I nuovi scenari strategici per la tutela della proprietà intellettuale

Daniele Petraz
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Glp: da oltre 50 anni a protezione della proprietà intellettuale
Daniele Petraz

articolo tratto dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

Glp, da oltre 50 anni, è impegnata a offrire una completa gamma di servizi per la protezione strutturata della proprietà intellettuale, attraverso la consulenza strategica, il deposito di domande di brevetto, la registrazione di marchi, disegni e modelli in oltre 160 nazioni. Glp è una delle firm più importanti del paese e tra le poche del settore a essere riconosciuta come top player a livello europeo e internazionale. Qualità del servizio, competenza puntuale e concretezza strategica contraddistinguono l’operato di Glp che è riconosciuta anche nel competitivo mercato asiatico come una delle prime realtà professionali europee. La dedizione del gruppo, i risultati e riconoscimenti ottenuti, la qualità dei servizi e la capacità di raggiungere obiettivi vincenti per i clienti sono, e continuano a essere, la principale ragione di crescita del gruppo che ad oggi – grazie ai due managing partner Davide Luigi Petraz e Daniele Giovanni Petraz – conta uffici a Udine, Milano, Bologna, Perugia, San Marino e Zurigo in cui vari professionisti, con le loro competenze trasversali, sono a supporto dei clienti provenienti da ogni settore della tecnica, molti dei quali veri e propri driver tra i player internazionali del mercato. Forbes Italia ha intervistato Davide Luigi Petraz e Daniele Giovanni Petraz.

Qual è lo scenario economico delle imprese coinvolte dalla proprietà intellettuale, in Italia e in Europa?

Il recente joint-report delle due principali istituzioni in Europa per la PI, ovvero l’Ufficio europeo dei brevetti e l’Ufficio europeo della proprietà intellettuale dell’Unione europea, certifica che le industrie coinvolte in un uso intensivo dei diritti di proprietà intellettuale come brevetti, marchi, disegni industriali e diritti d’autore generano ogni anno il 45% del Pil nell’Ue e contribuiscono per 63 milioni di posti di lavoro.

Quali sono le misure a favore delle imprese che utilizzano la proprietà intellettuale a livello strategico e finanziario?

Negli ultimi mesi sono state sviluppate e introdotte diverse opportunità di carattere finanziario e strategico a favore del tessuto economico nazionale. A partire dal Decreto crescita che ha contribuito ad alcuni cambiamenti del Codice di proprietà industriale (Cpi) recanti una serie di misure finalizzate al rilancio economico del paese come la rinnovata disciplina del Patent box. Il Decreto crescita, inoltre, ha introdotto una nuova possibilità per i richiedenti di un brevetto internazionale (Pct) consentendo di aprire direttamente la procedura italiana di brevettazione senza dovere obbligatoriamente passare per la domanda di brevetto europeo, agevolando così a livello strategico e nei costi le aziende richiedenti.

Cultura dell’innovazione delle imprese, qual è lo scenario italiano attuale?

Nonostante il clima di varia incertezza che aleggia sul nostro paese, le aziende italiane hanno iniziato a comportarsi in modo propositivo nei confronti degli IPR’s. La pianificazione strategica delle attività di IP è fondamentale per un’azienda che vuole essere competitiva in un mercato che per sua natura è, e dev’essere, internazionale. Presentarsi nei mercati internazionali con una strategia nella tutela e gestione degli IPR’s offre maggiori opportunità di capitalizzare gli investimenti e permette di conquistare posizioni di leadership nei differenti mercati che caratterizzano la globalizzazione.