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Tecnologia 1 luglio, 2018 @ 2:24

10 libri da leggere per acquisire nuove competenze digitali

di Cristina Maccarrone

Giornalista, blogger, formatrice.Leggi di più dell'autore
Siciliana trapiantata a Milano, scrive di lavoro, economia, innovazione e arte. Ha iniziato a Il Tirreno e scritto per il Giornale di Sicilia, Vanity Fair, Yahoo! Finanza, la Nuvola del Lavoro - Corriere.it e altri. Ha diretto e cofondato un freepress cartaceo e online, Walk on Job, su università e lavoro. Dopo un'esperienza in azienda, è tornata a fare la freelance scrivendo per varie testate e blog aziendali. Ama girare Milano in bicicletta, vedere le mostre in anteprima, chiacchierare dal vivo e sui social. chiudi

Gli interni di Amazon Books, la prima libreria Amazon aperta a New York, nel maggio 2017.

 

Estate è da sempre sinonimo di vacanze e di viaggi. Due contesti ideali per dedicare finalmente tempo alla lettura, sia allo scopo di rilassarsi, sia allo stesso tempo per acquisire conoscenze, formarsi in nuovi ambiti o strutturare dal punto di vista teorico ciò che magari si si sta già imparando sul campo.

10 libri più di altri possono aiutarvi ad acquisire nuove competenze digitali o a consolidarle. Alcuni sono appena usciti e altri, seppure non nuovissimi, rappresentano dei veri e propri punti di riferimento. Eccoli di seguito.

1. Il metodo Aranzulla. Imparare a creare un business online

In molti lo conoscono perché basta digitare su Google qualsiasi dubbio informatico e lui risponde in maniera esaustiva, chiara e senza troppi giri di parole. Da qualche anno a questa parte, dall’online si fa sempre più vedere offline partecipando a eventi e organizzandone lui stesso (il prossimo si tiene il 26 ottobre a Milano).

Parliamo di Salvatore Aranzulla che Forbes ha intervistato qualche mese fa. A febbraio il ventinovenne esperto informatico è arrivato in libreria con “Il metodo Aranzulla”, edito da Mondadori Electa.

Aranzulla, fondatore di uno dei 30 siti più visitati in Italia, aranzulla.it, con 15 milioni di lettori al mese, racconta la sua storia di emigrante da un paesino della Sicilia fino a Milano (computer nello zaino, non valigia di cartone, ma i sentimenti sono gli stessi) ma anche e soprattutto la sua case history, dando consigli pratici per chi vuole creare un sito di successo, magari partendo da zero, su come gestirlo in modo efficace e monetizzarlo. Nient’altro che la sua storia, scritta in modo semplice. E si sa quanto bisogno c’è di storie personali, ancor meglio se vere e concrete.

2. The Art of SEO – Mastering Search Engine Optimization

Non è un libro nuovissimo, ma per l’Italia lo diventerà a breve perché sta per uscire in edizione tradotta. Parliamo di “The Art of SEO”, che, per chi sa che SEO sta per Search Engine Optimization, ossia tutto quello che sul web si fa per farsi trovare dai motori di ricerca, è indubbiamente una “bibbia”.

Uno di quei manuali che si dovrebbero conoscere a menadito: circa 900 pagine di indicazioni pratiche, strumenti e in più un sito e video online per approfondire. La versione originale, scritta da Eric Enge, Jessie Stricchiola, Stephan Spencer, è giunta alla terza edizione mentre a partire da inizi ottobre il libro uscirà anche in italiano.

Editore è Flacowski, alias Enrico Flaccovio che, dopo avere abbandonato la casa editrice di famiglia, ha dato vita a uno speciale crowfunding del libro. Il testo viene materialmente realizzato solo una volta che si raggiunge il budget prefissato e spedito solo a chi l’ha preordinato. Non arriverà mai in libreria né tantomeno in versione e-book, né si potrà acquistare successivamente. Per The Art of SEO, che sarà tradotto da Jacopo Matteuzzi e Flavio Mazzanti, esperti SEO di Studio Samo, sono stati già raccolti oltre 24mila euro dei 2500 previsti per far partire il progetto. Si può ordinare fino all’1 settembre.

3. Digital Skills – Capire, sviluppare e gestire le competenze digitali

Se dopo avere letto dei libri così specifici, avete bisogno di guardare le cose da una prospettiva più ampia, se vi chiedete se siete in possesso di certe competenze digitali o quali dovete ancora sviluppare, il nostro suggerimento è il libro edito da Hoepli e scritto da Giulio Xhaet e Francesco Derchi sulle Digital Skills.

Anche questo, nel suo campo, una novità perché è il primo manuale in Italia che tratta in modo specifico l’argomento ed è frutto di una ricerca di oltre 2 anni derivante da quanto appreso dai due autori durante anni di formazione e consulenza nelle aziende. Il digitale e la sua complessità vengono affrontati da diverse prospettive: professionali, culturali, manageriali, sociali, tecnologiche, ma anche psicologiche. Soprattutto per ogni tipo di competenza digitale, dal digital content all‘empatia digitale, dalla digital infomation alla cybersecurity (solo per dirne alcune) vengono illustrati 2 elementi cardine: la maturità digitale (ossia la consapevolezza) e l’abilità digitale, ossia quando il sapere si trasforma in saper fare.

E infine: all’interno c’è il Digital Skills Framework, un quadro di riferimento originale che potrete usare come punto di partenza, di riferimento o supporto in percorsi di formazione e consulenza. Per aziende ma anche per professionisti.

4. Rivoluzione Telegram – Scopri le funzioni segrete e usalo come strumento di Marketing

Non è un social network, non è semplicemente un servizio di messaggistica, in Italia stenta a diventare di massa, eppure aiuta tantissimo chi ne ha capito il significato e lo usa per lavoro o per fare personal branding.

Parliamo di Telegram, l’app di matrice russa e “concorrente” di Whatsapp che si discosta molto da questo per la creazione di gruppi professionali fino a 30mila membri, per i canali unidirezionali e per il fatto che si può comunicare con le persone, anche con una chiamata audio, semplicemente avendo un nome utente e senza neanche entrare mai in possesso del cellulare.

E poi chat segrete con i messaggi che si autodistruggono, possibilità di inviare una chat a se stessi salvando tutto quello che si trova su Telegram e tanto altro. Sono solo alcune delle funzioni di Telegram che Marta Pelizzi, imprenditrice digitale, spiega in “Rivoluzione Telegram”, Flaccovio editore. Non è un solo un manuale esplicativo, ma anche una guida all’uso strategico grazie alla “Telegram formula” e a indicazioni pratiche su come creare contenuti originali e che “convertono”.

5. Lavoro, dunque scrivo! Creare testi che funzionano per carta e schermi

Scrivere? Lo facciamo molto di più che in passato, ogni giorno, a ogni ora del giorno tant’è che ormai è considerata una competenza base che serve a tutti: architetti, bancari, ristoratori, ma anche a chi un lavoro lo sta cercando.

Ecco perché bisogna studiare, conoscere i meccanismi della struttura, sapere come scrivere bene una mail, perché scegliere una lista o insistere su una ripetizione. Luisa Carrada lo spiega benissimo nel suo “Lavoro, dunque scrivo!”, edito da Zanichelli nel 2012, eppure sempre valido, anche se la scrittura si evolve. Ma quello che resta sempre uguale è quanto serva per presentare noi stessi, la nostra attività, informare, spiegare, convincere. Al di là di qualsiasi professione si svolga. La Carrada ha pubblicato di recente anche “Scrivere un’email – Con voce sicura, limpida, la tua”, “Guida di stile Scrivere e riscrivere con consapevolezza”, “Struttura & sintassi”, tutti editi da Zanichelli.

6. Social media journalism – Strategie e strumenti per creatori di contenuti e news

Un libro che risale al 2016 e che, sebbene i social media siano in continua evoluzione, regala a chi lo legge un approccio diverso, strategico, ma anche un insieme di indicazioni, consigli pratici e strumenti per usare al meglio i social media per fare informazione.

Si intitola “Social media journalism” e Barbara Sgarzi l’ha scritto per Apogeo durante uno dei tanti corsi sui social media che ha tenuto e tiene in vari master in giro per l’Italia. In questo libro, davvero ben scritto, oltre che di social si parla anche di 3 temi chiave per il giornalismo moderno, anzi contemporaneo: il fact checking ossia controllare fonti e notizie, la web reputation e la content reputation. Per giornalisti sì, ma anche per professionisti della comunicazione.

7. Social media analytics. Capire e misurare le conversazioni in rete

Sempre edito da Apogeo, ma più recente, è il libro “Social media Analytics. Capire e misurare le conversazioni in rete”, scritto da Eleonora Cipolletta, consulente freelance nel settore social media e data intelligence.

Un testo utile per capire quanto nei social media, ma in generale nel web, siano importanti l’ascolto e l’analisi, quali strumenti e metriche possono essere utilizzati per mettere in relazione media e canali diversi. Un capitolo molto interessante è dedicato al crisis management ossia a cosa succede durante una crisi da affrontare sulla Rete e non solo. Ci sono case history come quella di Domino’s Pizza e di Costa Concordia e un vademecum della crisi. Obiettivo dichiarato del libro “fare intelligence per trasformare i dati del Web in informazioni e statistiche utili per il business”.

8. Marketing 4.0 – Dal tradizionale al digitale

Ha richiesto uno studio lungo ben 6 anni “Marketing 4.0”, libro edito per l’Italia da Hoepli nel 2017 e scritto da quel Philip Kotler che sicuramente, se studiate marketing o ve ne interessate, conoscerete già, insieme a Herman Karatajaya, fondatore di Markplus, e Iwan Setiavan.

Un libro che vi consigliamo sia che siate interessati al settore sia che abbiate una qualsiasi attività perché è un focus sull’evoluzione del marketing che, per via delle nuove tecnologie, si sta spostando sempre di più verso le relazioni e le connessioni tra le aziende e i loro clienti. Kotler spiega come siano diventate sempre più importanti le forme di promozione che non provengono dai brand stessi, ma da consumatori e gruppi con esigenze di acquisto simili alle nostre.

Le opinioni di chi abbiamo vicino, amici, parenti o persone di cui semplicemente ci fidiamo sono in grado di influenzarci notevolemente sulle decisioni di acquisto. E come aziende e brand possono interpretare tutto questo? Quali armi devono mettere in campo? Cosa si intende per marketing umanistico? Il testo prova a dare tutte le risposte e conclude ogni capitolo cercando di suggerire delle riflessioni.

9. Narrarsi online – Come fare personal storytelling

L’autrice, Francesca Sanzo, è molto nota in Rete come Panzallaria che è anche il nome del blog che ha dal 2005. Di lavoro fa la copywriter e si occupa in particolare di scrittura autobiografica. Quello che vi consigliamo è un testo piccolo, in formato e-book, pubblicato nel 2014 da Area51 Publishing, che leggerete in un pomeriggio.

Si intitola “Narrarsi online – Come fare personal storytelling” e spiega in modo semplice e coinvolgente come narrare se stessi tramite il blog e i social media. Non solo facendo personal branding e pensando all’immagine che si vuole dare di sé ma puntanto su una propria versione che sia il più autentica possibile. E se vi piace il genere, potete leggere anche l’ultimo dal titolo “Tu sei la tua storia”, edito da Giraldi Editore.

10. #Iocredo alle sirene – Come vivere (e bene!) in un mare di fake news

Last but not least, una lettura breve, agevole e scorrevole sulle fake news. 100 pagine scarse scritte da Andrea Fontana, noto esperto di corporate storytelling, che in questo caso parte da un quesito “E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake?”.  Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio, ma anche il sintomo di una serie di ansie legate al mondo in cui viviamo. Parlando dei temi narrativi delle false notizie, con esempi concreti, Fontana fa riflettere su un mondo dove si deve convivere con le “sirene” se non si vuole vivere solo di verità “ufficiali”, e sull’importanza di cercare la “propria verità”. Strizzando l’occhio anche a Pirandello e al suo relativismo.