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Business 11 Maggio, 2020 @ 9:11

Niente Irap a giugno, la promessa di Gualtieri

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e quello dell’Istruzione Lucia Azzolina durante la conferenza stampa di ieri sera (Imagoeconomica)

“Ci sono novità, ci saranno ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 milioni di fatturato, si arriverà quindi a più di 62mila euro possibile di ristoro diretto fatto dall’agenzie delle entrate con un bonifico sul conto corrente. Per le PMI sopra i 5 milioni che hanno avuto una perdita di fatturato, abbiamo elaborato un meccanismo di incentivo fiscale e di sostegno anche da parte dello Stato per la ricapitalizzazione, che aiuterà le imprese ad assorbire le perdite anche con un contributo pubblico e anche a ricapitalizzarsi. Oggi, per dare un maggior aiuto a questa fascia di imprese, abbiam deciso di abbonare la rata di saldo e acconto dell’IRAP a giugno”.

Così il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri ospite a Che tempo che fa su Rai2.

Sulle difficoltà ad avere i prestiti dalle banche Gualtieri ha precisato: “Con il decreto liquidità abbiamo messo il bilancio pubblico a garanzia dei prestiti, parecchie centinaia di miliardi del bilancio pubblico sono impegnati a garantire la liquidità. Ci sono state lentezze all’inizio da parte de sistema bancario ma ora i numeri stanno migliorando. Ci sono situazioni molto diverse. Riceviamo molte email, tanti imprenditori il prestito da 25 mila euro l’hanno ricevuto in tempi rapidi, in 48 ore. Diciamo al sistema bancario di applicare quello che abbiamo scritto, dare prestiti velocemente. Stiamo ragionando con un emendamento al decreto liquidità di introdurre un’ulteriore modifica per eliminare ogni alibi alla concessione rapida di questo credito. Un’altra misura presa dal cura Italia è la moratoria. Sta andando benissimo, è obbligatoria, con una comunicazione le banche la devono applicare, abbiamo avuto 1 milione e 600 mila imprese e famiglie che hanno potuto congelare i loro mutui e il loro prestiti per una cifra di 170 miliardi. È stata una misura molto efficace, anche nella sua applicazione. Sulla liquidità, stiamo migliorando, vogliamo fare di più, chiediamo un impegno maggiore al sistema bancario, siamo pronti anche a noi a intervenire con normative ulteriori per facilitare le procedure”.

Gualtieri si è espresso anche sulla cassa integrazione in deroga, che 2 milioni di persone non hanno ancora ricevuto: “E’ la parte più dolorosa, abbiamo fatto una cosa senza precedenti, abbiamo finanziato la cassa integrazione, estesa a tutte le imprese, anche quelle con uno o due dipendenti, un intervento massiccio perché nessuno deve perdere il posto di lavoro, abbiamo messo il blocco dei licenziamenti, abbiamo stanziato a marzo le risorse per coprire e finanziare la cassa integrazione per tutti i lavoratori. Molti milioni di lavoratori la stanno prendendo, ma alcuni milioni no. Questo riguarda la parte cassa in deroga la cuir procedura è regionale, è competenza delle Regioni. La procedura è troppo lunga, non va bene. Abbiamo chiesto all’INPS con il Presidente Conte e alla Ministra del lavoro di preparare delle norme che saranno nel decreto per accelerare queste procedure”.

Infine Gualtieri ha anticipato un intervento sul tema dei debiti della pubblica amministrazione verso le aziende: “Mettiamo 12 miliardi nel decreto per saldare i crediti verso la pubblica amministrazione, tante imprese aspettano di essere pagate. Ci sarà un forte impulso. Il dibattito sulla cosiddetta ‘sovietizzazione’ è stato molto confuso. Noi non vogliamo entrare nel dibattito della governance delle imprese, ma non rinunciamo a voler dare un indirizzo su dove vuole andare il Paese; noi vogliamo andare in un Paese più digitale, più sostenibile, con la consapevolezza che questa crisi ci sta insegnando molte cose, come la sanità pubblica che è un grande bene che noi dobbiamo sostenere”.

 

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