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Leader 10 Gennaio, 2019 @ 10:20

Cosa ci lascia uno dei ceo migliori d’America ma sconosciuto in Italia

di Giovanni Caccavello

Ricercatore e studioso.Leggi di più dell'autore
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herb Keller a una cerimonia
Herb Kelleher inaugura una nuova rotta della sua Southwest Airlines nel 2010 (William Thomas Cain/Getty Images)

Non molti, in Italia, saranno a conoscenza della figura di Herb Kelleher, uno degli amministratori delegati più famosi d’America. Nato a Camden (New Jersey) nel 1931, Kelleher si laureò in legge prima di trasferirsi in Texas per aprire il suo studio legale. Qui, insieme ad uno dei suoi clienti, l’imprenditore Rollin King, decise di fondare nel 1967 la Air Southwest.

Dopo aver ottenuto un’importantissima vittoria legale nei confronti di tre compagnie aeree texane, nel 1971 Kelleher and King cambiarono il nome della loro azienda. La Southwest Airlines iniziò così ufficialmente le operazioni il 18 giugno 1971, con una flotta aerea composta da soli tre Boeing 737, che permettevano di viaggiare comodamente e a prezzi bassi tra le città di Dallas, Houston e San Antonio. Oggi, 48 anni dopo quella storica data, con oltre 58mila dipendenti e oltre 130 milioni di passeggeri paganti, la Southwest Airlines è la compagnia aerea a basso costo più grande del mondo.

Come ricorda sulla prestigiosa Harvard Business Review l’imprenditore William Taylor, la storia e crescita aziendale della Southwest Airlines è qualcosa di leggendario. Dopo aver raggiunto il pareggio di bilancio nel 1973, l’azienda di Herb Kelleher non ha mai subito un anno di perdite, risultando sempre in attivo. Nel 1975 la Southwest Airlines viene quotata in borsa a New York, mentre nel 1989 per la prima volta i ricavi operativi della società superano il miliardo di dollari, facendo guadagnare all’azienda di Dallas lo status ufficiale di “compagnia aerea maggiore”. Grazie alla costante crescita avvenuta tra la fine degli anni ’70 e l’inizio del nuovo millennio, la rivista Smart Money (oggi parte di MarketWatch) riportava come un investimento di $10mila dollari nell’IPO della Southwest Airlines nel 1975 valesse nel 2005 oltre $10,2 milioni di dollari. Nulla di strano visto che stando all’ultimo report finanziario annuale, nel 2017 l’azienda texana ha fatto registrare ricavi operativi record per un totale di oltre $21,2 miliardi di dollari. Ad oggi la Southwest Airlines serve 99 città in undici nazioni e continua a crescere, aspettando dal governo federale l’approvazione ad aprire alcune tratte per raggiungere le Hawaii.

Alla base del grandioso successo della Southwest Airlines troviamo dunque la figura di Herb Kelleher, le sue incredibili intuizioni manageriali e la sua capacità strategica. In particolare, per Kelleher, la cultura aziendale è sempre stata sacra. Non è un caso dunque che quando si parla della Southwest Airlines molti analisti concordano con il fatto che l’azienda sia sempre stata molto vicina a tutti i suoi dipendenti. Kelleher era solito spiegare come la cosa più importante per un’azienda fosse quella di mettere prima di tutto non i propri clienti, ma i propri dipendenti. Secondo Kelleher, se i dipendenti sono felici, tutto risulta essere più facile e la felicità dei clienti sarà semplicemente una conseguenza naturale di quanto fatto.  Interessante a questo proposito sottolineare che, per oltre due decenni consecutivi, la Southwest Airline si è sempre classificata nelle primissime posizioni tra le aziende più ammirate al mondo.

Oltre a questo Kelleher ha sempre creduto che rompere le regole del gioco, seppur in modo leale, fosse la cosa più giusta da fare per un’azienda che vuole imporsi all’interno del proprio mercato. E così è quello che la Southwest Airlines ha fatto: da campagne pubblicitarie spesso molto discusse, ad un modello di business basato sul taglio dei costi (per esempio, l’utilizzo quasi esclusivo di soli Boeing 737 per rendere meno costosa la flotta aerea) e dei prezzi (ancora oggi, chi vola sulla Southwest Airlines non paga extra per il cambio dei voli e per i primi due bagagli) l’azienda di Dallas si è sempre contraddistinta per essere una compagnia aerea rivoluzionaria. Per molti, Kelleher è stato colui che ha “democratizzato i cieli”, permettendo a decine di milioni di americani di viaggiare spendendo poco. In Europa, il modello di business della Southwest Airlines è stato in parte adottato da Ryanair, che nel 2017 ha vantato oltre 128 milioni di passeggeri.

Infine, Herb Kelleher credeva che la sua azienda dovesse crescere in modo sano, senza spese eccessive e attraverso un basso grado di indebitamento. Ciò è quanto avvenuto dal 1971 ad oggi. Nonostante Kelleher abbia lasciato la guida dell’azienda nel 2008, la Southwest Airlines rimane tutt’ora una società finanziariamente solida. Il motto della compagnia aerea rimane dunque sempre il solito: controllare le finanze negli anni di crescita e proteggere l’azienda durante i periodi più turbolenti.

Come ricorda la stessa Southwest Airlines sul suo sito, l’amore di Kelleher verso la sua azienda è stato tanto grande quanto l’amore verso la sua stessa vita. Una risata, uno stile manageriale molto amichevole, un’attenzione quasi paterna nei confronti dei propri dipendenti ed una capacità di leadership non comune hanno poi fatto il resto. È così che oggi la Southwest Airlines si appresta ad iniziare ufficialmente l’era post Kelleher. Chissà che un giorno non troppo lontano anche noi europei potremo usufruire di questa meravigliosa compagnia aerea.

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