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Come Comer Industries è diventato un gruppo da oltre 1 miliardo di euro di fatturato

articolo apparso sul numero di gennaio 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Trasformare le criticità in opportunità, con l’obiettivo di integrare, crescere e di investigare e cavalcare i fattori di discontinuità offerti dal mercato. È attorno a questo pensiero che si sviluppa il business e l’attività di Comer Industries, società specializzata nei sistemi avanzati di ingegneria e meccatronica. 

Fondata nel 1970 da tre fratelli a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, come Co.Me.R. – Costruzioni Meccaniche Riduttori, oggi Comer Industries è un gruppo da oltre un miliardo di euro di fatturato annuale che vanta sedi in Italia, Regno Unito, Germania, Cina, India, Stati Uniti e Brasile, e un team di oltre 4mila persone. Anche e soprattutto grazie alla passione, al coraggio e alla strategia imprenditoriale di Matteo Storchi, presidente e amministratore delegato della società dal 2017, in seguito alla decisione della seconda generazione della famiglia di acquisire la società dai genitori e dagli zii e di lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria.

Riuscendo a dimostrare, nonostante le difficoltà sistemiche degli ultimi anni, rappresentate dalla pandemia, dalla crisi in Ucraina e dall’aumento dell’inflazione, che fare impresa in Italia, talvolta, può diventare una bella storia da raccontare. Sia in termini di vicinanza e di rispetto per il proprio territorio, dato che l’Emilia Romagna rimane sempre il dna dell’azienda, come dimostrano anche le due acquisizioni di Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, con sede rispettivamente a Rubiera e Castelnovo di Sotto in provincia di Reggio Emilia, sia in termini di crescita economica e internazionale, rappresentata per esempio dall’acquisizione della tedesca Walterscheid, che ha dato il la al trittico di operazioni speciali concluse nel giro di soli 12 mesi. Dimostrazione lampante della strategia presente e futura della società: l’elettrificazione.

Una strada che, secondo lo stesso Matteo Storchi, sta offrendo una nuova visione dell’attuale società. “Più passano i mesi, più ci accorgiamo che tutto ciò che si muove potrebbe diventare elettrico. E non solo nell’automotive, ma in ogni settore”. Ecco perché, continua Storchi, “abbiamo deciso di investire e di comprare una nuova tecnologia che non era disponibile in modo diretto. E come si fa tutto ciò? Acquisendo realtà nel nostro territorio che offrono soluzioni innovative e competitive”. E se la sostenibilità, intesa in termini ambientali, sociali ed economici, è uno dei punti cardini dell’azienda, in quanto è intesa come asset fondamentale per creare e aumentare il proprio valore, guardando al futuro il numero uno di Comer Industries non ha dubbi. “Prima di tutto dobbiamo integrare a 360 gradi le ultime acquisizioni che abbiamo effettuato, anche in termini prettamente culturali, così da poterci affermare come un gruppo unico. Contestualmente dobbiamo continuare a crescere, sia aumentando la nostra quota di mercato, sia proponendoci come polo aggregatore di esperienza, capace di attirare a sé e convincere altri imprenditori”.

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