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Ora ChatGpt può memorizzare le informazioni che gli date (tranne i dati sensibili)

Questo articolo è apparso su Forbes.com

OpenAI sta testando una nuova funzionalità che fornisce a ChatGpt una memoria per incamerare le informazioni fornite dagli utenti nelle chat. L’obiettivo? Offire all’utente delle risposte sempre più precise e sempre più personalizzate.

Aspetti principali

  • Come si legge sul blog di OpenAI, gli utenti potranno scegliere se desiderano che ChatGpt memorizzi una conversazione, consentendo al chatbot di ricordare dettagli specifici dell’utente per creare nel tempo risposte sempre più personalizzate.
  • L’utente potrà controllare quali informazioni ChatGPT può memorizzare, anche se le “memorie” del chatbot “evolveranno con le tue interazioni”, consentendogli di determinare nel tempo quali informazioni memorizzare in base alle preferenze dell’utente.
  • Per esempio, se un utente chiede a ChatGpt di creare un biglietto di auguri per un bambino che – in base a quanto raccontato precedentemente dall’utente – apprezza le meduse, ChatGpt potrebbe creare un biglietto con una medusa che indossa un cappello da festa.
  • La funzionalità sarà applicata anche ad altri Gpt, inclusi ChatGpt Team e Enterprises, consentendo al chatbot di “ricordare lo stile e le preferenze di formato” mentre risponde a determinati compiti, mentre Books Gpt consiglierà libri in base alle preferenze dell’utente, come generi preferiti o libri preferiti.
  • Le organizzazioni potranno caricare dati su ChatGpt, che poi creerà grafici basati su quei dati, mentre le aziende di programmazione potranno anche memorizzare informazioni sulla loro lingua di programmazione e framework per ricordare tali preferenze per i compiti futuri.
  • Joanne Jang, responsabile prodotto di OpenAI, ha detto a Bloomberg che mentre la nuova funzionalità può memorizzare informazioni sull’utente, è stata anche progettata per non salvare informazioni personali sensibili come password, numeri di passaporto o dettagli sulla salute dell’utente.

Da considerare

La funzionalità sarà disponibile già questa settimana per alcuni utenti con account gratuito e a pagamento di ChatGpt e diventerà presto disponibile su larga scala.

Sullo sfondo

Questa è solo l’ultima funzionalità annunciata da OpenAI dopo il boom del chatbot registrato nell’ultimo anno. Il mese scorso, l’azienda ha lanciato Gpt Store, un marketplace online dove gli utenti possono condividere chatbot personalizzati con altri. Il mese scorso è stato lanciato anche ChatGpt Team, una versione ridotta di ChatGpt Enterprise, che è stata rilasciata ad agosto come alternativa per le organizzazioni che desiderano utilizzare il chatbot con “sicurezza di livello enterprise”.

I timori di Altman

Sam Altman, fondatore di OpenAI, ha parlato in videoconferenza durante il World Governments Summit di Dubai, ribadendo le sue preoccupazioni sui possibili rischi portati dall’intelligenza artificiale. Altman ha spiegato di non temere la genesi di “robot assassini che camminano per la strada”, ma di essere “molto più interessato” alle “discrepanze sociali” che potrebbero rendere la tecnologia pericolosa.

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