Amazon

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Nel 2019 Amazon ha preso un nuovo ambizioso impegno: raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi con dieci anni di anticipo. Insieme a Global Optimism ha cofondato il ‘Climate Pledge’, che impegna i firmatari a ridurre a zero le emissioni nette di CO2 entro il 2040. Amazon è la prima firmataria. Si è impegnata a raggiungere la carbon neutrality entro il 2040 per tutte le sue attività, a utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2025 e a portare tutte le spedizioni a zero emissioni di Co2, con l’obiettivo di arrivare a emissioni zero sul 50% delle spedizioni entro il 2030. Nel 2019 ha effettuato il più grande ordine di sempre di veicoli elettrici per la consegna: 100mila veicoli Rivian, che inizieranno a essere utilizzati già nel 2021 con l’obiettivo di averli tutti su strada entro il 2030. In aggiunta, in Europa, entro la fine del 2020, saranno su strada già 1800 veicoli elettrici Mercedes-Benz.

Amazon ha inoltre avviato un progetto per indirizzare i clienti all’acquisto sostenibile. Negli store europei l’etichetta Climate pledge friendly è visibile su più di 40mila prodotti che sono dotati di una o più delle 19 certificazioni di sostenibilità che aiutano a preservare l’ambiente.

 

Mariangela Marseglia di Amazon, tra le 100 eccellenze Forbes in CSR
Personaggi ed interpreti

“Essere focalizzati sui clienti con una visione di lungo periodo significa prender parte in modo coraggioso alla lotta ai cambiamenti climatici”, spiega Mariangela Marseglia, vp e country manager di Amazon in Italia e Spagna. “L’innovazione è indispensabile e la sostenibilità è possibile se portata avanti insieme: crediamo che, se un’azienda globale e diversificata come Amazon può arrivare a zero emissioni di CO2 con dieci anni di anticipo rispetto all’Accordo di Parigi, qualsiasi azienda possa farlo. Abbiamo un solo pianeta ed è responsabilità di ognuno di noi prendercene cura: tutti i nostri clienti, partner e dipendenti ci aiutano a fare la differenza per il futuro della Terra”.

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