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Life 9 gennaio, 2019 @ 4:36

Cos’è Recess, la bibita alla cannabis che fa impazzire i Millennials

di Anna della Rovere

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Due lattine Recess (recess.com)

“Il nostro è un antidoto ai tempi moderni” recita la bio della sua pagina Instagram. Il linguaggio giusto, prima di tutto. E poi l’immagine, un sito web accattivante e in generale una strategia di marketing vincente che piace tanto ai Millennials. Stiamo parlando di Recess, la nuova bevanda frizzante con CBD (estratto della cannabis che agisce come antidolorifico, anti-stress e anti-infiammatorio), realizzata nella Hudson Valley (New York) sotto la guida del suo fondatore, e proprietario, Benjamin Witte. Una componente di bollicine, packaging accattivante e reminescenze estetiche surrealiste alla David Hockney, che rende queste lattine praticamente irresistibili. E desiderabili: pensate che per una confezione, disponibile per il momento solo sul sito web dell’azienda statunitense, bisogna aspettare fino a 4 settimane a causa dell’elevato numero di ordini che la piattaforma riceve.

Un prodotto Recess (Instagram)

Con la promessa di migliorare la memoria e la concentrazione, la magica acqua tonica di Recess deve fare però i conti con altri player del settore come Perrier, e le sue acque frizzanti aromatiche alla fragola, Spindrift e LaCroix, nata nel 1981 e oggi molto diffusa in America. Un altro punto di forza di Recess è la  collaborazione su Instagram con diversi nanoinfluencer, ovvero comuni cittadini della sfera digitale con mille (o forse meno) seguaci, che hanno lo scopo di democratizzare il target di riferimento. Con tre gusti al momento disponibili – pesca allo zenzero, mora e melograno – il prezzo di 8 lattine è di 39,99 dollari.