Il Canalone Miramonti si illumina: torna la 3Tre di Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio
Share

Il 22 dicembre, al calar della sera, va in scena un patrimonio dello sport italiano, nel circuito della Coppa del Mondo di sci alpino: la 3Tre di Madonna di Campiglio, competizione dei numeri uno. Il Canalone Miramonti si illumina, gli spettatori si accalcano ai bordi della pista anche laddove la pendenza è sfidante, i tecnici fanno gli ultimi controlli per assicurarsi che tutto sia in ordine e la pista sia una lastra di ghiaccio come da desiderata degli atleti. In poco più di 24 ore qui convergono i campioni dello sci maschile, e la cosa si ripete – a parte un’interruzione di sette anni – dal 1967, l’anno del debutto della Coppa del Mondo.

L’Italia era appena risorta dalle ceneri di un conflitto mondiale e scampata alle strette di una dittatura, sull’onda del miracolo economico voleva posizionarsi nel mondo. In questa temperie fu subito chiaro a Madonna di Campiglio, perla del Trentino tra il Gruppo delle Dolomiti Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e Presanella, che un evento di questa portata avrebbe acceso i riflettori sulla località proiettandola internazionalmente.

Un pubblico sempre numeroso

La lungimiranza ha premiato. I 20mila spettatori che nelle ultime edizioni hanno sfidato il freddo notturno per assistere alle due manche di slalom speciale (alle 17:45 e alle 20:45) sono solo una porzione di quanti seguono la gara trentina, ripresa dalle emittenti tv di 25 Paesi, anche perché è un classico e in quanto tale non delude mai, s’aggiunge poi il fascino del notturno.

Poiché il fascino è necessario ma non sufficiente, negli ultimi anni è stata messa a punto una macchina da guerra per divulgare la 3Tre, la si comunica in ogni angolo d’Italia, da Nord a Sud. Lassù fra le vette trentine, è chiaro che questa competizione è una formidabile leva per dare visibilità alla località meta turistica dall’epoca asburgica quando veniva raggiunta dagli imperatori d’Austria, compresa la principessa Sissi alla quale è stata prontamente dedicata una piazza.

Le caratteristiche di Madonna di Campiglio

Il turismo ha via via cambiato pelle assecondando la metamorfosi dei modi e dei tempi, con la chiara consapevolezza dell’utenza: turisti occasionali e un fiume di visitatori di seconde case delle vicine città, tra l’altro prospere ed ad alto contenuto imprenditoriale, da Milano a Verona, Brescia, Bergamo via via scendendo fino alle terre d’Emilia e pure la Pesaro di Valentino Rossi che negli anni di picco della fama, per sfuggire alla calca, evitava le sale dei ristoranti entrando direttamente in cucina.

Madonna di Campiglio, che da maggio è entrata a far parte dei Territori d’Altagamma, è l’approdo frequente di Maurizio Arrivabene, Silvia Candiani (ceo Microsoft Italia), Fabrizio Longo (dg Audi Italia), del fumettista Bruno Bozzetto, il buen retiro di tanti imprenditori che evidentemente apprezzano il dinamismo di una località sempre al passo coi tempi e che a differenza dell’altra perla, Cortina, ha fatto in modo che il comprensorio fosse dotato di impianti di risalita sempre all’avanguardia (le Olimpiadi saranno in tal senso un toccasana per Cortina, occasione per innovare le infrastrutture).

I favoriti

Chi sono i favoriti della 3Tre del 2022? Sventola la bandiera norvegese incarnata da Henrik Kristoffersen (tre volte vincitore alla 3Tre) e Sebastian Foss-Solevaag (primo un anno fa), più il giovane Atle Lie McGrath. Quindi il campione olimpico Clement Noel, che l’anno scorso a Campiglio vide sfumare all’ultima porta un successo che sembrava ormai scontato, l’austriaco Manuel Feller, gli elvetici Daniel Yule (due volte campione a Campiglio) e Loic Meillard e lo svedese Kristoffer Jakobsen. Le speranze azzurre sono invece riposte sull’altoatesino Alex Vinatzer (terzo nel 2020) e sull’emergente Tobias Kastlunger, decimo assoluto e primo degli azzurri nello slalom di Val d’Isere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it QUI.