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Cultura 23 Ottobre, 2017 @ 6:54

Perché la prima acquisizione della storia di Netflix è una casa editrice di fumetti

di Davide Piacenza

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Giornalista, scrittore, content editor.Leggi di più dell'autore
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Da qualche settimana Netflix ha perfezionato l’acquisto di Millarword, casa editrice di fumetti fondata da Mark Millar. Millar, quarantasettenne scozzese, è il fumettista famoso per aver dato vita a personaggi e storie di successo: tra gli altri Kick-Ass, Kingsman e Vecchio Logan. I dettagli economici dell’operazione non sono stati resi pubblici (è stata chiusa tra i 30 e i 50 milioni di dollari, secondo i rumors), ma si tratta comunque di un evento: è la prima volta che il colosso dello streaming mette mano al portafogli per assicurarsi il controllo di un’altra azienda. Perché allora proprio Millarworld? Netflix ha dichiarato che svilupperà film, serie tv e format per bambini basati sui personaggi dell’editore scozzese, che da parte sua continuerà a inventare storie con marchio Netflix.

L’obiettivo di Netflix, come spiega il Guardian, è uno soltanto: replicare la fortunata mossa di Disney con Marvel del 2009, che l’ha portata a trovarsi per le mani un franchise di personaggi protagonisti di film dagli incassi miliardari. Per farlo, tuttavia, dovrà saper sfruttare il suo nuovo asset: da una parte dovrà – secondo il quotidiano inglese – creare un universo di supereroi, l’ultimo (e più redditizio) trend di Hollywood, e dall’altra fare in modo che questi personaggi incontrino i gusti di un’audience globale.

Personaggi dei fumetti Millarworld

Il capo dei contenuti di Netflix, Ted Sarandos, ha commentato annunciando l’accordo: «Creatore e re-inventore di alcune delle storie e dei personaggi della storia recente, dagli Avengers di Marvel a Kick-Ass di Millarworld, Kingsman, Wanted e Reborn, Mark Millar è ciò che di più simile troverete a uno Stan Lee contemporaneo». È soltanto la terza volta nella storia dei fumetti che una casa editrice del settore è stata rilevata a questi livelli, ha fatto notare lo stesso disegnatore scozzese: «Netflix è il futuro, e Millarworld non potrebbe aver trovato una casa migliore».

 

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