Kbirr

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“Ua, ch’ birr”. Napoletana di nome e di fatto, la gamma di birra Kbirr è un omaggio indiscusso al capoluogo campano, ai suoi simboli iconici e all’inconfondibile dialetto. Che si ritrova sulle etichette delle sei tipologie di birre artigianali e non pastorizzate, contraddistinte da un inizio dolce al palato e un finale amaro, complesse ma allo stesso tempo facili da bere e da degustare: Natavota, devota a San Gennaro, nelle due versioni red strong ale e lager; la ramata Jattura, in napoletano ‘sfortuna’, che prende il nome dalla figura del Scio’ Scio’, un uomo con la gobba che distribuisce corna e ferri di cavallo, prodotta con una percentuale di malto di whisky affumicato con legno di torba; Paliata (in napoletano equivale a una solenne bastonata), una imperial stout complessa creata con materie prime di alta gamma (dai malti tostati al luppolo); #CuorediNapoli, un progetto culturale creato dalla Accademia delle Belle arti, un’american pale prodotta con luppoli americani ma dallo stile 100% partenopeo. E infine la Pullicenhell, golden ale realizzata in esclusiva per l’Associazione Verace Pizza Napoletana, progetto nato dalla sinergia tra i maestri pizzaioli, lo stile di Kbirr e l’ingegno dell’artista Pasquale Manzo, autore dell’etichetta con Pulcinella.

CONTATTI

Tel. 081 833 5518
www.birrakbirr.com

In primo piano

Il progetto nasce dalla passione e dalla competenza di Fabio Ditto, general manager di drink up, azienda leader in Campania nell’erogazione di servizi, consulenze e distribuzione di prodotti e birre di qualità alla ristorazione. Forte dell’esperienza sul campo, nel 2016 decide di creare una linea di birre, ad aiutarlo nell’impresa il mastro birraio Achille Certezza. Nel 2020 nasce la linea premium da collezione, pensata per la ristorazione.

Il punto forte

È la perfetta sintesi e somma espressione della migliore birra artigianale coniugata all’estro, l’arte millenaria, gli usi, i costumi, i simboli pittoreschi e il folclore del più autentico spirito napoletano. Il microbirrificio Kbirr è il più grande d’Italia per capacità produttiva.

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