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Tecnologia 6 maggio, 2019 @ 2:00

Influencer marketing, ecco di chi possiamo fidarci sui social media

di Simona Politini

Staff

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simboli dei social network
(Shutterstock)

Lo scopo principale della pubblicità è informare i potenziali clienti sulle caratteristiche o sui vantaggi di un prodotto e incoraggiarne l’acquisto. Tuttavia, alcuni metodi pubblicitari tendono a nascondere il reale obiettivo commerciale delle comunicazioni; ciò è visibile, per chi ha un occhio allenato, in particolar modo online sugli account dei nuovi “professionisti” del marketing: gli influencer. Abiti, alberghi, prodotti di bellezza, ristoranti: non c’è aspetto del lifestyle che non venga promosso sugli account di chi ha scelto di fare della condivisione social la propria fonte di reddito.

Ma come fidarsi dei consigli dei cosiddetti influencer? Come riconoscere se siamo di fronte ad un suggerimento incondizionato e realmente testato o se siamo di fronte ad una mera pubblicità profumatamente pagata che cerca di condizionare in maniera subdola la nostra propensione all’acquisto?

Influencer marketing: l’importanza di identificare chiaramente le comunicazioni commerciali

I paesi anglosassoni hanno iniziato ad affrontare il tema della trasparenza legato all’influencer marketing già da diversi anni, un fenomeno salito alla ribalta nel 2017 ad opera della Federal Trade Commission che ha chiesto agli influencer di utilizzare hashtag specifici per segnalare la natura commerciale dei post. In Italia, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) nel 2016 ha varato la Digital Chart (rieditata nel 2017), un codice di comportamento che suggerisce l’utilizzo di hashtag atti a rendere evidente al pubblico le attività sponsorizzate dagli influencer. In questo contesto, è stata inoltre fondamentale l’azione dell’Unione Nazionale Consumatori che monitora le situazioni di pubblicità occulta segnalandole all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e anche all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.

 

La trasparenza nell’influencer marketing in Italia, lo studio di Buzzoole: Instagram, la piattaforma più affidabile

L’Osservatorio di Buzzoole, influencer marketing solution provider in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ha analizzato l’uso degli hashtag della trasparenza durante tutto il 2018, dando vita al white paper ‘La Trasparenza nell’Influencer Marketing’.
La ricerca evidenzia settori, brand e influencer che si sono dimostrati più sensibili al tema e scatta una fotografia circa lo stato della trasparenza nell’Information Marketing (IM) in Italia.

I risultati dello studio Buzzoole mostrano numeri in forte crescita rispetto all’anno precedente: nel 2018 i post in lingua italiana contenenti gli hashtag #ad, #adv, #sponsorizzato, #sponsored, #inserzioneapagamento, #prodottofornitoda, #pubblicità, #advertising, sono stati 190.000 registrando un incremento del 235% rispetto al 2017. 42.000 gli account che hanno utilizzato gli hashtag della trasparenza e 200 milioni le interazioni complessive. L’uso di questi hashtag è aumentato progressivamente mese dopo mese, raggiungendo i 28.000 post a novembre 2018. La piattaforma invece che registra il maggior numero di post trasparenti è Instagram con il 66%, seguita da Twitter con il 27% e Facebook con il 7% . Per quanto riguarda le fonti delle interazioni, ben il 99% si è sviluppato su Instagram, segno che questa piattaforma è il luogo più attraente per compiere attività di Influencer Marketing.

Influencer marketing: fashion e beauty i settori più trasparenti

L’analisi mette in luce anche i settori che si sono distinti nell’utilizzo degli hashtag della trasparenza: la moda (abbigliamento e calzature) si mostra il mercato più attento con il 29,3% dei post prodotti. A seguire il beauty con il 20,8%, accessori (borse, orologi e gioielli) con il 13,4% e il food/drink con il 13,2%. Meno attenti, invece, i settori legati all’intrattenimento (6,6%), tecnologia (5%), automotive (3,7%) e viaggi (2,8%). Per quanto riguarda il numero di interazioni totale (like, commenti, condivisioni), i settori più ingaggianti sono il fashion (30,6%) e il beauty (16,3%), seguito da accessori (13,9%) e intrattenimento (10%). Il food&drink, pur essendo al quarto posto per numero di post, sviluppa meno engagement con il 9,8%.

Influencer italiani: Fedez firma i post più engaging del 2018

I primi due post più coinvolgenti sono stati del cantante Fedez. Il primo è quello nel quale si mostra in partenza per il suo matrimonio sul volo speciale Alitalia: oltre 655.000 like e più di 3.000 commenti. Il secondo è quello che sponsorizza gli occhiali Diesel insieme a Chiara Ferragni, che ha generato oltre 620.000 interazioni.
Al terzo posto, Ludovica Pagani, giornalista sportiva con una foto dallo stadio di S. Siro con la quale pubblicizza Star Casino: 506.000 interazioni di cui il 54% like e il restante commenti.

 

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