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Tecnologia

Smartphone b2b, intelligenza artificiale e supercomputer: a cosa sta lavorando Lenovo per i prossimi mesi

Mentre il sistema Italia prova ad alzare la sua digital density investendo parte dei fondi del Pnrr e la nostra pubblica amministrazione sembra aver capito la fondamentale importanza delle piattaforme digitali, Lenovo si sta impegnando nel processo di digitalizzazione a livello globale. Il mercato dell’It e dei pc è in flessione ma l’azienda sta mantenendo numeri importanti nel Q2 grazie una offerta completa messa a disposizione degli utenti. In sintesi ha registrato un fatturato a 14,4 miliardi di dollari e un utile netto a 273 milioni.

Il mercato globale IT torna a crescere

From pocket to the cloud è il mantra che riassume molto bene la politica del gruppo. “Il mercato globale ha smesso di perdere quote anno su anno e questa è una bella notizia”, dice Emanuele Baldi, ed & territory manager per il mercato italiano. “I fattori che ci hanno riportato a crescere sono svariati a cominciare da una offerta estremamente ampia. Lenovo si presenta ai suoi clienti sotto un unico marchio con una serie di soluzioni variegate. La divisione dedicata ai servizi e alle soluzioni è quella che cresce meglio, con un fatturato di circa due miliardi di euro. La somma di queste soluzioni, prodotti hardware e soluzioni con i servizi addizionali ci permette di crescere”.

Emanuele Baldi
Emanuele Baldi

L’idea dello smartphone B2B

Importanti, rispetto a questo trend positivo, i risultati messi a segno da Motorola. “La forza di Motorola è data dalla sua continuità”, aggiunge Carlo Barlocco, general manager del mobile business in Italia. “In questi ultimi anni abbiamo visto passare nel mercato degli smartphone delle meteore che sono durate lo spazio di un anno. Motorola mostra la sua solidità con una crescita costante e trae la sua forza dal gruppo Lenovo, questo che gli permette di migliorare le performance sia nella fascia consumer, con l’arrivo di una nuova generazione di prodotti colorati e accattivanti dal punto di vista del design e dell’ergonomia, sia nella fascia premium. Un prodotto come il Razr 40 Ultra affidabile e adatto ad una clientela business, ci permette di competere con i leader di mercato. La scelta di posizionarci nel segmento B2B ha permesso a Motorola di distinguersi in maniera netta e originale dalla concorrenza di fascia alta”.

Il risveglio digitale della Pa

Per offrire prodotti sicuri ai clienti aziendali, sono indispensabili investimenti importanti in ricerca e sviluppo. E per il gruppo Lenovo questa voce è considerata fondamentale. “Serve inoltre un alto tasso di affidabilità che Motorola, forte di un know-how di oltre mezzo secolo può decisamente vantare”, continua Barlocco. “Per i nuovi decision maker Motorola è la riscoperta di un marchio che si riaffaccia sul mercato, avendo alle spalle una lunga storia”.

Per troppi anni la pubblica amministrazione italiana è rimasta indietro in termini di progresso tecnologico e organizzata a silos. Ma le cose stanno davvero cambiando? “Ho notato un atteggiamento più costruttivo da parte di questo comparto”, dice Alessandro De Bartolo, country general manager infrastracture solutions in Italia. “Non fosse altro per la grande quantità di bandi che vengono emessi e che ricadranno sul 2024. Inoltre il ruolo dell’It nei centri di ricerca e nelle università procede molto velocemente e sta imboccato un percorso virtuoso che ci darà parecchie soddisfazioni”.

L’Ia firmata Lenovo la trovi ovunque

Il grande tema del momento è l’intelligenza artificiale generativa su cui Lenovo lavora a diversi livelli. L’azienda ha delineato una chiara visione che consiste in Ia for all. “Ci basiamo su un concetto di Ia ibrida”, spiega Baldi. “L’Ia non è una novità, ma oggi le sue applicazioni sono in larga scala poiché abbiamo a disposizione grandi quantità di dati e potenza di calcolo. Il nostro modello ibrido ha l’obiettivo di preservare la sicurezza dei dati. Il terreno dell’Ia è ancora tutto da esplorare, siamo solo all’inizio e la sua penetrazione nel mercato europeo è di circa l’8%. Un boost importante arriverà nel prossimo anno con il rilascio di Windows Ia”.

Carlo Barlocco
Carlo Barlocco

La spinta dell’Ia sul Pil

Come è stato scritto l’Ia non deve arrivare, è già presente tra noi: a volte ce l’abbiamo accanto quando siamo fermi al semaforo e non lo sappiamo. “Facciamo l’esempio di una smart city europea come Barcellona”, aggiunge. “In tutte le cabine semaforiche della città sono operativi due server Edge di Lenovo dotati di algoritmi di Ia che servono alla municipalità della città per gestire le informazioni raccolte dalle videocamere di sorveglianza e portare servizi ai cittadini attraverso la connettività diffusa”.

Ci sono studi recenti che parlano di un impatto positivo dell’Ia sulla crescita del Pil. “La nostra visione è positiva, crediamo che l’Ia cancellerà posti di lavoro ripetitivi e pericolosi per creare nuove posizioni con skill specialistiche. Lenovo, da oltre un anno, ha lanciato l’AI Innovator Program con cui censiamo, certifichiamo e portiamo a bordo startup che forniscono algoritmi di Ia per immetterli nei nostri sistemi. Siamo arrivati a gestire 165 aziende o startup, tra cui alcune italiane, presenti all’interno di questo ecosistema per portare valore ai nostri clienti”.

Il futuro è foldable?

Lenovo è stata tra i primi al mondo a creare un pc pieghevole. Ma c’è futuro per questa categoria di prodotti? “L’attuale ostacolo a uno sviluppo più ampio del mercato è sicuramente il prezzo”, dice Barlocco. “Teniamo conto di un dato: in Italia il 63% del mercato degli smartphone è fatto da prodotti inferiori ai 300 euro. Quando produci dell’innovazione di questo livello devi prevedere importanti investimenti in R&D e fino quando il mercato dei foldable non diventerà di massa permettendo di spalmare i costi di produzione, non avremo numeri sostanziosi”.

Alessandro de Bartolo
Alessandro de Bartolo

La supremazia dei supercomputer

Tra le attività costanti di Lenovo c’è anche l’impegno per i supercomputer con enormi capacità di calcolo. “Si è tenuta recentemente, a Denver, la Super Computing 2023 (SC 23), una manifestazione semestrale in cui viene presentata la classifica dei Top 500 che raggruppa i siti mondiali in cui si sviluppano supercomputer. Lenovo è presente in ben 170 di questi siti, ci aggiudichiamo oltre il 33% di market share. E a proposito di classifiche, c’è la Green 500, cioè quella dei pc più performanti e che consumano meno energia: qui siamo leader in assoluto”.

“Applicando il Pnrr la pubblica amministrazione sta lanciando parecchi bandi per aumentare la presenza di supercomputer nel nostro Paese”, conclude De Bartolo.

Una frase per il 2024? Baldi: “Vedo la possibilità di tornare a divertirsi, a crescere fare investimenti sul futuro. In una parola un 2024 sparkling”. Barlocco: “Vedo in arrivo benefici oltre che dal Pnrr anche dall’ampliamento del mercato 5G
che porterà questa tecnologia anche su smartphone di fascia media. Per il gruppo vedo grandi opportunità”. De Bartolo: “L’aggettivo che scelgo è ‘denso’: sarà un anno ricco di progetti infrastrutturali che porteremo a compimento”.

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