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Under 30

Questi due under 30 hanno creato un braccio robotico che automatizza la raccolta dei mozziconi di sigaretta

Articolo tratto dal numero di aprile 2024 di Forbes Italia. Abbonati!   

L’idea di costruire un robot stuzzicava Giuseppe Pirillo, 17 anni, dalla terza liceo. Poi, a gennaio 2022 ha deciso di rivolgersi al compagno di scuola Denis Oliviero, 18 anni, e di sviluppare insieme a lui un dispositivo dotato di un braccio robotico. Mancava però lo scopo: “Un giorno, mentre stavamo per entrare a scuola, ci siamo chiesti che utilizzo avrebbe dovuto avere il robot. A un certo punto abbiamo notato l’incredibile numero di mozziconi in strada”, ricorda Giuseppe.

Come funziona RoboButts

“Abbiamo capito che il robot doveva essere dotato di un braccio in grado di automatizzare il processo di raccolta, e da lì abbiamo iniziato le ricerche”. Il modello sviluppato dai giovani campani si chiama RoboButts e ha una base mobile dotata di quattro ruote, che in futuro saranno omnidirezionali, e di un braccio robotico con di sei gradi di libertà. “Nel suo stato attuale è comandato dalla tastiera del nostro pc, con la quale lo muoviamo vicino al mozzicone, per poi usare il braccio”, prosegue Pirillo.

“Per il successivo prototipo stiamo implementando una serie di sensori, schede e camere che permetteranno di automatizzare il processo e quindi consentiranno al robot di girare autonomamente per le strade”. Nella parte meccanica, elettronica e informatica il robot è stato interamente progettato dai ragazzi: “L’unico supporto è stato quello dei nostri genitori”.

Il ruolo dell’IA

Per migliorarne l’efficienza, poi, i fondatori hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale che riconosce la sigaretta nella parte di suolo inquadrata dalla webcam, anche se al momento non ne fornisce la posizione.

“Abbiamo sviluppato il modello con un dataset di quasi 500 immagini, sfruttando un software messo a disposizione da Google, e lo abbiamo implementato attraverso un programma scritto con il linguaggio Python”, spiega Oliviero. “Per il successivo prototipo stiamo lavorando a un modello in grado di fornirne la posizione, in modo da poter muovere il braccio e la base mobile di conseguenza”.

Finora sono stati creati tre prototipi, e il secondo ha vinto la Young Maker a Trieste nel 2022. “Quando il vicesindaco di Trieste ci ha omaggiato di questo riconoscimento sono riemerse tutte le cose che avevamo vissuto fino a quel momento: i sabati passati a lavorare con passione, i test, gli errori. Quel premio ci ha confermato che l’età è solo un numero”, dice Giuseppe, liceo scientifico con indirizzo biomedico all’istituto. Adriano Tilgher di Ercolano, che nell’estate 2022 ha partecipato al corso intelligent and autonomous vehicles del Politecnico di Milano.

Progetti futuri

Con una certificazione di uso e programmazione di robot industriali della Comau (società parte di Stellantis, specializzata nell’automazione industriale, ndr), nel 2023 Denis ha partecipato invece alla fase finale dei Campionati della robotica all’I.i.t. a Genova, e tramite la scuola ha frequentato un corso nella sede di Arzano della STMicroelectronics. Per approfondire la robotica Giuseppe sta frequentando adesso il primo anno di ingegneria dell’automazione alla Federico II di Napoli mentre Denis è al quinto anno di liceo scientifico con curvatura robotica.

“Sono un fan della Marvel e il mio personaggio preferito è Iron Man. Probabilmente la mia passione per la robotica è nata grazie a lui”, dice. Anche i loro sogni corrono veloci: “Il mio obiettivo”, dice Giuseppe, “è diventare sia imprenditore nel settore della robotica, sia docente universitario, per avere un impatto sulla società”.

Denis ha invece superato il Tolc test per entrare a ingegneria meccanica alla Federico II e progetta di lavorare in Formula 1. “In questo momento, siamo concentrati sullo sviluppo del prodotto e stiamo lavorando per far sì che il robot diventi completamente autonomo”, aggiungono. “Vogliamo effettuare test in strada, e per questo ci rivolgeremo alle istituzioni competenti. Saranno ovviamente necessari dei finanziamenti, che speriamo di ricevere al più presto per accelerare il processo di sviluppo e produzione”.

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