Il senso di Iervolino Entertainment per i più visti su Netflix

John Travolta in compagnia di Andrea Iervolino
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John Travolta in compagnia di Andrea Iervolino

Artic Dogs, film d’animazione uscito nelle sale cinematografiche Usa lo scorso anno, è tra i tre titoli più visti in questi giorni su Netflix negli Stati Uniti. E questo regala sicuramente grandissima soddisfazione ad Andrea Iervolino, patron di Iervolino Entertainment, “global production company” specializzata nella produzione di contenuti cinematografici e televisivi per il mercato globale fondata nel 2011 a Roma.

Proprio lo scorso dicembre infatti, Iervolino Entertainment ha acquistato infatti la proprietà intellettuale di alcuni personaggi del film da destinare alla produzione dei così detti “short content”, formato in rapidissima ascesa composto da brevi episodi della durata di 5 minuti fruibili sulle piattaforme web.

Al momento, la società sta già realizzando su base pluriennale fino a 500 episodi di Puffins e 190 di Arctic Justice, anche queste ispirate ad Arctic Dogs. I progetti portati avanti da Iervolino Entertainment seguono uno studio di ricerca e sviluppo che ha l’obiettivo di realizzare prodotti innovativi e con tecnologie all’avanguardia, accelerando il processo di produzione, riducendo i costi e migliorando le prestazioni dei software utilizzati.

“Siamo molto orgogliosi del successo che sta avendo Arctic Dogs sulle piattaforme streaming, come ad esempio Netflix dove è il terzo film più visto. Questo conferma che la nostra visione nell’aver acquistato i sette spin-off per la produzione web era giusta. Siamo quindi fiduciosi nel successo delle web series che stiamo già producendo e di quelle ulteriori che potremo sviluppare dai personaggi estratti dal film e ciò si rifletterà positivamente sul valore intrinseco delle nostre IP. Come è noto le nostre web-series sono composte da episodi di 5 minuti, un formato in rapidissima ascesa come consumo audiovisivo visto che ormai scarichiamo tutto sugli smartphone. Ai tempi dell’isolamento forzato tutti si sono riversati su smartphone e tablet e nei prossimi 10 anni stimo che circa il 98% del consumo dei contenuti video si sposterà su formati brevi e su piattaforme mobili, dal telefonino al tablet”, ha commentato il presidente e fondatore Andrea Iervolino.