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Style 23 maggio, 2019 @ 3:06

Ad Amsterdam c’è un museo dove puoi trovare borse del 16esimo secolo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
borse fiori
Ph. Louise te Poele

Si chiamano Hendrikje e Heinz Ivo e hanno qualcosa in comune: la passione per le borse d’epoca. Passione che ha portato i due collezionisti a riunire una raccolta di pezzi risalenti a vari periodi, dal 1500 ai giorni nostri, oggi ospitati all’interno del Tassenmuseum Hendrikje di Amsterdam. Al suo interno più di 5000 oggetti: borse, borsoni e borsette, ma anche accessori come guanti, scarpe, beauty-case e bauli da viaggio organizzati in ordine cronologico, dal XVIº secolo a oggi.

Borse di pelle, coccodrillo o plexiglas, incastonate di pietre preziose o a forma di cuore, talmente piccole da contenere solo il portacipria o grandi bauli per viaggiare: ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le epoche. Non mancano, ovviamente, le borse iconiche degli stilisti più famosi, mentre una sezione è dedicata a giovani bag designers.

Situato in una vecchia casa del XVII secolo lungo l’Herengrancht, uno dei canali più belli e famosi della capitale, il Museum of Bags and Purses, che accoglie oltre 80.000 visitatori all’anno, è stato aperto dai due imprenditori che iniziarono a collezionare borse dopo averne trovata una di cuoio degli anni ’20 del 1800 con piastre di copertura di tartaruga. “Affascinati dalla bellezza di questo modello abbiamo iniziato a studiare la storia della borsetta”, spiega Hendrikje Ivo, da sempre legato a tutti i piccoli oggetti d’antiquariato.

“Costruire da zero una collezione di borse è divertente e molto istruttivo. Alle fiere d’antiquariato abbiamo trovato borse uniche che ci fissavano in modo quasi provocatorio e implorante. Non abbiamo saputo resistere alla tentazione e abbiamo iniziato a portare a casa valigie piene di borse. E dato che volevamo che il maggior numero possibile di persone condividesse la nostra gioia, abbiamo elaborato un piano per creare un piccolo museo nella nostra casa”, spiegano i coniugi. E nel 1996, appunto, aprono le porte della loro casa ad Amstelveen per mostrare al pubblico la loro collezione anche grazie al supporto della loro figlia, la storica dell’arte Sigrid Ivo, che ne ha sviluppato il contenuto informativo.

Grazie al contributo di un mecenate anonimo, nel 2007 il museo è stato in grado di trasferirsi nell’attuale sede di Amsterdam, oggi parte del patrimonio UNESCO.

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