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Cultura 27 marzo, 2019 @ 5:00

Mr. Brainwash, il padre della street art si racconta a Forbes.it

di Marco Rubino

La mia grande passione è la street art.Leggi di più dell'autore
Partner di Community - Strategic Communication Adviser. Dal 2003 gestisce la comunicazione di alcune delle più importanti società italiane e internazionali. Le sue passioni: il mare, la vela, i viaggi, l’arte contemporanea – in particolare la street art – e la cucina. chiudi
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(Un’opera di Mr.Brainwash)

Se la street art è diventata arte contemporanea ed è entrata con pieno diritto nei musei, nelle principali gallerie delle capitali del mondo e nelle grandi collezioni il merito è anche suo. Stiamo parlando di Mr. Brainwash, al secolo Thierry Guetta, nato in Francia nel 1966. Agli inizi degli anni 2000, forte della passione/ossessione per le riprese video, Thierry riesce a raggiungere il misterioso e inafferrabile Banksy e dal loro rapporto nasce Exit Through the Giftshop, il celebre film diretto dallo stesso Banksy diventato un successo mondiale.

Nel 2010 il film viene addirittura candidato agli Oscar e Mr. Brainwash, che già aveva riscosso enormi consensi nel 2008 con la sua prima mostra personale a Los Angeles e nel 2009 con la copertina dell’album “Celebration” di Madonna, diventa a tutti gli effetti un’icona mondiale dell’arte contemporanea e insieme allo stesso Banksy e a Shepard Farey (Obey) viene riconosciuto tra i padri della della street art. Mr. Brainwash raggiunge rapidamente una popolarità internazionale e inizia a collaborare con numerosi brand e personaggi del jet set tra cui i Red Hot Chili Peppers, Coca Cola, Hublot, Mercedes-Benz e Michelle Obama, l’ex first lady USA con cui condivide un progetto di beneficienza. Incontriamo l’artista durante una sua visita a Milano presso Deodato Arte, una dinamica Galleria con sedi a Milano, Como e Svizzera che ha un forte focus sull’arte urban, street e pop.

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(Un’opera di Mr.Brainwash)

Perché ha scelto Mr. Brainwash come nome d’arte?

Oggi tutto il mondo è un lavaggio di cervello, lo è tutto ciò che ci circonda, ciò che indossiamo, ciò che osserviamo, ciò che vogliamo. Il concetto del brainwash (lavaggio di cervello in inglese, ndr) è quindi parte delle vite di tutti noi.

Si considera più artista o street artist?

Non penso ci sia differenza tra artworker, street artist e artista. L’arte è sia quella ospitata da una galleria sia quelle su strada. Io stesso continuo a lavorare per le strade del mondo che sono un luogo di libertà dove l’artista può creare ciò che prova e condividerlo con un pubblico molto vasto. Nelle strade, infatti, non ci sono regole e ci si sente realmente liberi di esprimere ciò che si sente nel momento in cui si lavora.

Cosa è per lei l’arte?

L’arte è gioco. Non bisogna mai smettere di giocare nella vita.

Qual è il messaggio che vuole lanciare con la sua arte?

L’arte è connessione tra le persone. Io faccio arte per le persone. Il mio massimo obiettivo è dichiarare attraverso le mie creazioni che la vita è bella e che l’amore è la risposta a tutto. Bisogna vivere pienamente ogni momento della propria esistenza con positività.

Ma in questo momento storico la vita è veramente bella?

Io penso che ognuno di noi debba sempre pensare che la vita sia bella. Anche nelle negatività che si possono registrare bisogna essere positivi e non bisogna mai dimenticare che il mondo in ogni istante può riservarci delle belle sorprese e che ogni giorno rappresenta l’inizio di una nuova vita.

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(Un’opera di Mr.Brainwash)

Mr. Brainwash il prossimo mese (‪dal 5 aprile al 4 giugno) terrà a Milano – presso Deodato Arte – la sua prima mostra personale in Italia. L’esposizione – dal titolo Milan is Beautiful – ricostruirà la carriera di Mr. Brainwash attraverso una selezione di oltre cento opere che raccontano l’affascinante percorso dell’artista. Lo stesso artista, a segnalare il forte legame con Milano e l’Italia parteciperà all’opening previsto la sera del 4 aprile. In mostra tele, sculture, installazioni monumentali, bombolette spray e specchi luminosi. L’inaugurazione di Milan is Beautiful ( il sito dedicato milanisbeautiful.show online a breve) sarà l’occasione per avere una preview delle sculture Life is beautiful alte più di un metro e mezzo, realizzate in vista della Milan Design Week. Star dell’intera esposizione sarà una VESPA Piaggio del 1959, perfettamente funzionante, che l’artista ha trasformato in un’opera d’arte unica, personalizzandola con stencil, vernice spray e collage. Inoltre verranno presentate due nuove serigrafie su carta in limited edition che rappresentano la Vespa e il tram, simbolo di Milano.

 

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