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ForbesLive 26 settembre, 2018 @ 12:05

Gli imprenditori italiani sul palco di ForbesLIVE Firenze

di Valerio Bassan

Staff

Mi occupo di strategia digitale e prodotto nei media.Leggi di più dell'autore
Lavore come Head of Digital Product Strategy per Forbes Italia, occupandosi di prodotto e strategia editoriale. Ha lavorato per VICE, Wired e nel 2017 è stato fellow presso il Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism di New York. Ha vissuto a Berlino, dove ha co-fondato e diretto Il Mitte. Come consulente e docente si occupa di trend e nuovi modelli nell'industria dei media. chiudi

Un momento del primo dibattito durante l’evento ForbesLIVE di Firenze

Non ci può essere un nuovo Rinascimento italiano senza il contributo della componente imprenditoriale del Paese. E proprio gli imprenditori sono stati i grandi protagonisti dell’appuntamento fiorentino di ForbesLIVE andato in scena ieri sera all’Hotel Four Season. Un appuntamento centrato su come cresce il made in Italy, della sua forza attrattiva e cosa aspettarsi dai brand italiani nel prossimo futuro.

 

 

Sul palco, sotto la regia di Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, si sono alternati gli ospiti dell’evento, suddiviso in due dibattiti.

Al primo hanno partecipato personaggi di spicco del mondo imprenditoriale italiano tra cui Elisabetta Fabri (presidente e ceo di Starhotels), Licia Mattioli (imprenditrice e vicepresidente di Confindustria), Claudio Marenzi (presidente di Herno, Pitti Immagine e Confindustria Moda), Mimma Posca (amministratore delegato di Vranken Pommery Monopole Italia) e Eugenio Briguglio (partner di Biscozzi Nobili Studio Legale).

 

Claudio Marenzi, presidente di Herno, Pitti Immagine e Confindustria Moda

Marenzi: Non dobbiamo avere paura degli investimenti stranieri in Italia finché le competenze e le manifatture restano nel nostro Paese.

Mimma Posca, amministratore delegato Vranken Pommery Monopole Italia

Posca: Chi come me opera per un’azienda estera sa che l’italianità è un valore molto riconosciuto fuori dai confini nazionali. Gli stranieri investono in Italia per la qualità che sa esprimere.

Licia Mattioli, imprenditrice e vicepresidente di Confindustria

Mattioli: L’Italia è l’unico Paese che non ha mai perso il suo saper fare, aggiornandolo nel tempo. Per un nuovo Rinascimento dobbiamo saper guardare al futuro sapendo che abbiamo un passato alle spalle che ci spinge. 

Elisabetta Fabri, presidente Star Hotels

Fabri: La nostra mission è rispondere al sogno di chi arriva in Italia. Come italiani dobbiamo saper investire nel nostro patrimonio. 

Eugenio Briguglio, partner di Biscozzi Nobili Studio Legale

Briguglio: Si deve dare vita a un nuovo rapporto tra imprenditori e Stato. Rinascimento significa anche porsi in maniera diversa nei confronti del contribuente. L’imprenditore ha bisogno di un quadro di norme certe. 

La seconda parte dell’evento ha invece visto protagonisti Enrico Moretti Polegato (amministratore delegato di Diadora), Andrea Panconesi (ceo di LuisaViaRoma), Arturo Artom (imprenditore e consulente strategico), Albiera Antinori (presidente Gruppo Marchesi Antinori) e Fabrizio Bencini (a.d. e partner di Kon).

Albiera Antinori, presidente del gruppo Marchesi Antinori

Antinori: L’export è nel nostro DNA fin dal 700. I manager possono dare supporto allo sviluppo dell’azienda.

Enrico Moretti Polegato, amministratore delegato di Diadora

Moretti Polegato: Il ruolo dei manager è determinante in azienda per l’esperienza e la possibilità di delega.

Andrea Panconesi, fondatore di LuisaViaRoma.com

Panconesi: Non esiste solo la Borsa o i fondi per chi vuole crescere: esistono anche le alleanze e le partnership. 

Arturo Artom, imprenditore e consulente strategico

Artom: L’Italia è in buona salute, le aziende vogliono crescere e lo possono fare soprattutto grazie alle contaminazioni. 

Fabrizio Bencini, a.d. e partner di KON, società di advisory finanziario

Bencini: Le aziende non possono limitarsi solo al prodotto, devono essere aziende aperte a un confronto verso cosa vuole il mercato e veloci ad adattarsi e aperti alle collaborazioni.