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Small Giants

Dalle attrezzature saldate ai manufatti in rete: così Ala Guizzi si è imposta nel mercato dell’acciaio

Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di gennaio 2024 di Forbes Italia. Abbonati!

La garanzia per i clienti è scritta nella loro storia. È nel 1961, infatti, che Antonio Guizzi accosta al proprio nome l’acronimo ‘Ala’, che sta per ‘applicazione leghe austenitiche’: nasce così Ala Guizzi, un’azienda che ora può vantare “oltre mezzo secolo vissuto a domare acciaio”.

Consolidandosi in un settore di mercato di nicchia. Perché sin da principio l’azienda ha collaborato con importanti nomi dell’industria italiana, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del Paese durante il florido periodo del boom economico.

Ed è merito degli elevati standard qualitativi che l’azienda si è (auto)imposta sin da inizio attività se durano ancora le numerose collaborazioni con una vasta gamma di clienti con forni di piccola, media ed alta produzione. Il know-how dell’azienda ha garantito la progettazione e realizzazione di attrezzature specifiche per ottimizzare carico e deformazione dei pezzi dovuti agli shock termici.

Ala Guizzi: soluzioni innovative per assicurare qualità

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Il core business è costituito oggi dalla produzione di attrezzature saldate, fuse e misto fuso-saldato, manufatti in rete per trattamenti termici, parti di ricambio per forni, tubi radianti, muffole, coperchi e porte per forni, carpenteria in acciaio resistente alle alte temperature e alla corrosione.

E si spazia in numerosi ambiti e settori, riuscendo a soddisfare le esigenze di importanti clienti con attività eterogenee, dall’automotive con Stellantis/Iveco a Zoppas Industry. “La strategia vincente è la puntualità e la ricerca maniacale di soluzioni innovative per assicurare qualità”, spiega Anselmo Guizzi.

“La selezione accorta ed esclusiva dei migliori materiali disponibili sul mercato ci consente di assicurare rigorosi livelli di efficienza dei nostri manufatti”. Ala Guizzi, infatti, riesce a fornire parti di ricambio per le diverse tipologie di forni, uguali e superiori agli originali, costruiti da personale altamente qualificato e con l’ausilio di dispositivi di ultima generazione.

Il dialogo con i competitors

Ma nella ricetta del successo, c’è anche una capacità di ‘dialogare’ con i propri competitors. “Altro aspetto vincente è quello che stiamo facendo da quattro o cinque anni, ovvero il dialogo con i nostri concorrenti e una proficua cooperazione: scambiando competenze, realizziamo un prodotto sinergico molto più forte di quello straniero”.

E i risultati confermano la bontà di questa scelta: “La condivisione dei dati con due, tre partner ci ha permesso di diventare ancora più forti”, evidenzia Guizzi, “perché trattandosi di un mercato di nicchia, di esperti, la qualità viene riconosciuta e premiata. E così facendo, non si alza solo il fatturato ma anche la marginalità”.

In oltre 50 anni di esperienza nella lavorazione di materiali austenitici, Ala Guizzi non ha però mai smesso di fare ricerca e pensare all’innovazione. Da oggi, viene anche la scelta di estendere il proprio business alla commercializzazione di acciaio inox, duplex e superleghe di nickel.

Un nuovo brand, Ala Guizzi Sezione Commerciale, distribuisce infatti prodotti destinati all’alta temperatura in impianti e forni per il trattamento termico dei metalli, oltre ad articoli destinati a impianti chimici e petrolchimici, ineluttabilmente soggetti ad elevata esposizione alla corrosione.

L’esordio nella commercializzazione di leghe

L’ambizione di continuare a essere riferimento per i clienti usuali e la volontà di soddisfare gli acquirenti futuri, ha spinto l’azienda a selezionare tra i propri fornitori alcune tra le più qualificate acciaierie europee ed extraeuropee, che rispondono alle rigorose normative internazionali.

Una scelta che ha consentito così ad Ala Guizzi di esordire nel campo della commercializzazione di leghe, vantando un responsabile di questo nuovo ramo d’azienda, di consolidata esperienza e dall’ampio background professionale. Intanto, per il futuro, l’azienda intende consolidare il proprio fatturato ‘studiando’ il mercato di riferimento: “In questo momento ci adattiamo al mercato: il 2024 ritengo che sarà un anno di transizione”, sottolinea Guizzi, “e ritengo che la cosa più intelligente sia quella di non commettere dei passi falsi e garantire così lavoratori e fornitori”.

Lavoro e impegno, ma non solo. L’azienda – consapevole di essere sottoposta costantemente a deadline pressanti – ha cementato negli anni un lavoro di team building, per un lavoro di squadra corale che possa far sentire tutti utili, indispensabili, ma soprattutto appagati da un punto di vista lavorativo.

L’impegno solidale di Guizzi

E il legame sociale fa rima con quello solidale. Anselmo Guizzi infatti supporta l’Associazione italiana per la lotta contro il neuroblastoma e l’ospedale Gaslini di Genova, che ha conosciuto e con cui ha cominciato a collaborare durante la lotta di suo figlio contro questa neoplasia, il tumore più frequente nella prima infanzia.

Un’esperienza che ha modificato decisamente la visione e le priorità della famiglia, fortunatamente ad oggi conclusasi positivamente, grazie anche “a un team che ancor prima di essere medici e scienziati, amo definire giganti”.

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