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Life 7 gennaio, 2019 @ 11:13

3 cittadine italiane sconosciute e indimenticabili secondo Forbes

di Forbes.it

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La cittadina di San Gusmè in Toscana. (Getty Images)

Città come Firenze, Venezia e Roma sono certamente le mete italiane più famose nel mondo, che probabilmente meritano in ogni caso più di una visita. Eppure Forbes nella sua edizione internazionale indica altri tre luoghi – meno turistici, ma non privi di un certo fascino -, ideali per coloro che vogliono sperimentare l’Italia in maniera più autentica.

Dozza
Regione: Emilia Romagna

I murales nelle vie di Dozza. (Getty Images)
I murales nella città di Dozza. (Getty Images)

Situato a meno di un’ora da Bologna, dice l’edizione internazionale di Forbes, questa cittadina “è un museo vivente” ed è “considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Per attirare più turisti negli anni ’60, la città ha lanciato la Biennale di Muro Dipinto, che è diventata un’esposizione permanente di arte di strada. Famosi artisti contemporanei competono per la possibilità di dipingere le facciate e le porte delle residenze cittadine e degli edifici pubblici”. Passeggiando per le strade della città si possono infatti ammirare “centinaia di murales che danno vita alla città”. Dozza ospita anche l’Enoteca Regionale di Dozza con un’enoteca e un negozio che espongono oltre 800 diversi vini locali (sia rossi che bianchi) di 200 piccoli produttori. Da non dimenticare lo storico Castello Sforzesco di Dozza, costruito nel 1332, “un tempo castello fortificato e poi residenza delle famiglie Campeggi e Malvezzi durante il Rinascimento, è ora un museo pubblico di proprietà del comune”. Da assaggiare assolutamente lo “squacquerone fresco o i formaggi stagionati di pecorino di fossa oltre alla piadina romagnola in uno dei piccoli ristoranti della città”.

Galatina
Regione: Puglia
“Se hai una passione per l’architettura barocca e sei goloso”, dice Forbes, “dirigiti a Galatina, a circa mezz’ora a sud della città di Lecce, in Puglia”. La città è conosciuta per essere il luogo di nascita del pasticciotto, un dolce che “viene addirittura esportato in molti quartieri italoamericani negli Stati Uniti. La pasticceria Andrea Ascalone, l’antica panetteria della città, sforna i dolci con la stessa ricetta dal 1785, e continua a preparare le prelibatezze per il Vaticano”.

L’interno della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina. (Getty Images)

Continua Forbes: “Anche se la reputazione della città è inferiore rispetto alla più grande città di Lecce, la città di Galatina è ricca di arte, architettura e storia”, come la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870. Il periodo ideale per visitare Galatina? A fine giugno, quando si tiene il festival annuale che celebra il rituale del “tarantismo” con musica e danze.

San Gusmè
Regione: Toscana
Un tempo di importanza strategica nella difesa di Siena, San Gusmè è una frazione del comune italiano di Castelnuovo Berardenga, che ha ancora intatte le sue mura medievali. “San Gusmè ha una delle leggende più strane di qualsiasi città italiana”, spiega Forbes. “Molto tempo fa, un albergatore della città ha eretto una scultura nel suo cortile raffigurante un ometto buffo (chiamato Luca Cava) ‘mentre si prende cura degli affari’ in posizione accovacciata. Il locandiere sperava che la statua avrebbe incoraggiato i vicini a contribuire con i loro escrementi come fertilizzante. Negli anni ’70, un giornalista di nome Silvio Gigli sentì la leggenda e convinse il popolo di San Gusmè a posizionare una replica di questa stravagante statua fuori dalle mura per promuovere il turismo. Ogni settembre, la città celebra il Festival di Luca Cava con musica, cibo, vino e artigianato, oltre a una rappresentazione di una corsa medievale chiamata Palio delle Botti. Le squadre di non più di due persone spingono pesanti botti di vino per le strade per qualificarsi a una competizione nazionale con altre “Città del Vino” in Italia”.

La statua di Luca Cava. (Courtesy gettingontravel.com)
(Courtesy cittadelvino.it)

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