Inquadra, scatta e invia il tuo pacco: l’azienda che vuole rivoluzionare la logistica

jugo
da sinistra a destra: Marco Angelucci, cto, Ivan Dascanio, ceo, e Cristian Girotti, coo
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Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di dicembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Scatta una foto e spedisci un pacco: le dimensioni e le modalità le suggerisce un’app. È questa la funzionalità e l’innovazione di Jugo, applicazione mobile nata in Italia da un’intuizione di Ivan Dascanio, manager e imprenditore con oltre venticinque anni di esperienza nel settore della logistica e delle spedizioni, e dallo sviluppo di Marco Angelucci, esperto di applicazioni web e di marketing digitale.

L’evoluzione del mercato dell’e-commerce

Jugo ha il potenziale di un piccolo gigante del suo settore, che ha visto una crescita esponenziale a seguito della pandemia, con il boom del commercio online. Si prevede che il fatturato del mercato dell’e-commerce supererà i 4.000 miliardi di dollari nel 2022, con un tasso di crescita annuale, previsto tra il 2022 e il 2025 dell’11.58% (dati Statista), superando i 5.000 miliardi entro il 2024. 

Insieme all’e-commerce tradizionale sono cresciuti i mercati dell’usato, grazie alla diffusione di app come Jugo che permettono a ogni consumatore di diventare venditore (e spedizioniere) di prodotto come mobili, vestiti, libri, accessori. L’e-commerce non sarà più popolato solo da soggetti business, ma sempre più da soggetti consumer: dalla studentessa al lavoratore al pensionato. Chiunque può e potrà spedire e vendere oggetti in tutto il mondo.  

La spedizione fai da te di Jugo: semplice e accessibile

“Mi sono accorto dell’esigenza e dell’opportunità, vedendo le necessità di mia figlia, diciottenne, alle prese con spedizioni e vendite di oggetti usati durante la pandemia”, racconta il fondatore Ivan Dascanio. “Così, mettendo a sistema le mie competenze e quelle di tutto il team di Jugo, abbiamo iniziato a lavorare ad un’app che potesse rendere facile e accessibile a tutti ogni opportunità o esigenza di spedizione”. 

Jugo semplifica il processo di spedizione, consentendo a chiunque di spedire partendo da una semplice foto, sfruttando un algoritmo di intelligenza artificiale. I venditori, professionisti o amatoriali, non hanno bisogno di metro o bilance ma solo di scattare una foto al prodotto o al contenitore. 

Lo scatto rileva infatti le misure esatte della scatola fotografata oppure indica le misure del contenitore ideale per imballare l’oggetto fotografato. E permette a chi spedisce di poter accedere alle offerte di tariffe di servizi di corriere espresso, forniti dai principali soggetti italiani e internazionali. In poco tempo, l’utente può ottenere un ritiro a domicilio in giornata, o depositare il pacco in un punto di ritiro. 

Intelligenza artificiale e tecnologie innovative: ecco come funziona

Dietro a un meccanismo così semplice, si nasconde una tecnologia complessa. “L’applicazione è il frutto di integrazione di tecnologie innovative: realtà aumentata, image processing e algoritmi di comparazione”, racconta Marco Angelucci. “I sensori dei dispositivi mobili rilevano le distanze nello spazio 3D circostante e permettono di fornire le misure precise di una scatola oppure della scatola necessaria per spedire l’oggetto fotografato. Questa procedura è attualmente depositata per essere riconosciuta come brevetto”. 

L’applicazione è appena stata lanciata sul mercato dopo diversi mesi di test con utenti reali che hanno dato il loro contributo per migliorare la user experience. “C’è un mercato enorme di micro e-commerce e microspedizioni in forte crescita in Italia. Parliamo di una media di 500 milioni di spedizioni in un anno, di cui circa la metà effettuate da privati. Una ricerca dell’Agcom mostrava una media di 500 milioni di spedizioni in un anno in Italia, di privati”, prosegue Marco Angelucci. 

L’internazionalizzazione e la salvaguardia dell’ambiente: il futuro di Jugo

Il mercato italiano non è però l’unico target dell’applicazione, che punta ad un’espansione internazionale con un modello basato sull’autofinanziamento, sostenuto dai sette soci fondatori. La differenza l’ha fatta il team, come spesso accade nel contesto delle startup: “In Jugo abbiamo costruito un team motivato e integrato che è riuscito a sviluppare il prodotto nei tempi previsti”, dice Ivan Dascanio.  

Jugo è inoltre una società benefit, e la salvaguardia dell’ambiente è uno degli obiettivi della società. L’app incoraggia, attraverso un meccanismo di ricompense, l’utilizzo di punti di ritiro e consegna per ridurre l’uso di veicoli. Inoltre, gli utenti sprovvisti di imballaggi possono richiedere sistemi di packaging eco-compatibili e a basso impatto ambientale. 

La sfida di Jugo, dal punto di vista aziendale è quella più comune nel mondo delle startup: “Abbiamo scelto l’autofinanziamento grazie alle rispettive esperienze imprenditoriali: la sfida è identificare nuovi finanziamenti per fare impresa”, conclude Ivan Dascanio.

Il futuro di Jugo è, già da oggi, nel suo punto di partenza: la possibilità di una app multi servizio che permetta lo sviluppo di soluzioni per tutto quello che necessita uno spostamento.  

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