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Contrastare l’aumento costante dei tassi di interesse e l’impatto sociale ed economico derivante dall’aumento delle rate dei mutui e dell’inflazione. È con questo obiettivo che ieri il governo ha approvato il decreto legge ‘Asset e investimenti’, un provvedimento omnibus che dovrebbe contiene una ventina di articoli su diverse tematiche.
Dall’introduzione di una tassa straordinaria a carico degli istituti finanziari – che sta mandando al ribasso Piazza Affari e l’intero settore bancario -, pensata per rifinanziare il fondo mutui sulla prima casa e ridurre la pressione fiscale, fino alla regolamentazione del caro voli, alla sicurezza delle strade e alla ricostruzione dei ponti e dei viadotti dopo quanto successo nelle ultime settimane a causa del maltempo.
Partendo dal presupposto che sono escluse le società di gestione dei fondi comuni d’investimento e le società di intermediazione mobiliare, il decreto varato del governo istituisce, per il 2023, una tassa straordinaria a carico degli intermediari finanziari, determinata applicando un’aliquota pari al 40% sul maggior valore del margine d’interesse dell’esercizio 2022 che eccede per almeno il 5% il margine del 2021 e tra il margine di interesse relativo al 2023 che eccede per almeno il 10% il margine 2021. Operazione che dovrebbe garantire all’esecutivo un introito complessivo intorno ai 3 miliardi di euro.
È importante precisare che la tassa straordinaria sarà versata nel 2024 e non sarà deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. “Le maggiori entrate derivanti da tale imposta saranno destinate al finanziamento del fondo per i mutui sulla prima casa e per interventi volti alla riduzione della pressione fiscale di famiglie e imprese”, ha aggiunto in una nota Palazzo Chigi.
La decisione ha inevitabilmente agitato la Borsa. Al momento, Piazza Affari sta cedendo poco più del 2%, spinta proprio dal rosso dei titoli di tutto il settore bancario: da Bper Banca, in flessione di oltre il 10%, fino a Banco Bpm, Mps, Finecobank e Intesa Sanpaolo, che stanno cedendo più dell’8%. Male anche UniCredit (-6,43%), Mediolanum (-5,68), Banca Generali (-2,81%) e Mediobanca (-2,40%). In sintesi, una giornata che sta costando a tutto il settore una perdita di oltre 10 miliardi di euro di capitalizzazione.
Taxi
In deroga al divieto di cumulo delle licenze, i comuni potranno rilasciare, in via sperimentale, licenze aggiuntive temporanee per l’esercizio del servizio per fronteggiare uno straordinario incremento della domanda legato a grandi eventi o a flussi di presenze turistiche superiori alla media stagionale. La durata, in ogni caso, non può superare i 12 mesi, prorogabili per ulteriori 12. Le licenze possono essere rilasciate esclusivamente in favore dei soggetti già titolari di licenze per l’esercizio del servizio di taxi, che possono valorizzarle mediante l’affidamento, anche a titolo oneroso, a terzi, purché in possesso dei requisiti prescritti, oppure con la gestione in proprio.
“Si prevede poi che i comuni capoluogo di regione, sede di città metropolitane e sede di aeroporto internazionale possano incrementare il numero delle licenze, in misura non superiore al 20% delle licenze già rilasciate, tramite un concorso straordinario che prevede, quale condizione obbligatoria per il rilascio della licenza, l’utilizzo di veicoli a basse emissioni. Si attribuiscono una serie di incentivi ai fini dell’acquisto di veicoli a basse emissioni da adibire al servizio taxi”, aggiunge il decreto.
Per contrastare il ‘caro voli’, la fissazione dinamica delle tariffe da parte delle compagnie aree, modulata in relazione al tempo della prenotazione, è vietata se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: è applicata su rotte nazionali di collegamento con le isole, avviene durante un periodo di picco di domanda legata alla stagionalità o in concomitanza di uno stato di emergenza nazionale; conduce a un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori del 200% superiore alla tariffa media del volo.
“Si considera ‘pratica commerciale scorretta’ l’utilizzo di procedure automatizzate di determinazione delle tariffe – da e per le isole, ossia laddove sussistono esigenze di continuità territoriale – basate su attività di profilazione web dell’utente o sulla tipologia dei dispositivi elettronici utilizzati per le prenotazioni, quando esso comporti un pregiudizio economico. Le compagnie dovranno sempre informare l’utente, per gli acquisti di biglietti online, circa l’utilizzo di strumenti di profilazione”.
Per favorire gli investimenti pubblici e privati, il testo prevede diversi provvedimenti, tra cui:
Infine, tra i provvedimenti in materia di giustizia, trova spazio anche la rimodulazione della pena per i piromani, dato gli ultimi accadementi nelle ultime settimane, in particolar modo guardando agli incendi che hanno assediato la Sicilia, per la quale peraltro è stata istituito un fondo di 10 milioni di euro per il 2023, destinato agli operatori del settore turistico e ricettivo per il rimborso dei costi sostenuti a causa delle fiamme. Il decreto prevede un aumento della pena da quattro a sei anni per chi causa incendi in boschi, selve o foreste. Se il rogo è, invece, di natura colposa, la pena minima passa da uno a due anni di reclusione.

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