SkyDrive SD-05
Smart Mobility

Suzuki e SkyDrive “vedono” il debutto della prima auto elettrica volante

L’auto elettrica volante sarà presto realtà, e solcherà i cieli del Giappone l’anno prossimo. A dare il via alla produzione di mezzi adatti all’asfalto e alle nuvole saranno due aziende: la nipponica Suzuki e la connazionale SkyDrive, specializzata in Evtol, ossia electric vertical take-off and landing, traducibile come veicoli elettrici a decollo e atterraggio verticali. I velivoli verranno utilizzati all’Expo 2025 (l’esposizione universale organizzata dal Bureau international des expositions) di Osaka, Kansai, e quindi destinati alla vendita ai clienti nel 2026. Il nome? SkyDrive SD-05.

La casa di Hamamatsu crede infatti ciecamente nel settore dell’urban air mobility, veicoli volanti a corto raggio per il trasporto delle persone da una parte all’altra della città. Scavalcando traffico, strade con incidenti che bloccano la circolazione, problemi di parcheggio, stress degli incolonnamenti da maltempo o da lavori stradali. Prodotto nello stabilimento Suzuki di Shizuoka, il modello ospita tre persone, di cui un guidatore più un passeggero. Inizialmente, è probabile che si tratti di taxi volanti, col conducente che trasporta una coppia di individui. Lungo e largo 13 metri, alto tre metri, con un peso di 1.200 kg, lo SkyDrive SD-05 dispone di 12 rotori ed è in grado di volare per 15 km con un “pieno” di elettroni, senza che siano necessarie zone operative specifiche.

SkyDrive SD-05 interni
L’abitacolo dello SkyDrive SD-05

Il Paese del Sol Levante rappresenta solo la prima tappa di un lungo viaggio, nelle intenzioni della Suzuki. Lo step successivo è ottenere la certificazione dalla Federal aviation administration (Faa) americana per fare decollare l’Evtol anche su New York, Los Angeles e altre metropoli Usa. Ha le idee chiare il presidente di Suzuki motor corporation, Toshihiro Suzuki: “Faremo passi ambiziosi verso lo sviluppo di prodotti di valore superiore, in modo da contribuire alla realizzazione della mobilità aerea per il trasporto quotidiano”. Già nel 2021, uno SkyDrive SD-03, monoposto a batteria con quattro coppie di propulsori ed eliche tipo quadricottero, si librò nell’aria, con un test di volo perfettamente riuscito. Sempre con decollo e atterraggio verticali, e con una quota di volo è di circa 10 metri.

Come per i droni e altri velivoli, e come per qualsiasi auto, andrà curata alla perfezione la parte relativa all’assicurazione sulla Responsabilità civile degli aerotaxi: obiettivo, il risarcimento dei danni qualora il mezzo dovesse causare danni a cose e persone.

Ma Suzuki non è certo il solo costruttore a… puntare in alto. La giapponese Toyota ha finanziato con 394 milioni di dollari il progetto di Joby aviation, per un taxi elettrico volante nelle città statunitensi. Da parte sua, il gruppo Stellantis ha avviato una partnership con Archer, stanziando 150 milioni di dollari, per un progetto analogo.

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