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Business 29 Marzo, 2020 @ 5:52

Un progetto per sostenere i commercianti e allo stesso tempo gli ospedali lombardi

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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(Shutterstock)

Durante la quarantena che ormai coinvolge la quasi totalità degli Stati seppure in forme e modalità differenti, il popolo della rete si divide tra chi condivide i momenti della propria vita da “recluso 2.0”, chi utilizza i new media per diffondere messaggi di pubblica utilità e chi ci scherza su realizzando meme (sono quelle immagini ad alto tasso di ironia e viralità che vedete sui social).

Ma tra le pieghe di tweet, condivisioni su Facebook e post su Instagram esiste anche una comunità di social media manager, digital strategist e web developer che lavora costantemente alla ricerca di soluzioni che possano offrire un aiuto concreto alla popolazione.

In questi miei primi giorni di quarantena” – Roberto Buzzatti, pioniere italiano del social media management, vive nel Principato di Monaco dove la quarantena è cominciata lo scorso martedì 17 marzo – “mi sono preoccupato del fatto che il dramma coronavirus non chiude solamente le persone nelle proprie abitazioni ma anche i prodotti nei negozi dei commercianti. Per questo motivo ho raccolto a me i migliori talenti del web e realizzato in due giorni con ImBrand Srls una piattaforma che consenta ai negozianti di avere in 5 giorni il proprio negozio online perfettamente funzionante e promosso sui social media in modo professionale”. Ma non è tutto continua Buzzatti, “il nostro progetto non solo mira a sostenere i commercianti in difficoltà, ma anche le strutture sanitarie e il personale medico lombardo che sono notoriamente quelli in maggior sofferenza. Per questo motivo abbiamo deciso di devolvere alla Regione Lombardia una quota fissa di 400 euro per ogni piattaforma realizzata.

La piattaforma è SubitoEcommerce (www.subitoecommerce.it) e si unisce al coro di aiuti che molti, su vari piani e in diverse forme, stanno realizzando in questi giorni e di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli.

A proposito dei costi, Buzzatti specifica che “Il contributo che richiediamo per la realizzazione della piattaforma è un prezzo forfettario che include tutto senza offrire margine alla nostra società che, al contrario, impegna tutto il plafond nell’acquisto dei servizi necessari come la promozione sui social media per due mesi con sponsorizzazioni, la registrazione del dominio, l’hosting, il modulo e-commerce, i costi di sviluppo e grafica e l’assistenza telefonica e email erogata direttamente da noi, me compreso. Senza dimenticare la donazione di 400 euro.”

La battaglia contro il coronavirus si combatte anche sul piano digitale e con idee nuove.

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