Conte detta i tempi per il via a Cig in deroga e bonus da 600 euro

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri sera a Porta a Porta
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri sera a Porta a Porta

Dopo la lettera indirizzata al consiglio Ue sui coronabond, il presidente del consiglio Giuseppe Conte torna a parlare all’Italia del coronavirus e lo fa in due modi differenti: prima istituzionalmente alla Camera dei Deputati e al Senato e poi sui social, precisamente su Twitter e su Facebook.

Dopo aver ribadito in Parlamento che il decreto cura Italia sarà accompagnato nel mese di aprile da un altro decreto di almeno 25 miliardi di euro, Conte sul suo profilo Facebook, fa il punto sugli ammortizzatori sociali previsti proprio nel pacchetto di misure economiche di marzo e sul bonus di 600 euro previsti per i lavoratori autonomi.

Conte: dal 31 marzo via al bonus da 600 euro

Dopo aver ribadito la cifra economica (11 miliardi di euro) stanziata per 11 milioni di cittadini e destinata agli ammortizzatori sociali, agli indennizzi e ai bonus in favore di autonomi e professionisti, il premier Giuseppe Conte fissa le deadline delle misure, fornendo ulteriore dettagli. 

Cassa integrazione

“Abbiamo esteso – sottolinea Conte – la cassa integrazione in deroga all’intero territorio nazionale, a tutti i settori produttivi. Da lunedì 30 marzo – rivela il premier – i datori di lavoro possono fare domanda e il bonifico arriverà direttamente sull’Iban del lavoratore”. 

Conte, successivamente, scioglie anche i dubbi su uno dei quesiti più chiari ai lavoratori finiti a causa del coronavirus in cassa integrazione: quando e come avverrà il pagamento degli stipendi. “Ho chiesto al Ministero del Lavoro e all’Inps – scrive Conte – di mettere in campo uno sforzo straordinario affinché i pagamenti siano attivati entro il 15 aprile e, se possibile, anche prima: voglio che siano dimezzati rispetto alla scadenza fissata. Per la Cassa integrazione ordinaria da ieri è già possibile, in tempi record, far pervenire le richieste”. 

Bonus e indennizzi

In ultima battuta, il premier Giuseppe Conte ha anche chiarito da quando si potrà fare richiesta per gli indennizzi e soprattutto quando i lavoratori autonomi potranno presentare le domande per ottenere il bonus di 600 euro. “Le domande per i bonus e gli indennizzi – rivela Conte – saranno disponibili sul sito dell’Inps dal 31 marzo. Ai tanti autonomi, alle tante partite Iva dico con chiarezza e trasparenza: questo è solo l’inizio, stanno arrivando altre misure”.

Gualtieri: il Governo è al lavoro per un sostegno alla liquidità senza precedenti

Oltre al premier Giuseppe Conte, anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in una nota ufficiale pubblicata sul sito del Mef, torna sull’argomento delle misure economiche intraprese dal governo italiano in risposta al coronavirus: “Come ha scritto Mario Draghi sul Financial Times, quella contro il coronavirus è una sfida senza precedenti che richiede un cambio di mentalità e deve vedere tutti gli europei – cittadini, governi, istituzioni dell’Unione – sostenersi a vicenda in quella che è una guerra comune da combattere insieme, attraverso una mobilitazione straordinaria e rapida di risorse pubbliche”.

“In questo quadro, come giustamente richiamato da Draghi, a fianco di interventi di sostegno al reddito occorre mettere a disposizione ingenti garanzie pubbliche per consentire al sistema finanziario di erogare alle imprese tutta la liquidità necessaria per sostenere il sistema economico nella crisi, assorbirne gli urti e le perdite, ed evitare una distruzione di capacità produttiva e di posti di lavoro che avrebbe conseguenze disastrose. Il governo italiano si muove in questa prospettiva sul piano nazionale ed europeo. Con le misure già adottate e quelle in preparazione stiamo varando un sostegno alla liquidità basato su garanzie pubbliche che non ha precedenti e che è al livello delle iniziative più consistenti e ambiziose messe in campo in Europa”, aggiunge il ministro Gualtieri.

“Di fronte a uno shock simmetrico, per massimizzare l’efficacia di questi interventi e assicurare coesione e convergenza tra i paesi, essi dovrebbero essere sostenuti da una piena condivisione del rischio anche attraverso l’emissione di strumenti di debito comune, come chiesto nella lettera inviata al Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da altri otto Capi di Stato e di Governo europei. Le iniziative della Bce in questo quadro sono molto positive. Il governo Italiano farà tutto quanto necessario perché la guerra contro il coronavirus possa essere vinta, assicurando a tutti i cittadini e le imprese il sostegno adeguato e risposte efficaci alle preoccupazioni dell’oggi”, conclude il ministro.