Come questa startup vuole rivoluzionare l’industria dell’assicurazione sanitaria

Il cofondatore e managing director di All Well Flavio De Laurentis
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Interfacciarsi col sistema sanitario oggi, dopo anni di pandemia, è molto più complesso, che sia sanità pubblica o che sia privata. La situazione che abbiamo vissuto da una parte ha portato a un’accelerazione della digitalizzazione nel campo della salute ma, dall’altra, i passi da fare sono ancora molti. Per questo nascono realtà come All Well, una startup che punta a rivoluzionare l’industria assicurativa e migliorare l’accesso alla sanità.

Secondo Flavio De Laurentis, cofondatore e managing director di All Well, la situazione sanitaria in Italia ha un’ampia possibilità di miglioramento che diventa necessario, visto il futuro del settore e le alte spese da sostenere già oggi.

Costi e prospettive

Infatti i costi che gli italiani sostengono di tasca propria per la salute sono pari a 34 miliardi di euro l’anno, contro i soli 3,1 miliardi l’anno spesi in assicurazioni in questo campo, utili proprio per proteggersi dal rischio di spese mediche impreviste. Il risultato è che ci proteggiamo troppo poco dai rischi della salute e così finiamo per spendere di più rispetto alla media dei paesi Europei (il 90% delle spese legate alla salute in Italia sono coperte da risparmi privati contro una media europea del 74%). Ma se già ora la situazione non è rosea per il settore, il futuro si prospetta ancora più buio.

Secondo i dati Istat, infatti, la spesa per la sanità pubblica in rapporto al Pil calerà dal 9% atteso nel 2022 al 6,3% nel 2025, con una riduzione dei medici nell’area della medicina generale pari ad oltre il 40%, da 42mila persone nel 2022 a sole 27mila nei prossimi sette anni. Un andamento contrario si sta verificando invece per l’aspettativa di vita, che dal 1992 a oggi è aumentata di sette anni. Dunque, ci troveremo in una situazione in cui la domanda di cure sarà in continuo aumento e l’offerta, invece, in diminuzione.

Per mitigare questo problema, sanità, prevenzione ed assicurazioni sulla salute devono essere facilmente accessibili e lineari per tutti. “Nei prossimi anni, o la sanità e l’industria assicurativa utilizzeranno le potenzialità del digitale per aumentare di un ordine di grandezza la loro efficacia, oppure saranno le problematiche che ci troveremo a gestire come Paese ad essere di un altro ordine di grandezza”, sottolinea De Laurentis.

La soluzione è digitale

Il digitale quindi può essere una delle componenti principali per migliorare una situazione che vede le famiglie farsi carico di costi sempre più alti per la propria salute. La tecnologia, secondo Flavio De Laurentis, può essere usata con lo scopo di “capitalizzare al meglio i dati clinici della popolazione, semplificare l’accesso alle cure e alla prevenzione, ottimizzare i Kpi del settore sanitario nella gestione di pazienti e prestazioni e agevolare l’adozione da parte di privati e aziende di assicurazioni o servizi di assistenza socio sanitari privati caratterizzati da un alto livello di digitalizzazione”.

Per rispondere a queste esigenze nasce All Well, l’assicurazione sanitaria digitale per privati e aziende. “La startup ha due obiettivi iniziali: aumentare la trasparenza e semplificare la sottoscrizione. Ad oggi, infatti, il cliente può sottoscrivere una polizza con All Well in meno di tre minuti e gestire i sinistri direttamente dall’app in modo chiaro e semplice. Sul fronte della trasparenza, invece, il cliente ha sempre una visuale chiara di ciò che è coperto e cosa è stato già consumato in termini di copertura annuale”.

“Nel medio periodo la sfida è più complessa ma la nostra ambizione è altrettanto grande: vogliamo rendere più accessibile il sistema sanitario, sia pubblico che privato. Il portale e l’app dell’assicurazione sanitaria devono diventare il punto di riferimento per ogni problema o informazione relativa alla tua salute. Alcuni esempi. Vuoi parlare con un medico o prenotare una visita? Devi poter organizzare una video chiamata o poter accedere alle strutture sanitarie direttamente dalla piattaforma All Well. Vuoi accedere ai tuoi referti perché hai cambiato medico? Con l’integrazione del fascicolo sanitario elettronico devi poter accedere a tutta la documentazione necessaria in un click”.

L’importanza della prevenzione

Ultimo ma non meno importante, assume un ruolo rilevante la prevenzione. Le compagnie e i riassicuratori contano su realtà come All Well per ridurre l’insorgenza di malattie gravi nei loro clienti, con una conseguente diminuzione del rapporto sinistri/premi. All Well è anche questo: ciascun cliente, anche con i piani più semplici, ha 100 euro di budget annuale da spendere per analisi di check up generali del sangue e delle urine; la digitalizzazione di questi dati può aiutare a indicare e prevenire potenziali problemi di salute.

Prodotti e progetti futuri

“Il prodotto assicurativo è la base della nostra piattaforma. Attualmente possiamo offrire tre prodotti per i privati: Base, Pro e Executive. Sono prodotti indicati per liberi professionisti, le cui entrate dipendono dal proprio lavoro diretto e dalla propria mano d’opera. I piani Base e Pro proposti sono mensili e possono essere disdetti in qualsiasi momento dopo il terzo mese, mentre l’Executive è annuale ma con pagamento mensile, che dà maggior controllo sulla spesa”.

Il portale All Well Business costruito per le pmi

 

All Well ha vari progetti in sviluppo nel breve periodo. Il primo è il prodotto dedicato alle aziende. Si tratta di “soluzioni assicurative collettive totalmente digitalizzate in grado di mettere in condizione qualunque amministratore o responsabile hr di sottoscrivere e gestire il welfare aziendale con un processo totalmente digitale. Anche una piccola impresa può dare ai propri dipendenti un’esperienza al pari di una corporate iper-strutturata”.

Nei prossimi mesi saranno due le grandi sfide che All Well si porrà: permettere ai clienti di poter fruire dei loro dati già presenti nel Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e di un metodo di pagamento diretto, All Well Pay, per semplificare tanto i processi di rimborso quanto quelli di direct bill presso le strutture sanitarie.

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