Coronavirus spinge il consumo di video streaming e on demand

streaming on demand
(Shutterstock)
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L’emergenza coronavirus spinge il consumo di video streaming e on demand. Così secondo un’indagine di App Annie, società specializzata nall’analisi del traffico dati da dispositivi mobili come smartphone e tablet, citata in una nota di Iervolino Entertainment.

Secondo App Annie nelle prime due settimane di febbraio 2020 il ritmo con cui gli utenti cinesi hanno scaricato app è stato in aumento del 40% rispetto alla media del 2019.

Una tendenza riscontrata anche da Ugo di Tullio, docente di Organizzazione e legislazione dello spettacolo teatrale e cinematografico presso l’Università di Pisa, secondo cui l’aumento dell’attività di visione streaming e on demand subisce l’influsso delle misure precauzionali che hanno richiesto alla popolazione di ridurre le attività fuori casa.

“Aziende come la nostra non risentono delle restrizioni applicate dai governi in questi giorni, le decisioni prese non intaccano in alcun modo il nostro business model”, spiega a Forbes, Andrea Iervolino, fondatore e presidente di Iervolino Entertainment, società quotata all’Aim e specializzata nella produzione di contenuti cinematografici, televisivi, web series e short content. “Le visioni streaming registrate in questo momento sono in crescita in tutto il territorio nazionale e internazionale”, aggiunge.