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Strategia 15 febbraio, 2019 @ 3:09

Caro manager, sai essere anche un talent leader?

di Forbes.it

Staff

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(Getty Images)

Il buon coinvolgimento dei dipendenti può avere un impatto più che positivo sull’azienda, migliorandone business e performance. In una recente ricerca di Adp condotta a livello mondiale, è emerso come, paragonate ad altre società simili, le aziende con personale coinvolto abbiano + 21% di produttività e + 22% di reddittività.

“I talent leader considerano i loro dipendenti degli individui, non numeri su un foglio di calcolo”, dichiara Virginia Magliulo, general manager di Adp Italia. “Sanno alzare, con successo, tanto il morale quanto la motivazione, dando un senso alle decisioni aziendali in modo tale che i team siano attivamente coinvolti negli obiettivi e nelle attività strategiche dell’azienda. Questo aiuta l’organizzazione ad acquisire un vantaggio competitivo immediato, assicurandosi al tempo stesso una strategia dei talenti sostenibile a lungo termine”.

I manager migliori conoscono i punti di forza delle singole persone. Sono dei talent leader che sanno come ciascun componente può contribuire agli obiettivi della squadra. Aiutano le persone a capire che cosa ci si aspetta da loro e, questo è cruciale, le mantengono coinvolte nella loro attività. Aiutano le persone a realizzare il loro potenziale e le mettono in condizione di imparare e di crescere, creando ambienti di lavoro stimolanti, che aumentano la produttività aziendale. ADP Research Institute ha commissionato numerosi studi al fine di comprendere veramente il modus operandi dei talent leader e ne hanno condensato le scoperte nei seguenti tre comportamenti-chiave:

1. I talent leader fanno crescere le persone
Dalla selezione iniziale all’inserimento, alla formazione e ai piani di carriera, fino alla pensione e alla transizione ad altra realtà lavorativa, i talent leader si assumono in toto la responsabilità di far crescere le persone.
Adottano una grande varietà di innovazioni nel processo di selezione, per esempio accrescendo la notorietà dell’azienda e del marchio con campagne multicanale o facendo uso dei social media per attrarre specifici candidati. Fanno uso di comunicazione mirata per far sì che chi cerca lavoro trovi nell’azienda la propria nicchia di interesse. I leader inoltre rivedono regolarmente le tappe formative e offrono al personale visibilità sui progressi compiuti, elemento che può aiutare le persone ad avanzare nella propria carriera. Pianificano incontri appropriati e frequenti per mantenere un focus sulle priorità, usano metodi di coinvolgimento basati sulla tecnologia, tipo veloci sondaggi sul polso della situazione, per raccogliere continui feedback.

2. I talent leader cercano conoscenza
I leader cercano di capire le tendenze comuni all’interno dell’organizzazione per migliorare e mantenere il coinvolgimento del personale. Per esempio, vogliono sapere perché alcuni se ne vanno, che cosa li rende insoddisfatti e se la realtà del ruolo ricoperto corrisponde alle attese. I leader giudicano l’impegno a livello individuale, considerando molteplici fonti di dati per ciascun dipendente, come gestione del tempo, malattia, formazione e sviluppo. Ma analizzano anche dati di benchmark che li aiutano a rimanere competitivi. Per esempio, comparando gli stipendi del loro staff con quello di altri dipendenti, concorrenti e medie di settore, possono prevenire le richieste di un aumento e gestire le aspettative

3. I talent leader semplificano le cose
I talent leader si concentrano su temi strategici, che portano valore, invece che su compiti amministrativi. E lo fanno avvalendosi di piattaforme tecnologiche, che permettono di razionalizzare quanti più processi possibile, e implementando cambiamenti pratici a modi di lavorare radicati e rigidi. Sanno, per esempio, che utilizzare soluzioni cloud può portare significativi aumenti di produttività (fino a + 46.3%. Fonte Adp.). Esplorano anche l’outsourcing come una via all’efficienza, che può ridurre del 18% il costo dei servizi buste paga e di amministrazione dei dipendenti rispetto alla scelta di gestirli internamente (Fonte: PwC).

Quali sono quindi i comportamenti che un manager deve adottare per essere un vero talent leader?