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Life 28 Maggio, 2020 @ 2:24

Goldman Sachs: i danni all’occupazione potrebbero trascinarsi anche per due anni, specie negli Usa

di Forbes.it

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Coronavirus: lockdown covid-19
(shutterstock.com)

Articolo di Sergei Klebnikov apparso su Forbes.com

Con la pandemia di coronavirus che sta causando il caos nell’economia degli Stati Uniti, il tasso di disoccupazione è salito alle stelle e potrebbe rimanere elevato per i prossimi due anni poiché molte perdite di posti di lavoro non verranno recuperati rapidamente, afferma Goldman Sachs in una recente nota.

Aspetti chiave

  • Goldman prevede che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a causa della pandemia da coronavirus raggiungerà un picco del 25%, secondo una nota recente firmata dal suo capo economista Jan Hatzius.
  • È probabile che il tasso di disoccupazione possa rimanere elevato più a lungo del previsto: mentre molti lavoratori sono in “congedo temporaneo”, non tutti saranno riassunti rapidamente, sottolinea la banca d’affari.
  • L’elevata disoccupazione persisterà a causa delle politiche che [negli Usa] scoraggiano i lavoratori dal tornare alla propria attività, afferma Goldman.  Goldman afferma: “Rispetto a un sistema di tipo europeo più focalizzato sulla conservazione del lavoro [tramite sussidi salariali], molti dovranno trovare nuovi posti di lavoro”.
  • Paesi come gli Stati Uniti che fanno affidamento su maggiori sussidi di disoccupazione hanno quindi “creato significativi incentivi contro il mantenimento dei rapporti di lavoro esistenti”, che si indeboliranno nel tempo.
  • La maggior parte dei lavoratori americani ora ottiene entrate più elevate dalla disoccupazione di quanto non riceve dall’impiego, specialmente nei settori a basso salario, osserva Hatzius.
  • Ciò si tradurrà in una situazione in cui il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti rimarrà intorno al 12% fino alla fine del 2020 e rimarrà ancora dell’8% fino al 2021, “ben al di sopra dei livelli della maggior parte delle altre economie avanzate”, prevede il massimo economista di Goldman.

Dichiarazione di rilievo

“Concludiamo che la crisi della disoccupazione negli Stati Uniti non ostacolerà una ripresa economica a breve termine, ma è anche improbabile che scompaia rapidamente”, ha riassunto Hatzius.

Fatto sorprendente

Il tasso di disoccupazione è salito a livelli record in quasi tutti gli Stati il ​​mese scorso: in 43 Stati la disoccupazione è salita a livelli storici in aprile, secondo una recente analisi del Bureau of Labor Statistics.

Grandi numeri: oltre 38 milioni

Questo è il numero di americani che hanno presentato domanda di sussidio di disoccupazione nelle ultime nove settimane, secondo i rapporti settimanali sulle richieste di indennità di disoccupazione del Dipartimento del Lavoro.

Contesto chiave

Il coronavirus ha causato il più alto tasso di disoccupazione negli Stati Uniti dalla Grande Depressione del 1929. Il tasso di disoccupazione ha toccato un picco nell’era post-Seconda Guerra Mondiale, salendo al 14,7% il mese scorso, rispetto al 4,4% di marzo. Prima dello scoppio del coronavirus negli Stati Uniti alla fine di febbraio, il tasso di disoccupazione era al minimo da 50 anni, con un tasso pari al 3,5%.

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