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Cultura 31 Gennaio, 2020 @ 2:30

Il carnevale di Viareggio rievoca lo stile di Enrico Coveri

di Alessia Bellan

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Carnevale di Viareggio: la prossima edizione veste Coveri
Massimo Sansavini (2009) – Principessa delle favole

Un grande stilista per un grande carnevale italiano. La celebre e variopinta sfilata dei carri a Viareggio ha scelto Coveri come protagonista di questa edizione, alla luce del “vitale, sostanziale e irrinunciabile rapporto con l’arte” che da sempre contraddistingue la maison. “Enrico amava il carnevale come colorata espressione di quell’eterna domenica che per lui era la vita”, ha dichiarato il nipote Francesco Martini Coveri, direttore artistico del brand, spiegando la scelta di raccontarsi attraverso una mostra, in scena dal 31 gennaio al 15 marzo alla Gamc di Viareggio.

L’esposizione, dal titolo “Festa – Enrico Coveri Art Collection”, vede riunite una selezione delle opere più importanti della grande collezione di Palazzo Coveri a Firenze, che hanno contribuito a costruire la storia e dare vita agli abiti della celebre casa di moda. A 35 anni dalla leggendaria festa sul Canal Grande che Enrico organizzò per il carnevale di Venezia e che riunì tutto lo scintillante jet set dell’epoca, la mostra, inaugurata il 31 gennaio dalla famiglia Coveri con Antonio Recalcati, Bruno Prota, Marco Lodola, Adriano Buldrini ed Andrea Fumagalli, alcuni degli artisti che hanno realizzato le opere esposte, rappresenta il clou dei festeggiamenti del Carnevale in Versilia. Un’operazione di grande creatività, a documentare “la continua, reciproca ispirazione tra la maison e l’arte in un solco di continuità che da Enrico, attraverso la sorella Silvana, arriva fino alla nuova generazione”, spiega Francesco, che della esposizione è l’ideatore insieme con Beba Marsano, accreditata storica dell’arte e autrice dei testi che approfondiscono il racconto visivo.

Quaranta le opere d’arte, alcune mai esposte prima, progetti straordinari, collaborazioni uniche con artisti del calibro di Andy Warhol e Renato Guttuso, Romero Britto, Marco Lodola, Maurizio Galimberti, Daze, oltre all’amicizia dello stilista con Keith Haring, testimoniano un percorso all’insegna della positività, della gioia e dell’amore per il colore, che hanno reso unico lo stile Coveri.

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