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Business 16 Settembre, 2019 @ 4:52

La ex startup che batte le banche per diffusione sul territorio lancia la sua carta

di Forbes.it

Staff

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Emilio Petrone, ceo di Sisal Group (Courtesy: Sisal Group)

In soli 10 anni, sotto la guida di Emilio Petrone, SisalPay è passata da startup a una posizione di leadership nel settore dei pagamenti, con una crescita media annua del 22% (che ha portato il transato a 10,2 miliardi nel 2018) e una rete di 40mila punti vendita, superiore a quella di tutti gli istituti di credito del sistema bancario italiano messe insieme.

Ora SisalPay entra nel mercato delle carte di pagamento, un comparto del valore di 240 miliardi di euro in Italia, consolidando la propria posizione di leadership nei pagamenti di prossimità. Lo fa annunciando la Carta SisalPay, nuovo strumento per i pagamenti on line e off line: una carta prepagata Mastercard contactless e dotata di Iban.

Già disponibile in oltre 5.000 punti vendita, la carta prepagata SisalPay sarà progressivamente attivabile entro fine anno in 20.000 Punti SisalPay. A oggi, senza alcuna iniziativa promozionale, Carta SisalPay è già stata scelta da 10.500 italiani, che caricano in media 150 euro (il costo per ricarica è di 1,50 euro).

E le attese naturalmente sono per un ulteriore ampliamento del mercato, che già oggi in Italia vede presenti 25 milioni di carte. Tanto che ormai SisalPay è ufficialmente oggetto di spinoff per diventare un business indipendente – come ha confermato Petrone. Il valore del comparto dei pagamenti in Italia, che prende in considerazione gli acquisti di beni e servizi di consumo, vale 654 miliardi di euro. I prodotti di consumo rappresentano il 54% del totale, i servizi il 37% e gli altri pagamenti quali tasse, tributi e sanzioni valgono il 9%. E questo anche se il contante è ancora la modalità di pagamento più diffusa (l’86% del numero di transazioni ed oltre il 52% come volume di transato). Nei prossimi anni si prevede un aumento del transato cashless a discapito di quello con contante. Secondo le stime, Il 2022 potrebbe infatti segnare lo storico sorpasso da parte di carte e wallet digitali.

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