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Leader 28 novembre, 2018 @ 10:09

Il medico Under 30 che indaga i malanni del passato

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
foto francesco maria galassi
Francesco Maria Galassi

Articolo apparso sul numero di novembre 2018 di Forbes Italia. 

Ha scoperto il primo caso documentato di ictus in una mummia risalente alla metà del ’700 e il caso più antico di gigantismo. È noto anche per il suo studio di cold cases del passato, tra cui spicca il riesame della malattia di Giulio Cesare con cui ha smentito la tesi epilettica, ed è regolarmente invitato a tenere conferenze e seminari nei più prestigiosi atenei del mondo.

Un successo professionale che Francesco Maria Galassi, medico riminese che si occupa di paleopatologia, ovvero della storia delle malattie nel passato e della loro evoluzione, ha raggiunto prima dei 30 anni. “Ho sempre amato la storia, specialmente quella antica, con le sue nobili lingue, il latino e il greco. Stupisce che in medicina si sappia ancora così poco dell’origine e dell’evoluzione delle malattie nel corso della storia”, spiega Galassi. “Non sappiamo bene da dove derivino, quali fattori ne abbiano determinato la forma attuale, come siano mutate nel tempo e come potrebbero nuovamente trasformarsi. Ho iniziato così ad applicare il ragionamento medico ai problemi del passato, utilizzando un approccio clinico-filologico”.

La sua guida sono i grandi pionieri britannici, come, per citarne alcuni, Howard Carter, lo scopritore della tomba e della mummia di Tutankhamon, Grafton Elliot Smith, l’anatomico che studiò le mummie reali egizie, Marc Armand Ruffer, che inventò una tecnica grazie alla quale possiamo studiare i tessuti antichi e scoprire le lesioni apportate dalle malattie. “Sembrerà strano, ma una frase, più che una persona, mi è sempre stata fonte di grande ispirazione. Le parole che Arthur Conan Doyle mette in bocca al giornalista Edward Malone nella sua opera Il Mondo Perduto: ‘Solo quando si muove nel mondo con l’idea di essere circondato da imprese eroiche e con l’ardente desiderio di cogliere la prima occasione che gli si presenta, un uomo si allontana davvero dalla vita quotidiana per avventurarsi nella mistica terra del crepuscolo in cui lo attendono grandi avventure e grandi ricompense’”.

Francesco è, inoltre, autore di libri divulgativi tra cui Un mondo senza vaccini? La vera storia e ha partecipato a trasmissioni televisive come Superquark. Pensando al suo domani, non si pone limiti. “Nel mio futuro vedo la prosecuzione della mia carriera accademica presso la Flinders University, in Australia e la creazione di un progetto paleopatologico di ampio respiro in Italia. È tempo ormai che la paleopatologia prenda posto alla tavola alta del banchetto delle scienze. Mi vedo anche molto attivo nel campo della divulgazione scientifica e nel contrasto delle fake news, utilizzando la lezione storico-medica”.