conservare i propri dati nel perimetro aziendale per motivi di regolamentazione (ad esempio in ambito legale o bancario), Oracle ha messo a punto la soluzione Exadata Cloud At Customer che costituisce la risposta ideale, perché offre una versione “in locale” del cloud pubblico, quindi gestita sempre da Oracle ma “a casa del cliente”, con tutte le sue caratteristiche e funzionalità.

Gianfranco Caimi

Quali sono le opportunità del cloud per settori aziendali come risorse umane, finance e supply chain?

Stiamo parlando delle aree cruciali per il back-office di qualsiasi azienda, dove Oracle è in grado di soddisfare appieno le esigenze. Anche Gartner ci riconosce la leadership quasi assoluta nei suoi “quadranti magici” per tutte queste soluzioni in cloud. Inoltre, nel caso della supply chain, abbiamo soluzioni complementari molto ben riconosciute, come Oracle Transportation Management, che gestisce tutte le attività relative ai trasporti consentendo di ridurre i costi di spedizione, ottimizzare i livelli di servizio, automatizzare i processi ed eseguire le operazioni di logistica in modo più efficiente.

Quale sarà il futuro del Cloud entro i prossimi 5 anni?

Un futuro molto incoraggiante, a giudicare dai nostri risultati nel Cloud applicativo: per quanto riguarda l’Italia, nel settore delle medie aziende in particolare, siamo in una situazione nettamente positiva anche rispetto ad altri Paesi europei. Amplifon e Zanetti-Segafredo sono solo due degli esempi di nostri Clienti – italiani d’origine ma internazionali come business – che si sono fatti conoscere a livello mondiale già dall’anno scorso a Oracle Open World. Ma ci sono poi Illy, Ferrari, Siram e altri ancora.  L’Italia rappresenta un mercato di successo anche per la piccola e media impresa grazie a Oracle NetSuite, la prima suite cloud integrata di software di business, tra cui finance, HCM e CX, nata in cloud appositamente per le PMI.

Tecnologia 30 Ottobre, 2019 @ 2:00

Le opportunità del cloud come leva strategica per le aziende

di Forbes.it

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Sistemi cloud computing
(Shutterstock)

Il cloud è diventato il modello scelto dal 42% delle grandi imprese italiane per lo sviluppo di progetti digitali; secondo i dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano,  addirittura nell’11% dei casi viene considerato l’unica scelta possibile.

Per rendere le aziende di ogni dimensione più consapevoli dei vantaggi offerti dalle nuove generazioni di tecnologie cloud Oracle ha organizzato tre eventi che si terranno in contemporanea il giorno 5 novembre presso il centro congressi MiCo di Milano.

Ognuno dei tre eventi è focalizzato su un’area chiave della trasformazione digitale: al Modern CX Summit verranno analizzati i vantaggi del cloud nell’attività di front end, a contatto diretto con il cliente ; al Modern Business Summit  si esploreranno i vantaggi del cloud nelle attività al cuore dell’azienda come le finanze, le risorse umane – il cosiddetto back end; al Modern Cloud Day infine si parlerà dell’infrastruttura IT e delle applicazioni tecnologiche che supportano tutto questo.

Il Modern Cloud Day

Oracle Modern Cloud Day è l’evento dedicato all’innovazione introdotta dal cloud computing, tecnologia in grado di rendere i processi aziendali più snelli e supportare il business nell’era dell’economia digitale.

Dopo il benvenuto di Alessandro Ippolito, Technology Country Leader Oracle Italia, il Modern Cloud Day entrerà nel vivo con l’intervento di Andrew Sutherland – Senior Vice President, Business Development, Technology License and Systems, Europe, Middle East, Africa and Asia Pacific. Seguono Gianluca Avallone – Information Delivery & Tools Chief Supervisor di Verti e Alberto Guzzi – Partner Red Reply. Termina questa sezione un momento di confronto con i clienti Oracle in grado oggi di sfruttare le migliori opportunità di business grazie alla scelta di portare verso il cloud le proprie infrastrutture IT.

Nel pomeriggio l’agenda si fa ancora più fitta: più di due ore nelle quelle gli esperti cloud Oracle, alternandosi a responsabili dell’area IT di alcune grandi aziende come Amplifon e Unicoop Firenze, Reason Solution e Coeclerici, analizzeranno le grandi opportunità offerte dalle infrastrutture cloud edalla loro integrazione con tecnologie emergenti quali AI, machine learning, IoT e blockchain, parleranno delle nuove frontiere dello sviluppo applicativo (container) e di human interface.

Tecnologia 28 Ottobre, 2019 @ 11:00

Oracle Modern Business Summit: come il cloud ridisegna il futuro delle aziende

di Forbes.it

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cloud computing
(Shutterstock)

Il giorno 5 novembre, negli spazi del centro congressi MiCo a Milano, l’evento annuale di Oracle Italia, fortunato format che  da alcuni anni apre le porte a tutti coloro che vogliono tenersi aggiornati su cosa la tecnologia cloud è in grado di offrire al mondo aziendale, si presenta sotto una nuova veste. Tre eventi paralleli, ognuno dei quali focalizzato su un’area chiave della trasformazione digitale in azienda: front end, back end, infrastruttura e applicazioni tecnologiche.

Al settore del servizio e relazione con il cliente sarà dedicato l’evento Modern CX Summit; alle applicazioni che sono il cuore della vita aziendale e fanno funzionare il business, come quelle delle risorse umane o ERP, si rivolge l’evento Modern Business Summit; all’infrastruttura tecnologica che supporta tutte queste attività sarà dedicato l’evento Modern Cloud Day.

Il Modern Business Summit

Scoprire nuovi modi per generare un maggiore valore per il business e raggiungere l’efficienza operativa, grazie al contributo dei maggiori esperti di settore, ed esplorare le innovazioni del cloud, il futuro del business e l’agilità organizzativa sono i due obiettivi principali dell’evento Oracle Modern Business Summit dedicato ai professionisti delle aree Finance, Operations, Supply Chain e HR.

Il programma entrerà nel vivo col l’intervento di Giancarlo Caimi – Country Leader ERPM di Oracle Italia, seguito da Alessio Gallo – Country Leader HCM di Oracle Italia e dal keynote speech di Karine Picard – Vice President Business Development EMEA Applications di Oracle.

Seguirà il panel Modern Business in action dedicato alle conversazioni con i clienti Oracle, uno spaccato di vita aziendale reale. Parteciperanno Amplifon, Building Energy, Danieli e Policlinico Gemelli. Nel pomeriggio in due sessioni parallele si approfondiranno i temi di interesse per i business manager dei settori Finance, Operations, Supply Chain e HR, con le testimonianze di aziende e istituzioni quali a2a, Alcar Ruote SA, Calzedonia Group, Fideuram, IIT e TREVI. Tanti casi di successo da cui prendere ispirazione.

Tecnologia 22 Ottobre, 2019 @ 10:55

Oracle si fa in tre

di Forbes.it

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Oracle cloud computing

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Il prossimo 5 novembre, presso il centro congressi MiCo di Milano, Oracle proporrà tre eventi paralleli dedicati ad illustrare le sue soluzioni cloud rispettivamente a livello di marketing e vendite, a livello di processi aziendali interni come, ad esempio, ERP, gestione delle risorse umane, supply chain e infine al settore dell’innovazione delle infrastrutture tecnologiche aziendali.

Durante ognuno dei tre eventi, agli interventi dei top manager Oracle e di esperti del settore, si alterneranno le testimonianze dirette dei clienti e quelle delle aziende che fanno parte della rete di Partner Oracle che lavorano con loro.

Un punto di vista indispensabile per comprendere vantaggi, opportunità e risultati di una rivoluzione digitale che procede senza battute d’arresto, in cui le piattaforme cloud sono rese ancora più potenti e performanti grazie alle tecnologie emergenti, quali il machine learning e l’AI.

Il Modern CX Summit

L’evento dedicato a marketing, vendite e relazione a 360 gradi con il cliente si chiama Modern CX Summit e sarà dedicato ad esplorare innovazione e trasformazione del front end, ossia di tutte quelle applicazioni con cui le aziende “parlano” al loro mercato. L’Oracle Modern CX Summit sarà focalizzato sulle novità offerte dal cloud nel Customer Engagment, quindi per scoprire come coinvolgere i propri clienti grazie a nuovi approcci e diventare un CX Hero, “l’eroe del servizio clienti”.

La giornata di lavori sarà aperta da Fabio Spoletini, country leader di Oracle Italia e Senior VP Sales Francia, Iberia, Italia e paesi CIS illustrando la strategia Oracle in Italia; seguirà lo speech ispirazionale di Stefano Epifani, docente presso l’Università di Roma La Sapienza, oltre che presidente del Digital Transformation Institute e advisor per le Nazioni Unite.

Dopo questi due interventi, comuni a tutti e tre gli eventi organizzati da Oracle il 5 novembre prossimo, il Modern CX Summit entrerà nel vivo con il contributo di Marco Ferraris – Oracle CX country leader, Tom Bird – Oracle CX strategy leader e di  Emilio Bellini – Co-founder Leadin’lab Leadership Design and Innovation Lab della School of Management-Politecnico di Milano.  Seguiranno le Conversazioni sull’impatto dell’eXperience Economy per un brand moderate da Mirko Pallera, fondatore di Ninja Marketing e Ninja Academy, che vedranno coinvolte anche alcune aziende italiane che hanno realizzato progetti di innovazione della Customer eXperience con il supporto delle soluzioni cloud Oracle dedicate al settore.

Tecnologia 30 Settembre, 2019 @ 9:58

Anche la finanza è entrata nella nuvola

di Forbes.it

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NetApp: Alexander Wallner
Alexander Wallner, vice presidente senior e general manager Emea NetApp

“L’impatto culturale sulla penetrazione digitale – e su quella dei servizi cloud in particolare – è molto significativo, e questo è particolarmente vero per quanto riguarda il settore finanziario”. Ne è convinto Alexander Wallner, vice presidente senior e general manager Emea di NetApp, la società californiana di servizi di gestione dati e cloud ibridi attiva sul mercato globale. “Spesso infatti – prosegue Wallner – riscontriamo che l’ostacolo principale non è tanto la mancanza di una infrastruttura tecnologica adeguata quanto gli attori stessi e la loro attitudine ai cambiamenti in corso. Molti degli attuali C-level hanno cominciato diversi anni fa in un momento in cui la realtà era completamente differente e oggi si trovano a dover affrontare un mercato in rapida evoluzione in cui persino le tech companies faticano a stare al passo coi tempi.”

Secondo Alexander Wallner, la causa del gap tra l’approccio operativo al digitale e le nuove tecnologie a disposizione va individuata proprio nella velocità con la quale la digital transformation ha invaso ogni settore e spiega: “Quello che stiamo cercando di fare noi di NetApp è essere il punto di collegamento tra il vecchio mondo e quello nuovo, più adattibile e digitalizzato”.

Fintech: NetApp, il servizio di cloud ibrido per il settore finanziario

NetApp: Marco Pozzoni
Marco Pozzoni, managing director Italy NetApp

Dalla digital revolution non si scappa. Anche un settore come quello finanziario, in cui l’eredità IT è molto radicata, è chiamato ad abbracciare la digitalizzazione in misura sempre maggiore. Le risorse puramente digitali avranno un ruolo sempre più rilevante per l’economia globale e ciò richiede un cambio di attitudine e l’adozione del pensiero digitale in una moltitudine di altri settori: servizio clienti, consulenza aziendale e individuale, strutturazione del portafoglio, architettura e processi IT interni, solo per citarne alcuni.

“Una volta le banche erano dei monoliti intenti a conquistare nuovi mercati, ora puntano a conquistare le nuove generazioni e i sistemi legacy e la mancanza di agilità restano i principali problemi che devono affrontare” afferma Marco Pozzoni, managing director Italy di NetApp.

Ed è proprio per venire incontro alle esigenze crescenti del settore finanziario che NetApp si è specializzata nella fornitura di una gamma completa di servizi di dati cloud ibridi che semplificano la gestione di applicazioni e di dati in ambienti cloud e locali per accelerare la trasformazione digitale. Insieme a importanti partner strategici, NetApp offre alle organizzazioni globali il potere di liberare tutto il potenziale dei loro dati per ampliare i punti di contatto con i clienti, promuovere una maggiore innovazione e ottimizzare le loro operazioni. Con la natura volatile dell’economia e le alte poste in gioco sia per gli investitori che per le istituzioni finanziarie, infatti, le banche e le borse devono sempre garantire il più alto livello possibile di qualità e disponibilità dei propri dati.

NetApp supporta la trasformazione digitale della finanza

Due esempi concreti del supporto alla trasformazione digitale in finanza messo in campo da NetApp sono: l’accordo strategico globale firmato con BBVA, il gruppo bancario multinazionale spagnolo, per consentire l’ottimizzazione della gestione dei dati e il miglioramento delle operazioni cloud per continuare a sostenere la trasformazione digitale e l’accordo con la Borsa di Stoccarda per mettere in atto una strategia futuristica e data driven, con un mercato sempre più digitale per l’asset e il trading di titoli, infatti, gli investitori necessitano di servizi affidabili e reattivi adattati al loro portafoglio.

Tecnologia 20 Giugno, 2019 @ 10:43

Generali Italia e Google insieme per il cloud

di Forbes.it

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(Getty Images)

Generali Italia e Google hanno annunciato una partnership strategica basata sul cloud per lo sviluppo di prodotti e servizi personalizzati, l’evoluzione della tecnologia digitale a supporto delle reti e la trasformazione del modello di interazione con il cliente per garantire eccellenza e qualità del servizio. L’accordo, che fa leva sulla tecnologia innovativa e i servizi avanzati del cloud di Google, prevede tre aree di intervento prioritarie:

1. Nuove soluzioni e servizi digitali personalizzati e connessi per la mobilità. Proprio dall’Italia, infatti, prenderà il via la piattaforma paneuropea del Gruppo Generali, per la gestione dei servizi di mobilità connessi, che fa leva sulla forte expertise di Generali Italia maturata nell’ambito dell’Internet of Things.

2. Strumenti innovativi e capacità avanzate per personalizzare l’offerta sia verso il retail sia verso il corporate e per supportare l’evoluzione del rapporto tra cliente e agente.

3. Miglior servizio al cliente, ad esempio con la gestione dei processi sempre più rapida e accurata grazie all’uso del machine learning reso disponibile dalle piattaforme di Google Cloud.

Per rispondere a questi obiettivi e accelerare sul percorso di costante innovazione, all’interno dell’Innovation Park di Mogliano Veneto aprirà un laboratorio in cui personale qualificato di Google, riconosciuto come uno dei leader globali nella fornitura di servizi cloud sicuri, aperti, intelligenti e trasformativi, affiancherà gli esperti di Generali Italia nell’ideazione e industrializzazione di prodotti e servizi innovativi.

LEGGI ANCHE: “Alla scoperta della nuvola di Google”

“Generali è all’avanguardia nella trasformazione del settore assicurativo in Italia e in Europa e siamo orgogliosi di essere parte di questo percorso”, ha commentato Thomas Kurian, ceo di Google Cloud. “Lavorando insieme per risolvere problemi di business utilizzando gli strumenti di collaborazione intelligente e le funzionalità all’avanguardia del machine learning di Google, stiamo aiutando Generali a velocizzare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e a migliorare le relazioni con i clienti.”

La partnership prevede anche un intenso programma di formazione sulle nuove tecnologie e competenze del futuro, come intelligenza artificiale e machine learning, accelerando così il percorso di cultura del cambiamento intrapreso da Generali Italia. Nel prossimo triennio, la compagnia prevede l’aumento del 30% in formazione su questi ambiti.

“Con questa partnership acceleriamo sul nostro piano strategico per essere Partner di Vita delle persone nei momenti rilevanti: famiglia, benessere, lavoro e mobilità”, ha aggiunto Marco Sesana, Generali Country Manager Italy & Global Business Lines. “Insieme a Google, unendo le reciproche competenze, svilupperemo soluzioni assicurative con servizi innovativi e tecnologicamente avanzati. Vogliamo così rendere eccellente e personalizzata l’esperienza dei nostri clienti retail e corporate delle Global Business Lines”.

Tecnologia 3 Maggio, 2019 @ 1:30

Alla scoperta della nuvola di Google

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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Quartier generale di Alphabet (Google)
Quartier generale di Alphabet (Google)

Avete mai provato a stare sulla nuvola di Google? Stiamo parlando naturalmente della nuvola del cloud dell’azienda di Mountain View, ossia di quell’insieme di servizi come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione dati che Google Cloud offre on demand in remoto attraverso internet. E sono sempre di più le aziende in tutto il mondo, Italia compresa, che hanno scelto di affidare i dati derivanti dalle loro attività (e la loro gestione) all’azienda che più di tutte ha fatto grande internet proprio attraverso la capacità di gestire i dati.

Fabio Fregi è il country manager di Google Cloud per l’Italia, la divisione che si occupa di portare soluzioni cloud alle aziende e offre servizi in un’ottica completamente business to business, o B2B come si usa dire.

“Le aziende hanno capito che il cloud è un modo per risparmiare ma anche un fattore competitivo di successo”, esordisce Fregi, in Google da cinque anni (dopo un passato in varie aziende hi-tech come Microsoft e Oracle), ossia da quando l’azienda di Mountain View ha scelto di far diventare la sua divisione dedicata al Cloud una parte importante del suo business. “Perché”, dice, “ho avuto il privilegio di lavorare in quelle che erano le aziende leader nell’innovazione nelle diverse epoche”. E l’evoluzione nel settore del cloud è stata velocissima. “Agli inizi di questa epopea, c’era un po’ di diffidenza. Le cose sono cambiate e oggi non c’è nessun settore che non abbia abbracciato con decisione il paradigma del cloud”, sottolinea Fregi.

Oggi veniamo contattati dalle stesse aziende che sono alla ricerca di percorsi trasformativi, perché ci viene riconosciuta la capacità innovativa di trasformare positivamente interi settori merceologici”. Tra le industrie su cui Google Cloud è focalizzata ci sono il finance, la sanità, il retail, il manifatturiero, il settore comunicazioni, media & entertainment e la pubblica amministrazione. “Il grande vantaggio è la flessibilità nell’utilizzo dei servizi necessari. Quindi un time to market molto più snello, molto più veloce. Quando si parte con un nuovo servizio IT questo richiede anni, di solito un anno e mezzo. Con la tecnologia cloud invece nel giro di pochi minuti si possono attivare servizi. In più alcuni di questi non sono replicabili con modalità tradizionali e quando si hanno grandi volumi di dati da analizzare, in cloud si riesce a ridurre costi”.

camicia volto
Fabio Fregi

Google non è certo l’unica azienda al mondo a offrire servizi cloud. Ha qualcosa tuttavia di unico: “Quando i clienti scelgono la Google Cloud Platform, gran parte di ciò che cercano è l’infrastruttura”, spiega Fregi, “la stessa infrastruttura di Google, che alimenta otto applicazioni con oltre un miliardo di utenti, è alla base di Google Cloud. Il nostro obiettivo è offrire la gamma di servizi di Google a tutti coloro che vogliono usarli, in tutto il mondo”. Forse l’applicazione più nota all’interno dei servizi cloud di Google è Gmail, ma la nuvola di Google comprende una serie di servizi che rientrano nell’ambito di alcune macrocategorie: dalla cosiddetta collaboration, all’infrastructure as a service (portare macchine virtuali nel cloud), dalla migrazione di piattaforme di dati alle piattaforme per l’analisi dei dati.

“Pensiamo innanzitutto alle soluzioni di collaboration”, spiega Fregi. “G Suite, di cui Gmail fa parte, viene usata da più di cinque milioni di aziende nel mondo, come abbiamo annunciato lo scorso febbraio. Abilita il lavoro collaborativo anche da strumenti mobili, per essere produttivi in qualsiasi momento e ovunque, tanto da risultare uno strumento in grado di facilitare il cambio culturale dell’azienda, rendendo più semplice lo scambio di informazioni. L’altro grande filone è quello delle piattaforme cloud infrastrutturali. Che offrono la possibilità di implementare nuove applicazioni.

Un’azienda ha il pieno controllo dei costi se lo fa in casa, ma ciò richiederebbe delle persone dedicate. La tecnologia cloud permette invece di disporre di una soluzione completa senza problemi di ingombro, manutenzione e aggiornamenti. Si pensi alle soluzioni di analisi di dati, attraverso un’applicazione big data il cloud può essere sfruttato per analizzare dati relativi ai propri processi, per ottimizzare un’attività oppure per migliorare una strategia verso i clienti. Lo stesso avviene anche con l’internet delle cose, che permette di raccogliere dati importantissimi per i produttori, perché rende possibile convertire informazioni preziose dal mondo reale in dati digitali e fornisce una maggiore visibilità sul modo in cui gli utenti interagiscono con un prodotto, servizio o applicazione.

Prospettive testimoniate anche dall’accoglienza che il mondo aziendale ha dato a Google Cloud Next di aprile, evento annuale di riferimento organizzato a San Francisco che nell’edizione 2019 ha ospitato oltre 30mila partecipanti. Anche nell’edizione italiana, Google Cloud Summit, sta avendo una crescita esponenziale: “Cinque anni fa”, dice Fregi, “erano un centinaio di persone, poi 300, poi 1600, fino ad arrivare all’edizione 2018 quando i partecipanti sono stati oltre 2mila”. Il prossimo appuntamento con il Google Cloud Summit è in calendario per il 25 giugno al MiCo di Milano. Intanto però il 16 maggio sarà la volta dell’evento Networking in Cloud – Il futuro delle imprese di successo, che Google Cloud ha concepito proprio con Forbes (e la partecipazione di Telepass). L’evento vedrà alternarsi sul palco i responsabili dell’innovazione di alcune grandi aziende italiane che hanno affrontato con successo il percorso fino alla nuvola, tanto da diventare testimonial delle opportunità che la tecnologia può fornire alle aziende.