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Il Tigu Beach di Sestri Levante veste Paul&Shark e sposa un progetto di restyling per accendere i riflettori sulla biodiversità

Moda e non solo: un progetto per raccontare l’Italia e la sua biodiversità da salvaguardare. Un sodalizio esperienziale tra Paul&Shark e Tigu Beach, dove nulla è stato lasciato al caso. Un approccio pensato per diffondere e amplificare un importante messaggio nella bottiglia”.

Un passaparola concreto per sensibilizzare su tematiche fondamentali, care a Paul&Shark da sempre, come quello della sostenibilità e della salvaguardia del mare. Ne è nato un progetto accattivante che ha acceso i riflettori su unItalia quasi segreta con la sua biodiversità da scoprire e tutelare, in una cornice sofisticata come Tigu Beach fra le acque cristalline del Golfo del Tigullio, vicino Sestri Levante.

    Il Tigu Beach firmato Paul&Shark
    Il Tigu Beach firmato Paul&Shark
    Il Tigu Beach firmato Paul&Shark
    Il Tigu Beach firmato Paul&Shark
    Il Tigu Beach firmato Paul&Shark

Lo stile firmato Paul&Shark

Questo elegante stabilimento balneare per la bella stagione ha sfoggiato un total look Paul&Shark ed è stato un contenitore d’eccezione. Una speciale voce narrante delle iniziative del brand per la tutela degli ecosistemi marini. Questo beach club, completamente rinnovato e “firmato” Paul&Shark è divenuto dunque un elegante club in cui si si è ritrovati immersi in suggestive atmosfere da appartamento francese degli anni ’40: boiserie color arancio, tipiche dellepoca, carte da parati con stampe dispirazione coloniale, sedie e tavoli nello stile dei bistrot parigini, mentre le nuance tè verde della pavimentazione e il verde bosco dei dettagli darredo conducono la memoria alle storiche patisserie francesi.

Le porte delle cabine color salvia, a contrasto con la carta da parati hanno creato un peculiare effetto ottico quasi a percorrere il corridoio delle cabine di una nave da crociera depoca. Tutto è stato curato in ogni dettaglio: la Paul&Shark Lounge con lettini e vip bed è stata la terrazza sul mare protagonista dell’estate con pattern a righe, tra il raffinato verde salvia e l’arancio mixato all’intramontabile bianco ed écru.

Bellissimi gli ombrelloni vintage, i teli in spugna, i cuscini dellarea ristorante, i piatti: tutto rigorosamente Paul&Shark. Naturalmente non oltre a tale cornice altrettanto curata anche la la proposta gastronomica dei due ristoranti: uno di impronta mediterranea con una cucina sperimentale ma del territorio e il secondo di ispirazione orientale con due esperti sushiman del ristorante Kisen di Milano. E in questa vivace cornice sono stati creati inediti contenuti social in collaborazione con Giallozafferano e alcuni food creator della scuderia di Zenzero.

Un progetto che guarda alla sostenibilità

Un connubio di mondi a dir poco perfetto e ricercato ma il marchio italiano ha scelto non a caso questa parte di Liguria e in particolare Tigu Beach perché collocato in un territorio dove la biodiversità è particolarmente ricca e variegata. Dalle praterie sottomarine di posidonia, alla barriera corallina fino il santuario dei cetacei: questi solo alcuni dei gioielli di questarea del Mediterraneo che il programma di attività pensate dal brand per raccontare al meglio questi luoghi.

Le esperienze per gli ospiti

A curare dal punto di vista scientifico tutte le outdoor experience al Tigu Beach è stata linnovativa startup OutBe che supporta la scoperta e la salvaguardia della natura e del mare attraverso, appunto, molteplici attività allaria aperta ad alto beneficio sociale ed ambientale.

Quindi gli ospiti del beach club accompagnati da studiosi di biologia marina hanno avuto la possibilità di avvicinarsi ad esplorazioni in kayak nel Golfo del Tigullio, il cosiddetto Kayaking for Science”, per monitorare lecologia della costa e raccogliere e catalogare micro e macro plastiche. Oppure si sono avventurati nel coasteering, il trekking marino su scogliera per esplorare da vicino la zona litoranea che dipende dalle maree. O ancora hanno utilizzato barche elettriche per esplorare le insenature del litorale.

L’impegno di Paul&Shark di tecniche green 

Dunque un modo nuovo e chic di concepire la spiaggia, un concept creativo ideato dallimprenditore Edoardo Santanna, storico proprietario di Tigu Beach, la cui famiglia si occupa da anni di hôtellerie, e Mattia Ferrari anima internazionale e creativa, a cui si è unita la forte volontà di Paul&Shark di raccontare unItalia  da valorizzare e di cui prendersi cura, di un pianeta che ha bisogno di essere tutelato, della necessità di leggerezza, ma in modo consapevole, costruttivo e fattivo.

Non a caso fra le collezioni del marchio spiccano molte tecniche green che Paul&Shark utilizza per la produzione di capi con tessuti sostenibili come la fibra Econyl, ovvero un nylon rigenerato realizzato con materiale di scarto come le reti da pesca. Questa speciale fibra ha un alto potenziale qualitativo dunque consente di avere capi dalle alte performance tecniche, versatili e totalmente eco-sostenibili.

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