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Strategia 2 Settembre, 2018 @ 12:46

Come rispondere alle 2 domande più comuni di un colloquio di lavoro

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Ashira Prossack per Forbes.com

Due delle domande più frequenti in un colloquio di lavoro sono gli abbastanza scontati “Qual è il tuo più grande pregio?” e “Qual è il tuo più grande difetto?”. È probabile che ti siano state poste più volte, e avrai sicuramente una risposta preimpostata pronta per ognuna. Tuttavia, devi abituarti a pensare in modo diverso a queste domande, e fornire risposte che ti aiuteranno a distinguerti dalla massa.

“Qual è il tuo più grande difetto?”

La vecchia formula è di prendere un difetto e trovare il modo di trasformarlo in un punto di forza. Anche se non c’è nulla di sbagliato nel farlo, parlare di una debolezza come non esistesse non risponde bene alla domanda. Inoltre, i responsabili delle risorse umane di norma sono molto bravi a capire se ciò di cui parli è davvero un difetto, o solo una storia che hai confezionato ad hoc per restituire una buona immagine di te.

Al contrario, farai meglio a scegliere qualcosa che è davvero un tuo difetto. Mostra un po’ di umiltà e vulnerabilità, sii sincero. Nessuno è perfetto e non importa quanto tu sia bravo, c’è sempre qualcosa che dev’essere migliorato. Parlare di una reale debolezza mostra al tuo potenziale datore di lavoro che sei capace di autovalutarti. L’onestà paga e dimostra che non solo sei in grado di identificare le aree in cui potresti migliorare, ma anche di farlo effettivamente.

La chiave per distinguerti davvero è il modo in cui ti presenti e parli del tuo difetto. Dovrebbe essere pertinente al posto di lavoro per cui stai facendo il colloquio, non generico. Se non riesci a trovare qualcosa di specifico, leggi la descrizione del lavoro e cerca le migliori competenze o i requisiti specificati. La tua debolezza può essere un tratto della tua personalità, come l’estroversione o l’introversione. Dovrebbe trattarsi di qualcosa su cui stai lavorando, e che quindi ti permette di spiegare come non gli stai permettendo di interferire col tuo mestiere. Questo dimostra che ti impegni a migliorare e sviluppare nuove abilità.

Quando parli del tuo punto debole, raccontalo con una storia. La storia deve spiegare qual è, in che maniera influenza il tuo attuale lavoro, i passi che stai compiendo per migliorare, un lato positivo e una lezione appresa. Questo format riconosce il tuo difetto e mette in risalto come non ti dai per vinto. Concludere con una lezione appresa mostra crescita e sviluppo, e chi ti sta facendo il colloquio lo ricorderà molto di più che il difetto stesso.

“Qual è il tuo più grande pregio?”

Il trucco per rispondere a questa domanda è farlo con sicurezza, non con arroganza. C’è una linea molto sottile tra i due modi, specialmente durante un colloquio. Proprio come per il tuo difetto, il tuo punto di forza dovrebbe essere rilevante per il lavoro a cui ti stai candidando. Il modo migliore per evidenziare il tuo pregio è scegliere un’abilità e combinarla con un tratto della tua personalità. Ad esempio, potresti parlare della comunicazione e della tua attitudine ottimista all’essere un leader che sa motivare.

Genera la tua storia tenendo a mente queste tre cose: quale abilità stai evidenziando, quali tratti la esaltano e un episodio in cui l’hai messa a frutto. La tua storia dovrebbe iniziare con il punto di forza esposto in maniera chiara, quindi i dettagli di un momento in cui l’hai sfruttata, come ti ha aiutato nel tuo ruolo attuale e, infine, come puoi utilizzare quell’abilità per dare valore alla società per la quale stai sostenendo il colloquio.

Di sicuro non vorrai risultare arrogante, quindi ricorda di aggiungere un po’ di umiltà alla tua storia. Parla delle altre persone che facevano parte dell’episodio che stai descrivendo, come ti hanno aiutato o come hai imparato una lezione collaborando con loro. Questo dimostra ai datori di lavoro che sai lavorare in team e rende la tua storia più facilmente riconoscibile.

Ricorda, la chiave per rispondere in modo competente a queste domande è l’onestà. Quando mostri che sei in grado di parlare delle tue debolezze con la stessa sicurezza con cui parli dei tuoi punti di forza, ti distingui come candidato. Essere aperto ad ammettere i tuoi difetti e parlare dei tuoi punti di forza con umiltà ti preparerà al successo.

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