Valorizzazione del patrimonio culturale e formazione. L’impegno della fondazione Musica Insieme

Fondazione Musica Insieme
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Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di maggio 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Di Fulvio Di Giuseppe

Il biglietto da visita è invidiabile: “È la più prestigiosa istituzione bolognese dedicata alla divulgazione e promozione del repertorio cameristico”. E scorrendo i nomi degli artisti che si sono avvicendati sul palco, il profilo internazionale è indubbio. Dal 1987, infatti, la fondazione Musica Insieme porta avanti la sua mission: contribuire alla formazione e alla crescita culturale della comunità attraverso la diffusione del patrimonio musicale, spaziando dal barocco alle prime esecuzioni assolute. Per farlo, da 36 anni continua a ospitare i più autorevoli nomi del panorama internazionale, da Isaac Stern e Sviatoslav Richter, passando per Friedrich Gulda, Radu Lupu e in tempi più recenti Lang Lang, Mario Brunello, Krystian Zimerman, Grigory Sokolov, Antonio Pappano e Mischa Maisky.

La lista, in realtà, sarebbe molto più lunga, con un elenco di firme artistiche che ondeggiano tra i massimi interpreti del panorama internazionale e alcuni tra i più brillanti talenti emergenti. È questa la miscela ideale che anima la stagione I Concerti della fondazione, che si svolge annualmente da ottobre a maggio nellAuditorium Manzoni e si è imposta, per qualità della proposta artistica e per numero di spettatori, come una delle rassegne di musica da camera tra le più importanti sul territorio nazionale: un vero e proprio fiore allocchiello della città di Bologna. Alcuni dei talenti più sbalorditivi del panorama mondiale – come Evgenij Igorevič Kisin, Rafał Blechacz, Beatrice Rana, Daniil Trifonov, Alexander Romanovsky – hanno calcato le scene di Musica Insieme sin dai loro esordi.

Le attività della Fondazione

E se quello de I Concerti è senzaltro il più rappresentativo degli eventi targati Musica Insieme, costituisce però solo una parte delle numerose attività proposte dalla fondazione. Tra queste, è da evidenziare lo stretto legame che listituzione bolognese ha consolidato sin dal 2004 con la scuola, prevedendo una formula dabbonamento dedicata ogni anno a circa 300 studenti degli Istituti Superiori che a un prezzo simbolico’ assistono a cinque dei concerti in cartellone, preparati da incontri propedeutici presso le rispettive sedi didattiche. Ma non solo: la volontà di allargare la fruizione alle nuove generazioni è garantita da Che Musica, ragazzi!, un ciclo di incontri-concerto gratuiti con i grandi interpreti della stagione principale, che dialogano e interagiscono con gli studenti di elementari e medie sul palco dellAuditorium Manzoni. Accolta da grande entusiasmo, la rassegna ospita ogni anno circa duemila bambini di oltre 30 scuole del territorio e altrettanti alunni delle scuole di tutta Italia che si collegano in diretta streaming.

Musica Insieme accompagna i ragazzi alla scoperta della musica letteralmente dalle elementari alluniversità, in un percorso educativo e formativo”, sottolinea Alessandra Scardovi, presidente della fondazione. Altrettanto importante, per unistituzione musicale come la nostra, è offrire un palcoscenico alle nuove generazioni di interpreti”. A tal fine, da 25 anni la Fondazione realizza in collaborazione con l’Università di Bologna la rassegna Mia – Musica Insieme in Ateneo, che accoglie i giovani vincitori dei principali concorsi nazionali e internazionali, dal premio Antonio Mormone allAlberghini, dal premio Busoni al Casagrande, insieme ad alcuni tra i grandi protagonisti della classica, da Ton Koopman a Giuliano Carmignola, da Salvatore Accardo al Quartetto di Cremona.

Venticinque anni sono un traguardo importante che merita di essere ricordato e festeggiato con un dono”, prosegue Alessandra Scardovi. Un dono che desideriamo offrire alla nostra comunità, perché la nostra amata musica non sia solo un momento di astrazione ed elevazione dalle quotidianità della vita ma anche di vicinanza a chi è costretto a confrontarsi quotidianamente con la sofferenza. Ogni concerto di Mia è preceduto da una matinée musicale dedicata ai pazienti del reparto di Oncologia del Policlinico SantOrsola di Bologna, portando così la musica direttamente nei luoghi di cura. Questa iniziativa ci ha offerto unulteriore occasione per svolgere sul territorio quella funzione sociale di cui Musica Insieme si sente responsabilmente investita nei confronti della collettività”. Altro elemento in tema con la mission della fondazione è Invito alla Musica: una rassegna dal titolo eloquente, a tuttoggi unesperienza unica in Italia, nata nel 2003 per agevolare la fruizione degli spettacoli da parte dei residenti della Città metropolitana e che coinvolge ogni anno circa 300 abbonati, provenienti da oltre 30 comuni del territorio – oltre a Imola e Modena – ai quali viene offerto un servizio pullman gratuito che si snoda su sette direttrici alla volta dellAuditorium Manzoni di Bologna e ritorno. Lofferta culturale si affianca così da ventanni allinclusione sociale e alla sostenibilità ambientale.

Le altre rassegne

È datata 2006, invece, Mico – Bologna Modern, la rassegna con sede nellOratorio di San Filippo Neri che rappresenta una vetrina rivolta alle migliori esperienze musicali delloggi, con prime assolute e italiane affidate a specialisti riconosciuti, quali Gidon Kremer, Giovanni Sollima, Uri Caine e molti altri. E ancora, nel calendario di appuntamenti c’è poi spazio per le Lezioni di Piano, un ciclo di concerti dedicato ai massimi pianisti del nostro tempo, come Maurizio Pollini, Fazil Say, Alfred Brendel, Yuja Wang, e per la settima arte, con Vite straordinarie, che propone un ciclo di film realizzati fra gli altri dal regista francese Bruno Monsaingeon sulla vita dei grandi interpreti della storia della musica.

La bellezza del territorio è poi esaltata dalla musica attraverso altre rassegne come il Varignana Music Festival, in luglio, nella suggestiva location di Palazzo di Varignana. Oppure come il Musica con Vista, un festival estivo diffuso sul territorio italiano che propone concerti da camera nelle dimore storiche nellambito del Comitato nazionale Amur. Debutta questanno uno dei progetti più ambiziosi di Musica Insieme, il Festival Respighi Bologna, ideato dal manager culturale Maurizio Scardovi. Finalmente anche la nostra Città, come Parma con Verdi e Pesaro con Rossini, avrà il proprio festival musicale monografico dedicato a uno dei massimi compositori del Novecento: il bolognese Ottorino Respighi, che viene regolarmente eseguito in tutti i più importanti palcoscenici del mondo”, spiega ancora la presidente. Ogni anno in autunno il Festival Respighi Bologna ospiterà una serie di concerti, iniziative e attività volte alla riscoperta dellopera e della personalità di questo nostro illustre concittadino, che coinvolgeranno le principali istituzioni culturali della Città tra cui il Teatro Comunale, lAccademia Filarmonica, il Conservatorio G.B. Martini, la Cineteca e lUniversità di Bologna”. Perché, come dice il nome della Fondazione, La Musica si fa… Insieme”.

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