
Ray Dalio (Photo by Kimberly White – Getty Images)

Articolo di Jonathan Ponciano apparso su Forbes.com
I 25 uomini della classifica Forbes 400 che hanno fatto fortuna con gli hedge fund hanno un patrimonio complessivo di 185 miliardi di dollari, in aumento di 2,8 miliardi di dollari rispetto allo scorso anno. Questo rappresenta un dato molto importante, visto che gli hedge fund hanno molto sofferto nella prima parte del 2020, tant’è che, secondo un’analisi di Hedge Fund Research, hanno perso in media una percentuale record del 7,9%.
Il numero totale degli hedge funders presenti nella classifica Forbes 400 è rimasto stabile a 25, tuttavia Henry Laufer di Renaissance Technologies non è più presente e il fondatore e ceo di Pershing Square Capital Management William Ackman è tornato nell’elenco dopo un’assenza di quattro anni.
Rispetto all’elenco del 2019, 11 sono diventati più ricchi, 7 sono in calo e 6 sono rimasti stabili. Tuttavia, le loro prestazioni impallidiscono rispetto ad alcuni magnati della tecnologia che sono diventati più ricchi di decine miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno. Jeff Bezos ne è un esempio: il suo patrimonio netto è cresciuto del 57% rispetto alla classifica The Forbes 400 del 2019.
Tra tutti i gestori di fondi speculativi presenti nella classifica Forbes 400, colui che ha messo a segno il guadagno più alto è il più giovane gestore di hedge fund: Chase Coleman. Il fondatore 45enne della Tiger Global Management con sede a New York, secondo quanto calcolato da Forbes, ha infatti un patrimonio di 6,9 miliardi di dollari, 2,4 miliardi di dollari in più di un anno fa.
Il portafoglio azionario della sua azienda è aumentato di oltre il 36% nella prima metà di quest’anno grazie in gran parte alle scommesse da un miliardo di dollari su aziende in forte espansione durante la pandemia, come i rivenditori online JD.com, Amazon e Alibaba, nonché i big tecnologici Microsoft e Facebook. Tiger Global ha chiuso il 2019 gestendo circa 40 miliardi di dollari di asset.
Il gestore di fondi speculativi più ricco è Jim Simons, un ex professore di matematica e fondatore della società di trading quantitativo Renaissance Technologies. Simons, 82 anni, è andato in pensione dieci anni fa, ma rimane co-presidente di Renaissance, insieme a suo figlio Nathaniel. Il suo patrimonio è cresciuto di circa 1,5 miliardi di dollari dallo scorso anno a 23,5 miliardi di dollari. Renaissance Technologies gestisce ora circa 80 miliardi di dollari.
Altri gestori di fondi speculativi hanno avuto difficoltà. La storica Bridgewater Associates di Ray Dalio ha registrato un calo delle attività del 18% nei primi quattro mesi del 2020; i suoi fondi di punta sono scesi del 14% fino a giugno, nonostante una più ampia ripresa del mercato. Con il crollo dei mercati a marzo, Dalio ha scritto in un post su LinkedIn: “Di recente ho commesso il doloroso errore di non avere un piano di gioco ben congegnato per affrontare le pandemie… L’impatto sulla salute, sull’economia e sul mercato del coronavirus lo farà essere molto più grande di quanto la maggior parte delle persone ora creda”. Con 16,9 miliardi di dollari, Dalio ha perso 1,8 miliardi di dollari rispetto allo scorso anno.
Per determinare il patrimonio netto dei gestori e dei trader di fondi speculativi, Forbes ha esaminato i rendimenti degli hedge fund nonché le commissioni e la struttura proprietaria di una vasta gamma di società di gestione del denaro per stimare i guadagni e la crescita della liquidità. Sono stati presi a riferimento anche altri beni di proprietà di gestori di hedge fund, come jet privati, yacht e collezioni d’arte.

Innovation
Adam Godson racconta Workday: così l'intelligenza artificiale sta ridisegnando il lavoro
di: Gabriele Di Matteo

Classifiche
La lista dei grandi innovatori: Forbes celebra i 250 anni del sogno americano
di: Forbes.it

Classifiche
Hedge fund da record: quali sono i giganti del settore che stanno dominando i mercati
di: Forbes.it



