Bacardi, lo scontro ereditario si accende e raggiunge il Liechtenstein

Monika bacardi
Monika Bacardi (Fonte immagine: ladymonikabacardi.com)
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Monika Bacardi (Fonte immagine: ladymonikabacardi.com)

Continua la querelle tra la famiglia Bacardi e il Trust “Bastille”. Nella giornata di oggi, infatti, “Maria Luisa Bacardi e Monika Bacardi (rispettivamente figlia unica e vedova del defunto Don Luis Bacardi), assistite da Bruno Capone e dal suo team legale di Lextray, hanno depositato una diffida al Principato del Liechtenstein e a tutte le sue autorità”.

L’obiettivo delle due ereditiere dell’azienda con sede in Bermuda è chiaro: “Ottenere il trasferimento immediato agli Esecutori Testamentari del defunto Don Luis Bacardi (ossia proprio lady Monica e la società Equiom S.A.M) di tutti gli asset detenuti e gestiti illegittimamente e illegalmente da 17 anni dal Trust “Bastille”.

Ma non è tutto. Oltre al trasferimento di tutti gli asset, la diffida richiede per Maria Luisa Bacardi e Monika Bacardi altri tre punti ben precisi: il risarcimento dei danni materiali subiti in relazione alla indisponibilità degli asset illegittimamente e illegalmente detenuti dal Trust “Bastille” fin dalla sua costituzione, il risarcimento dei danni biologici subiti in relazione agli atti illeciti compiuti attraverso il Trust “Bastille” e, infine, il risarcimento relativo alle spese legali e di consulenza sostenute dal 2003 a oggi, per un valore di circa 2,7 miliardi di franchi svizzeri (circa 2,5 milioni di euro)

Eredità Bacardi: i motivi dello scontro con il Trust Bastille

Nella diffida inviata dalle due ereditiere dell’azienda Bacardi, i legali hanno anche sottolineato che “la nullità del Trust ‘Bastille’ è invocata e argomentata non solo sulla base della truffa subita dal defunto Don Luis Bacardi, ma anche per la violazione di norme imperative e inderogabili del Principato di Monaco, luogo in cui il defunto Don Luis Bacardi era permanentemente residente e alla cui giurisdizione è sottoposto il suo ultimo testamento. 

Oltre a ciò, è importante sottolineare, sempre secondo quanto si legge nel testo, che “per quanto riguarda il vizio di volontà, si rammenta che la costituzione del Trust ‘Bastille’ è stata a suo tempo ripetutamente contestata per iscritto dal defunto Don Luis Bacardi, che lamentava di essere stato vittima di una truffa organizzata da professionisti che operano nel Principato del Liechtenstein”. 

La storia delle vicende giudiziarie

  • Entrando nel merito della storia delle vicende giudiziarie in atto, bisogna ricordare che la diatriba in casa Bacardi è iniziate nel 1988. Proprio da quell’anno e fino 1997 le azioni Bacardi LTD di Don Luis sono rimaste sequestrate nel Principato del Liechtenstein da procedure temerarie azionate da membri della sua famiglia di origine. 
  • Nel 2003 Don Luis, gravemente malato, trasferisce le proprie azioni in un Trust del Principato del Liechtenstein (Trust “Bastille”) del quale subito dopo ne chiede la revoca e la nullità per distorsione delle sue volontà da parte dei due autori dell’atto costitutivo di Trust, riusciti peraltro a farsi nominare anche quali Original Professional Trustees del Trust con potere due su tre. 
  • Nel 2004 gli Original Professional Trustees del Trust “Bastille”, contro la volontà del loro Settlor e Family-Trustee, Don Luis, che voleva invece la revoca del Trust, nominano invece al suo posto, il signor Facundo L. Bacardi (già al tempo Presidente del CdA del gruppo e nipote di un cugino proprio di Don Luis). 
  • Don Luis, su consiglio e patrocinio del suo avvocato del Principato del Liechtenstein, inizia un’azione legale nel Principato del Liechtenstein contro il Trust “Bastille”, azione portata avanti dalla moglie Monika Bacardi, in quanto lui muore nel gennaio del 2005 al termine di una lunga malattia. 
  • Dopo lunghi anni di battaglie legali condotte nel Principato del Liechtenstein da Monika Bacardi, i Trustees del Trust “Bastille” (tra i quali era entrato a far parte nel 2004 anche Facundo Bacardi) vengono rimossi e sostituiti dalla Corte del Principato del Liechtenstein con l’insediamento della stessa vedova di Don Luis quale Family Trustee, dell’avvocato del Principato del Liechtenstein dei due coniugi (che aveva iniziato e guidato le procedure di rimozione dei precedenti Trustees) e da due nuovi professionisti del Principato del Liechtenstein, quali Professional Trustees. 
  •  Nel Dicembre 2018 sorgono nuove tensioni: vicino al compimento dei 18 anni di età della figlia di Don Luis e lady Monika, Maria Luisa Bacardi, i Professional Trustees del Principato del Liechtenstein del Trust “Bastille” negano proprio alla giovane il diritto alla riscossione dei dividenti accumulati dalla morte del padre e a lei destinati. 
  • Nel Dicembre 2019, contro Monika Bacardi che si era opposta nell’ambito del Trust “Bastille” al rinnovo delle cariche in scadenza di due dei tre Professional Trustees del Liechtenstein, viene azionato dal suo ex avvocato, il procedimento di sua revoca quale Family Trustee. 
  • Il 3 giugno 2020 Lady Monika, su iniziativa dal suo ex avvocato viene dismessa dal suo stesso Trust dalle cariche direttive dei due veicoli del Principato del Liechtenstein che detengono le azioni Bacardi LTD. Tali cariche direttive le conferirebbero il diritto di esprimere il voto nell’assemblea del gruppo del 18 giugno 2020. 
  • Il 18 giugno 2020 l’assemblea del gruppo, a cui la vedova di Don Luis non ha potuto partecipare, conferma Facundo Bacardi alla guida del Gruppo, dopo 27 anni ininterrotti alle redini dell’azienda. 
  • Il 6 luglio 2020 Maria Luisa Bacardi conferisce mandato insieme alla madre lady Monica di estendere la denuncia già depositata presso la Procura del Principato del Liechtenstein a tre studi legali con l’accusa di avere prestato supporto alle condotte realizzate dall’associazione criminale che si estende dal Principato del Liechtenstein alle Bermuda.